Lunedì 11 Dicembre 2017
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Autorizzazione all'importazione di medicinali a base di stupefacenti non registrati in Italia

L’assistenza sanitaria prevista a carico di un paziente affetto da malattia rara trova riferimento normativo nel Decreto ministeriale - Ministero della Sanità - 18 maggio 2001, n. 279 "Regolamento di istituzione della rete nazionale delle malattie rare e di esenzione dalla partecipazione al costo delle relative prestazioni sanitarie ai sensi dell'articolo 5, comma 1, lettera b) del decreto legislativo 29 aprile 1998, n. 124" (Gazzetta Ufficiale 12 luglio 2001, n. 160 Supplemento Ordinario n.180/L). Il decreto sopra citato può essere stato recepito dalle Regioni con modalità diverse poiché, l’art 6 comma 3, cita testualmente:
omissis…..“le regioni, sulla base del fabbisogno della propria popolazione, predispongono modalità di acquisizione e di distribuzione agli interessati dei farmaci specifici, anche mediante la fornitura diretta da parte dei servizi farmaceutici pubblici”.
Per medicinali autorizzati all'estero, la richiesta all’ importazione come da Decreto 11 febbraio 1997 “ Modalità di importazione di specialità medicinali registrate all'estero” , va compilata dal medico, qualora ritenga che il costo della terapia sia attribuibile al SSN ed inoltrata al servizio farmaceutico dell’azienda sanitaria a cui la paziente afferisce territorialmente per il relativo ordine. Diversamente, ci si potrà rivolgere al Servizio Farmaceutico della stessa Azienda, a cui afferisce il medico prescrittore per l’importazione tramite USMAF. Qualora invece non venga ritenuta possibile l’erogazione a carico del SSN, il paziente dovrà acquistare il medicinale a sue spese.

Se il farmaco da importare è un principio attivo (esempio estratto secco della ghiandola di suino) sostanzialmente il medico dovrà fare una prescrizione magistrale indicando:

  • Nome e Cognome del paziente (o codice indentificativo)
  • Farmaco e forma farmaceutica
  • Posologia

E quanto riportato sotto:
" una ricetta magistrale e ottenere il consenso del paziente al trattamento medico e specificare nella ricetta le esigenze particolari che giustificano il ricorso alla prescrizione estemporanea. Nella ricetta il medico dovra' trascrivere, senza riportare le generalita' del paziente,un riferimento numerico o alfanumerico di collegamento a dati d'archivio in proprio possesso che consenta, in caso di richiesta da parte dell'autorita' sanitaria, di risalire all'identita' del paziente trattato”.

Per maggiori informazioni ci si può recare sul sito del Ministero della Salute o sul sito dell'Agenzia del farmaco.

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