Danno neuro cognitivo

Riconoscimento, aggravamento e possibile azione risarcitiva per le malattie rare

Prima fase:
Visita del paziente con la commissione del Inps. Molte patologie rare fra cui quelle ambientali non sono inserite ancora nell’elenco ministeriale e neanche nelle “Tabellazioni” medico legali. Per questo motivo è bene dotarsi di una congrua documentazione, presentando referti clinici e diagnosi di ospedali pubblici che dimostrino cause, concause e conseguenze della patologia; chiedendo il riconoscimento dell‟invalidità totale per la Legge 104/92 , art.3 comma 3.
Durante la visita di accertamento è possibile anche farsi assistere (a proprie spese) da un medico di fiducia.

Seconda fase:
Se tale invalidità non viene riconosciuta, si ricorre chiedendo un ATP (Accertamento Tecnico Preventivo), in sede giudiziale. Tale procedura consente la presentazione di tutta la documentazione attestante il danno complessivo tramite relazioni medico legali che attestino tutta la certificazione della malattia comprensivi di danno funzionale e danni neurocognitivi‟ (deficit nella memoria, attenzione, capacità di concentrazione, ecc.), all‟Inps con la certezza di un suo esame da parte del CTU (Consulente Tecnico d‟Ufficio, nominato dal giudice). Tale procedure deve avvalersi dell’apporto di un legale e degli specialisti di parte nominati dal paziente, si svolge in un’unica udienza davanti alle parti ed è di durata sensibilmente inferiore rispetto ad una causa ordinaria: da 6 mesi a due anni, secondo la grandezza della sede giudiziaria (più piccola è, più veloci si va).
In tale sede può essere presente anche il medico nominato dall‟INPS, ma deve attenersi agli stessi comportamenti della parte richiedente il provvedimento. In altri termini, rispetto a quando si va di fronte alla Commissione INPS, in questo caso il medico INPS non ha la discrezionalità che gli consente di accettare o no la documentazione presentata dal paziente e dunque di poter minimizzare i danni richiesti e questo è il vantaggio principale dell‟ATP.