Domenica 23 Aprile 2017

Emergenza MCS

Trattamenti

 

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ATTENZIONE!

Icontenuto di questa pagina è meramente informativo

Ci limitiamo a segnalare centri ospedalieri, medici, avvocati, ingegneri ed esperti nelle varie discipline senza la pretesa di essere esaustivi. L'elenco è stato compilato e viene aggiornato con i seguenti criteri:

  • I centri ospedalieri e gli ambulatori pubblici qui citati sono ricavati da fonti ufficiali (Gazzetta Ufficiale, Leggi Nazionali e Regionali, Delibere di Giunte Regionali, siti web delle Aziende ospedaliere) o sono segnalati da pazienti che ne hanno apprezzato il livello delle prestazioni fornite;
  • i medici, gli avvocati, gli ingegneri, gli agronomi, i chimici, i biologi e gli esperti nelle varie discipline sono inseriti a seguito di invio di curriculum e stipula di apposita convenzione con l'Associazione o su segnalazione di pazienti e clienti che hanno espresso giudizi di eccellenza e soddisfazione per le prestazioni e sempre dietro invio di curriculum da parte del professionista e stipula di apposita convenzione.

L'Associazione rimane estranea al rapporto professionale e contrattuale che nasce tra coloro che consultano questo sito web e le strutture ospedaliere, gli ambulatori ed i singoli professionisti e pertanto non assume alcuna responsabilità di nessun genere e tipo.

  • Trattamenti ME
  • Protocolli Endovenosi MCS

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Trattamenti ME 

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Emergenza MCS

Contatti soccorso in emergenza e ospedalizzazione in Italia per pazienti affetti da MCS

Se si è affetti da sensibilità chimica multipla o intolleranza agli xenobiotici ambientali è possibile ricevere un soccorso in emergenza dedicato presso l' azienda ospedaliera Sant' Anna di Ferrara telefonando

Scarica di seguito il documento stilato dall'ospedale  Sant' Anna per garantire il soccorso in emergenza e l' ospedalizzazione.

 

Informativa acquisto kit di emergenza per il soccorso in emergenza dei pazienti affetti da MCS

Scarica di seguito il depliant con la informativa per l'acquisto del kit base destinato a garantire l'emergenza e l'ospedalizzazione ai pazienti affetti da intollerenza agli xenobiotici ambientali

 

 

Protocollo Internazionale

Ospedalizzazione del Mercy Hospital per pazienti affetti da sensibilità chimica multipla (MCS)

destinato al personale medico sanitario

Emergenza mcs

 

Protocollo Ospedalizzazione pazienti affetti da sensibilità chimica multipla (MCS) Ospedale Grassi Ostia 

Vademecum

Vademecum per entrare in contatto con i pazienti affetti da MCS. Clicca sulla locandina per ingrandirla, clicca qui per saperne di più

vademecum mcs

 Accoglienza ambulatoriale per il paziente affetto da MCS

 

Prevenzione e evitamento chimico

 

Prevenzione significa semplicemente eliminare l'esposizione a sostanze chimiche che provocano reazioni negative. Questo riduce il carico corporeo di sostanze chimiche nei tessuti e nelle vie di disintossicazione epatica che ha prodotto la sensibilizzazione ai prodotti chimici aggiuntivi che prima erano tollerati.
L’evitamento chimico inizia con il cocktail di sostanze chimiche spesso nascoste in prodotti per la cura personale.

Prodotti per l'igiene da evitare
Profumi e Colonia
Tutti i prodotti profumati - compresi i saponi, shampoo, balsamo e prodotti per il bagno
Profumato Lozioni
Crema da barba
Dopobarba
Deodoranti e antitraspiranti
Lacca
Capelli Gel e Mousse
Colore dei capelli
Profumato Shampoo e Balsamo
Smalto e di rimozione
Make-up
Batterica Hand Wipes Anti-o disinfettante della mano
Altri articoli da toeletta
Prodotti per l'igiene da usare al posto
Profumo- utilizzare oli essenziali, se tollerata, o eliminare profumo
Profumi Prodotti gratuiti -saponi, shampoo, balsamo e prodotti per il bagno
Lozione -utilizzare le versioni unscented o oli naturali come jojoba, di cocco e olio di oliva
Crema da barba- sapone
Dopobarba- o nocciola di perossido di idrogeno strega
Deodorante- perossido, cristalli di sale naturale, bicarbonato di sodio, le versioni unscented
Hair Styling- gel di aloe vera, succo di limoneColore dei capelli -variazioni naturali, perossido di candeggina, tutti henné naturale per colore
Shampoo / balsamoprofumato variazioni, il bicarbonato, aceto, acido citrico, oli
Smalto e Remover- sicuro variazioni al negozio di alimentari di salute o andare al naturale
Make-up -unscented, variazioni naturali o andare naturale au
Per una dettagliata brochure su idee e ricette la cura personale, vedere:
Personal Care
http://www.mcs-america.org/personal.pdf
Bonifica della propria casa
L'ambiente interno è generalmente più inquinato l'ambiente esterno a causa della quantità estesa di
detergenti, profumi, prodotti petrolchimici, solventi e composti organici volatili trovati nei materiali da
costruzione e arredamento. Pertanto, una casa libera da prodotti chimici è più importante per la riduzione
dei sintomi, il miglioramento funzionale e una maggiore capacità di sopportare l'esposizione di fonti
inevitabile per l'ambiente in generale.
Prodotti per la casa nazionali, per evitare
Tutti i prodotti profumati
Detersivi per bucato profumato
Ammorbidente e asciugatrice Sheet (profumato o no)
Deodoranti per ambiente
Finestra Soluzione di pulizia
Detergenti multiuso, spray, e aerosol
Polveri abrasive
Profumato e / o anti-batterica vuoto Borse e Borse Trash
Disinfettanti
Profumato Trash Borse
Commerciale o di prodotti chimici industriali
Concentrato Prodotti
Solventi
Candele profumate e incensoPesticidi
Erbicidi
Fertilizzanti
Prodotti per la casa nazionale da utilizzare al posto
Lavanderia -borace, il bicarbonato, o la fragranza detersivo libero
Ammorbidente -aceto bianco di lavaggio o perossido, scarpe da tennis, palla da tennis nel dryer
Deodoranti -aceto bianco, finestre aperte, una ventilazione adeguata, erbe aromatiche, e il tè
Windows- aceto bianco
Tutti scopo di pulizia- aceto bianco
Detergenti in polvere -bicarbonato di sodio o borace
Disinfettante -perossido seguita da aceto bianco
Free prodotti di fragranza
Bugs -borace, terra di diatomee
Weeds -sale / aceto o erbacce tiro della mano
Fontehttp://www.mcs-america.org/

Piano di controllo ambientale per pazienti chimicamente sensibili.

Piano di controllo ambientale per pazienti chimicamente sensibili.

Dr.ssa Grace Ziem16926 Eyler e Valley Road, Emmitsb urg MD 21727, La dottoressa Grace Ziem laureata con un Master in Salute Pubblica alla Johns Hopkins University (1971) e con un Master in Scienza e Dottorato di Salute Pubblica alla Harvard University (1975), si occupa da quasi 40 anni di tossicologia, medicina del lavoro, igiene industriale, epidemiologia ambientale e del lavoro. Ha insegnato medicina alla University of Maryland , School of Medicine e politiche dei salute ambientale alla Johns Hopkins Scholl of Public Health. E’ stata consulente per l’OSHA del Maryland, per il Dipartimento di Salute dello Stato del New Jersey, per il Dipartimento dell’Ambiente del Maryland, per l’OMS, per il Congresso degli Stati Uniti, per l’Accademia Nazionale delle Scienze, per l’Agenzia di Protezione Ambientale (EPA), per l’Agenzia del Registro delle Sostanze Tossiche e delle Malattie, per il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti, per il Dipartimento dei Servizi Sanitari dello Stato della California, per l’Associazione Americana di Malattie Polmonari e per altre Agenzie. Maggiori informazioni sul suo sito http://www.chemicalinjury.net

Fibromialgia

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  • I centri ospedalieri e gli ambulatori pubblici qui citati sono ricavati da fonti ufficiali (Gazzetta Ufficiale, Leggi Nazionali e Regionali, Delibere di Giunte Regionali, siti web delle Aziende ospedaliere) o sono segnalati da pazienti che ne hanno apprezzato il livello delle prestazioni fornite;
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Indice ( clicca sul link corrispondente)

 

Definizione di fibromialgia (FM)

La caratteristica predominante della FMS è Il dolore cronico muscoloscheletrico diffuso, ma è generalmente accompagnato da numerose altre disfunzioni multi-sistemiche. Fibro si riferisce al tessuto fibroso, mio si riferisce ai muscoli e algia si riferisce al dolore. Alla fibromialgia è assegnato il numero M79.0 ed è classificata come reumatismo non articolare nella Classificazione Internazionale delle Malattie (ICD) della Organizzazione Mondiale della Sanità. La FMS si inserisce nella categoria generica dell’ampio gruppo di sindromi dolorose dei tessuti extrarticolaridefinizione che implica che un processo sistemico coinvolge il sistema muscoloscheletrico globalmente. Convincenti prove di anomalie fisiologiche e biochimiche identificano la FMS come un distinto disordine clinico fisiopatologico.

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Epidemiologia

Secondo la Dichiarazione del Parlamento Europeo sulla Fibromialgia il 13 gennaio 2009 circa 14 milioni di persone nell'Unione europea e l'1-3% della popolazione mondiale soffrono di Fibromialgia. In Italia non esiste uno studio epidemiologico ufficiale. La fibromialgia non e' riconosciuta in Italia al livello nazionale. Ha avuto un riconoscimento regionale solo nel Trentino: la Giunta Provinciale di Trento con deliberazione n. 239 del 12/02/2010 ”. Il codice di esenzione valido in provincia di Trento è: 046.729.0 e 046.729.1, con decorrenza 01/01/2010 e validità illimitata. La definizione della malattia è "mialgia e miosite non specificate", in codice di esenzione è BZ 3.737.3

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Classificazione internazionale

Nome Malattia:     Fibromialgia

Codice Orphanet:  ORPHA41842

CODICE ICD10:       M79, Other soft tissue disorders, not elsewhere classified, e M79.O, Rheymathism, Unspecified-Fibromyalgia-Fibrositis.

Codice OMIM:       assente

UMLS                 C0016053

MESH                 D005356

MEDRA             10048439

 Data Base NORD:   assente

Data Base NIH:       assente

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Eziologia

Prima dell’insorgenza della FMS, la maggior parte dei pazienti conduce uno stile di vita sano e attivo. Esiste una consistente documentazione secondo cui un trauma fisico, particolarmente un colpo di frusta, o un trauma spinale, possano scatenare la FM in alcuni pazienti. Altri traumi fisici associati comprendono operazioni chirurgiche, strappi muscolari ripetuti, parti, infezioni virali e esposizione a sostanze chimiche. Una predisposizione genetica potrebbe essere sospettata quando più membri di una famiglia, separati tra loro, ne siano afflitti. Alcuni casi di FMS hanno un’insorgenza graduale con cause non evidenziabili.

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La diagnosi di FM In Italia

si basa  sui criteri dell'American College of Rheumatology (ACR) del 1990 che prevedono la presenza di dolore muscoloscheletrico diffuso  da almeno 3 mesi associato a dolorabilità di almeno 11 dei 18 tender points. La diagnosi con queste linee guida e' limitata in quanto non vengono presi in considerazione i sintomi neurologici e neuro cognitivi presenti nella fibromialgia. Il consenso canadese in questo caso e' piu' adatto per una diagnosi oggettiva e completa in cui oltre alle manifestazione reumatologiche infatti  vengono descritte   anche manifestazioni neurologiche e  neuro-cognitive, una persistente spossatezza reattiva accompagnata da ridotta resistenza fisica e mentale  che spesso interferisce con l’abilità del paziente al movimento, il tutto  spesso accompagnato da disturbi del sonno invalidanti  - manifestazioni autonomiche e/o neuroendocrine.

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Aggiornamento

Aggiornamento linee guida diagnostiche The American College of Rheumatology 1990 Criteria for the Classification of Fibromyalgia.  La Oregon Health & Science University di Portland ha recentemente proposto nuovi criteri diagnostici per la Fibromialgia. I nuovi punti sono più specifici rispetto al passato e mirano ad essere più affidabili dei criteri diagnostici modificati ACR del 2011 (2011ModCr).
Un articolo di recente pubblicazione, uscito su Arthritis Care & Research, confronta l’affidabilità dei criteri diagnostici modificati ACR del 2011 (2011ModCr), gli ultimi criteri proposti dalla nota società scientifica Americana, con i vecchi criteri ACR 1990 e con nuovi criteri alternativi, più facili da applicare, che comprendono un più ampio spettro di sintomi e localizzazioni dolorose. 
2° Per l'articolo completo clicca qui.

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Sintomi

Tratti da: The American College of Rheumatology 1990 Criteria for the Classification of Fibromyalgia

I due criteri del dolore alla palpazione (adottati dall’ American College of Rheumatology 1990 Criteria) sono:

  • Storia di dolore diffuso. Il dolore è considerato diffuso quando sono presenti tutti i seguenti elementi da almeno tre mesi:

-Dolore in entrambi i lati del corpo

-Dolore sopra e sotto la cintura ( compresa la zona lombo-sacrale)

-Dolore alla colonna (tratto cervicale, torace anteriore, colonna toracica o lombare). Il coinvolgimento di spalle e gluteo conta per entrambe le parti del corpo. “Parte bassa” è il segmento inferiore.

  • Dolore alla palpazione digitale su almeno 11 o più dei seguenti tender points:

-Occipitale (2) (inserzione del muscolo omonimo)

-Cervicale (2) (spazi tra i processi traversi di C5-C7)

-Trapezio (2) (nel punto di mezzo del margine superiore)

-Sovraspinoso (2) (inserzione al margine scapolare mediale)

-Seconda articolazione costo-condrale (2) (lateralmente)

-Epicondilo laterale (2) (2 cm distalmente agli epicondili -nel muscolo brachioradiale)

-Gluteo (2) (quadrante supero-esterno, parte anteriore del muscolo)

-Grande troncatere (2) (posteriormente all’apofisi)

-Ginocchio (2) (cuscinetto adiposo mediale prossimale alla rima articolare)

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Sintomi  dal Consenso Canadese

Linee Guida per la FMS (2005 by Carruthers B.M. and van de Sande M.I.)

I due criteri del dolore alla palpazione (adottati dall’ American College of Rheumatology 1990 Criteria) sono uniti a Segni e Sintomi Clinici aggiuntivi per espandere la classificazione della FMS in una definizione operativa di caso della FMS.

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Vademecum del dolore

1 Storia di dolore diffuso. Il dolore è considerato diffuso quando sono presenti tutti i seguenti elementi da almeno tre mesi:

-Dolore in entrambi i lati del corpo

-Dolore sopra e sotto la cintura ( compresa la zona lombo-sacrale)

-Dolore alla colonna (tratto cervicale, torace anteriore, colonna toracica o lombare). Il coinvolgimento di spalle e gluteo conta per entrambe le parti del corpo. “Parte bassa” è il segmento inferiore.

2 Dolore alla palpazione digitale su almeno 11 o più dei seguenti tender points:

-Occipitale (2) (inserzione del muscolo omonimo)

-Cervicale (2) (spazi tra i processi traversi di C5-C7)

-Trapezio (2) (nel punto di mezzo del margine superiore)

-Sovraspinoso (2) (inserzione al margine scapolare mediale)

-Seconda articolazione costo-condrale (2) (lateralmente)

-Epicondilo laterale (2) (2 cm distalmente agli epicondili -nel muscolo brachioradiale)

-Gluteo (2) (quadrante supero-esterno, parte anteriore del muscolo)

-Grande troncatere (2) (posteriormente all’apofisi)

-Ginocchio (2) (cuscinetto adiposo mediale prossimale alla rima articolare)

3 Sintomi e segni clinici associati: In aggiunta al dolore e alla dolorabilità necessari per la classificazione della FMS, molti altri sintomi e segni clinici possono contribuire in modo importante alla severità della malattia per il paziente. Due o più di questi sintomi sono presenti nella maggior parte dei pazienti FMS nel momento in cui si rivolgono al medico. D’altro canto, non è comune per ogni singolo paziente FMS avere tutti i sintomi e i segni associati. Pertanto, la presentazione clinica della FMS può variare alquanto, e le caratteristiche del coinvolgimento possono eventualmente portare al riconoscimento di sotto-gruppi clinici della FMS. Questi sintomi e segni clinici associati non sono necessari per il riconoscimento della FMS ma sono tutti clinicamente importanti. Per queste ragioni, i seguenti sintomi e segni clinici sono specificati e descritti nel tentativo di estendere i criteri del dolore in una Definizione di Caso Clinico della FMS:

  • Manifestazioni neurologiche: le difficoltà neurologiche sono spesso presenti come iper o ipotonia muscolare, asimmetria e disfunzione muscolo-scheletrica che coinvolge muscoli, legamenti ed articolazioni; caratteristiche atipiche di “addormentamento” e formicolio; risposta anomala di contrazione muscolare; crampi muscolari, debolezza muscolare e fascicolazione. Spesso si verificano mal di testa, disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare, debolezza generalizzata, disturbi percettivi, instabilità spaziale e fenomeni di sovraccarico sensoriale.
  • Manifestazioni Neuro-cognitive: le difficoltà neurocognitive sono generalmente presenti. Queste comprendono diminuzione della concentrazione e del consolidamento della memoria a breve termine, diminuzione della velocità di performance, incapacità per le attività multi-task, facilità alla distrazione e/o sovraccarico cognitivo.

. Spossatezza: C’è una persistente spossatezza reattiva accompagnata da ridotta resistenza fisica e mentale, che spesso interferisce con l’abilità del paziente al movimento.

  • Disturbi del sonno: la maggior parte dei pazienti FMS soffrono di un sonno non ristoratore. Ciò èspesso accompagnato da disturbi del sonno compresi insonnia, frequenti risvegli notturni, miocloni notturni e/o sindrome delle gambe senza riposo.
  • Manifestazioni automiche e/o neuroendocrine: Queste manifestazioni comprendono aritmie cardiache, ipotensione autonomica, vertigini, instabilità vasomotoria, sindrome sicca, instabilità della temperatura corporea, intolleranza a caldo/freddo, disturbi respiratori, disturbi della motilità intestinale o vescicale con o senza sindrome dell’intestino irritabile o disfunzione vescicale, dismenorrea, perdita della adattabilità e della tolleranza allo stress, appiattimento emozionale, labilità e/o depressione reattiva.

Rigidità: di solito si verifica rigidità generalizzata o anche locale che è più severa al momento del risveglio e dura tipicamente per ore, come nell’artrite reumatoide attiva. La rigidità può tornare durante periodi di inattività nel corso della giornata

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 Riferimenti legislativi terapie del dolore terapia del dolore a Roma 

La legge 38/2010 riconosce il diritto del paziente a non soffrire a ottenere gratuitamente le cure più adatte per lenire i propri disagi 

Terapia del dolore

  • Santa Caterina della Rosa con la dott.ssa Bertini al numero  0651008952. Oppure chiamare il cup regionale del Lazio 803333 con  impegnativa alla mano per visita per terapia del dolore;
  • Dipartimento scienze neurologiche
    Università degli Studi di Roma "La Sapienza" UOC   BMN07 – MALATTIE NEUROMUSCOLARI Responsabile Prof. Giorgio Cruccu Segreteria tel. 0649914851
      • Ambulatorio del Dolore Neuropatico – tel. 0649914122 (dalle h.9 alle h.11)
      • Servizio EMG – tel. 0649914122

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se qualche numero o email dovesse essere non attivo, siete pregati di avvertirci, grazie.

 Centri reumatologici d' Italia

NORD-OVEST EST: Valle d'Aosta - Piemonte - Liguria - Lombardia

  • Verona: Nuovo centro universitario ambulatoriale - Ambulatorio a Valeggio sul Mincio, -dott.ssa Irma Lippolis- Le prestazioni convenzionate con il ssn , necessita l'impegnativa per visita reumatologica per fm o me/cfs.
  • Dott. Lorenzo Bettoni Medico del servizio di Reumatologia, Allergologia e Immunologia presso la Clinica degli Spedali Civili di Brescia fino al 2003. Responsabile del servizio ambulatoriale di II° livello e del D.H. di Allergologia, Reumatologia ed Immunologia Clinica presso il Presidio Ospedaliero di Manerbio (BS) dal 2007. Effettua diagnosi e terapia delle malattie reumatiche e di Chronic Fatigue Syndrome (CFS). Per richieste o informazioni inviate una mail al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Oppure visitate il sito www.lorenzobettoni.it
  • Brescia: Ospedali Civili, reparto di Reumatologia, dr. Roberto Gorla 030/95951 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.bresciareumatologia.it
  • Dott.ssa Nicoletta Carlo-Stella Medico internista, specialista in Immunologia, dottore di ricerca (PhD) in Immunogenetica, in particolare sulla CFS (Università di Pavia). Visita a MILANO per diagnosi, diagnosi differenziale e segue nel tempo (follow-up) pazienti ammalati di CFS. Parla italiano, inglese, francese
  • Cremona Casa di Cura Figlie di S. Camillo, Ambulatorio di Reumatologia, dr. Pierangelo Tenca 0372.421181 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Pavia Policlinico S. Matteo, Dipartimento Medicina Interna e Nefrologia, Unità Operativa di Reumatologia, Prof. Montecucco, dr. Caporali centralino: 0382/5011 Per prenotazione visite, anche diagnosi Fibromialgia tel. al CUP: 0382 503878 www.sanmatteo.org NORD-EST: Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli
  • Conegliano Veneto (TV) dr. Flavio Badii (spec. in anestesia e terapia del dolore), via Francesco Gera 6 0438/412.914
  • Pergine Valsugana (TN) Ospedale 'Villa Rosa', dr.ssa Nunzia Mazzini (primario Fisiatra) 0461/501513 - 0461/501525 (dal lunedi al venerdi, dalle 9.00 alle 12.00)

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CENTRO-NORD: Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria

  • Laura Bazzichi Con Day Hospital si occupa di CFS e Sindrome fibromialgica presso l'Unità Operativa di Reumatologia dell'Ospedale Santa Chiara di Pisa. Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
    Per appuntamenti presso l'ambulatorio di reumatologia dedicato a Fibromialgia e CFS (U.O. di Reumatologia): - 050/992684 - 992687 (U.O. Reumatologia) - 050/995995 (CUP) Per appuntamenti intra moenia (c/o Casa di cura S. Rossore): 050/586111
  • Bologna Ospedale Maggiore, Largo Nigrisoli 2 - Reparto di Reumatologia, dr. Massimo Reta, 051/6478649
  • Reggio Emilia Arcispedale S. Maria Nuova, Reparto di Reumatologia, dr. Bruno Tumiati 0522-296677 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. http://www.asmn.re.it/
  • Siena Azienda Ospedaliera Universitaria Senese - Policlinico Santa Maria alle Scotte, REPARTO di: Reumatologia, primario prof. Roberto Marcolongo 0577 585858 visita ambulatoriale (prenotabile attraverso il CUP) 0577 586771 – 233393 visita privata 0577 586770 per informazioni
  • Stiava (LU) dr. Pierlorenzo Franceschi, via della Misericordia 86 - 0584/92503 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Jesi (AN) Ospedale Augusto Murri, Clinica Reumatologica, prof. Walter Grassi 0731/534132

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CENTRO-SUD: Lazio, Abruzzo, Molise, Campania e Sardegna

Lazio

  • Roma Ospedale S. Filippo Neri, Reparto di Reumatologia, prof. Mauro Granata. per prenotare una visita ambulatoriale  telefonare allo 06/33062451 dalle ore 14 alle ore 17 dal Lunedì al Giovedì email dell'ospedale è Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  .  Indirizzo dello studio privato Piazza dell'Alberone 36  numero di telefono 331/1498850 Piazza dell'Alberone 36 Roma - EMAIL m.granata@sanfilipponeri.roma.it  " 
  • Roma Ospedale S. Filippo Neri, Reparto di Reumatologia, prof. Mauro Granata. per prenotare una visita ambulatoriale  telefonare allo 06/33062451 dalle ore 14 alle ore 17 dal Lunedì al Giovedì.  Piazza dell'Alberone 36 Roma - EMAIL Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
  • CTO l Prof. Lorenzo Altomonte Il Servizio è attualmente ubicato al 5° piano  dell'Ospedale  C.T.O. - A. Alesini Recapiti telefonici: 0651003104/3105/3106/3115 Fax:  0651003106 - 0651003105Direttore: Prof. Lorenzo Altomonte  lorenzoaltomonte@yahoo.i Info su http://www.aslrmc.it/index.php?option=com_content&view=article&id=72&Itemid=197 per l'artrite in fase precoce e ambulatorio per la fibromialgia,  telefonare dalle 8,30 alle 13,00 al numero 0651003115 (Dr. Capozza) o al numero 0651003106 (Prof. Zaccari)
  • Struttura Ospedaliera PubblicaAsl: RM/A - Azienda Policlinico Umberto I00161 Roma (RM) - Viale del Policlinico 155 Tel: 06 49971 
  • Struttura Ospedaliera Pubblica Asl: RM/D - Az.Osp.San Camillo-Forlanini 00149 Roma (RM) - Via Portuense, 332 Reumatologia - Padiglione MaroncelliAmbulatorio  Tel. 06 58703456 Tel. centralino: 06 58701 Prenotazioni CUP: 803333
  • Struttura Ospedaliera Pubblica Asl: RM/E - Ospedale Generale Santo Spirito 00193 Roma (RM) - Lungotevere in Saxia, 3 Tel: 06 68352333 
  • Struttura Ospedaliera Pubblica Asl: RM/E- Policlinico A. Gemelli E C.I.C. 00168 Roma (RM) - Largo Agostino Gemelli, 8 Tel: 06 30151
  • Università Cattolica del Sacro Cuore Divisione di Reumatologia - Istituto di Medicina Interna e Geriatria Complesso Integrato Columbus Direttore Prof. Gianfranco Ferraccioli Indirizzo: Via Moscati 31, 00168 Roma Tel. segreteria 06 3503-654 Fax segreteria 06 3503-523 Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Università "La Sapienza" Dipartimento di Clinica e Terapia Medica – Cattedra di Reumatologia Scuola di Spec. in Reumatologia Unità Operativa complessa di Reumatologia Azienda Universitaria Direttore Prof. Guido Valesini Indirizzo: Via Policlinico 155, Roma 00161 Tel. 06 49974631 Fax 06 49974642 Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Ambulatorio prenotazioni 06 49974685 D.H 06 49974669  
  • Università "La Sapienza" II facoltà Dipartimento di Scienze Mediche Scuola di Spec. In Reumatologia Unità Operativa complessa di Reumatologia, Immunologia, Allergologia Azienda Ospedaliera S.Andrea Direttore Prof. Raffaele D’Amelio Indirizzo: Via di Grotterossa 1039, 00189 Roma Tel. 06 33775375 Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Università di Roma Tor Vergata Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Tor Vergata Dipartimento di Medicina Unità Operativa Complessa di Reumatologia Referente di Disciplina Prof. Roberto Perricone Direzione e Segreteria:  Tel: 0620900587-0672596285  Fax: 0672596287 E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Roma d.ssa M.Sole Chimenti specialista in Reumatologia, presso il policlinico Umberto I di Roma, Università degli studi di Roma "La Sapienza" 06/4997.4685 visita ambulatoriale Policlinico Umberto I -Roma - 06/8557820 visita privata - Associazione Medica SRL - via Arbia 27 Roma
  • Chieti Cattedra Malattie Infettive, Istituto di Fisiopatologia Medica. Ospedale Santissima Annunziata. Prof. Eligio Pizzigallo visita intramoenia segretaria in Ospedale (0871358595)Ambulatorio.
  • Napoli Clinica Universitaria - Facoltà di Medicina del II Ateneo, Reparto di Reumatologia, prof. Gabriele Valentini 081/566.67.35
  • prof. Raffaele Improta reumatologo ospedale nuovo policnico di Napoli , centro per fibromialgia ,  nuovo ospedale policnico via panzi 5 , isola 1 , 3°edificio piano, le visite sono su prenotazione ed il numero da contattare è esclusivamente lo 0815666746 dalle 13 alle 14 dal lunedì al sabato.
  • Matera Ospedale Civile, Servizio di Reumatologia, Dr. Giovanni Ciancio 0835/243262, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FOGGIA DIPARTIMENTO DI SCIENZE MEDICHE E DEL LAVORO SEZIONE DI REUMATOLOGIA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN REUMATOLOGIA Centro di Riferimento Interregionale della rete delle Malattie Rare DIRETTORE: Prof.F.P.CANTATORE Ospedale”Col.D’Avanzo”Viale degli Aviatori 71100Foggia tel.0881-7331707/Fax 0881-733164
  • UOS DIPARTIMENTALE DI REUMATOLOGIA OSPEDALE SAN GIOVANNI BOSCO ASL NA 1 CENTRO VIA F. M. BRIGANTI 255 NAPOLI Dott. Santi Corsaro Dott. Enrico Tirri Tel 081 254 53 28 / 52 70 E.mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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Medici privati

 

  • Prov. Roma. Per  la terapia infusionale BIDA, Studio sito in Via Aurelia 493/B 00058 Santa Marinella -RM- Tel. segreteria e fax: 0766/53.80.35 (9-13)Tel. amb: 0766/53.72.26 (Lun-Mer-Ven 14.30-20/Sab 10-13) Cell:339/77.26.493 Sito web. www.medicinaolisticaintegrativa.com/index.html.
  • Roma. Dr.Salvatore Simeone Direttore del Centro Medico Francois Broussais, istituto privato Largo Antonio Sarti, 4 – Roma Telefono: 063201127 – 063240278 Fax: 063236402 E-mail: - '; document.write(''); document.write(addy_text4544); document.write('<\/a>'); //-->\n www.broussais.it
  • Prov. Roma Infettivologo Salvatore Martuscelli email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.    Sito web: www.docvadis.it/salvatore-martuscelli/member/docsavmar.html Studio Medico Polispecialistico Largo Giovanni XXIII, 13/f Civitavecchia 00053 Roma 
  • Genova. Dott. Giancarlo Cavallino. Omeopata, immunologo, esperto in psicosomatica. SITO: www.smige.net
  • Treviso. Dott. Filippo Ongaro Direttore Sanitario Istituto di Medicina Rigenerativa a Anti-Aging s.r.l. Medico ChirurgoViale IV Novembre 83,31100 Treviso Tel & Fax +39 0422 361 306 email :Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Sensibilita' Chimica Multipla

 

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L'Associazione rimane estranea al rapporto professionale e contrattuale che nasce tra coloro che consultano questo sito web e le strutture ospedaliere, gli ambulatori ed i singoli professionisti e pertanto non assume alcuna responsabilità di nessun genere e tipo.

Indice (clicca sul link corrispondente)

 

Definizioni di sensibilità chimica multipla

 Nel 1987, Mark Cullen, MD, un professore americano di medicina ed epidemiologia ha stabilito sette criteri per la MCS(Cullen, MR 1987 Il lavoro con Sensibilità Chimica Multipla: una visione d'insieme. Medicina del Lavoro 2, 655-661, 1987)

  1. La malattia è acquisita in relazione ad una certa esposizione ambientale documentabile.
  2. I sintomi coinvolgono più di un sistema di organi
  3. I sintomi si ripresentano e diminuiscono in risposta a stimoli prevedibili
  4. I sintomi sono suscitati da esposizioni a sostanze chimiche di diverse classi strutturali e le modalità di azione tossicologici
  5. I sintomi sono suscitati da esposizioni che sono dimostrabili (anche se di basso livello)
  6. Le esposizioni che provocano isintomi devono essere molto bassi, per bassi  si intende molte deviazioni standard al di sotto  delle esposizioni "medie" note per causare reazioni umane negative
  7. Nessun singolo test ampiamente accettabile della funzione del sistema d'organo è in grado di spiegare i sintomi 

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Programma Internazionale sulla Sicurezza Chimica (IPCS) 

(Conclusioni e raccomandazioni di un workshop sulla Sensibilità Chimica Multipla (MCS) Regul. Tossicologia e Farmacologia 24, pp 188-189, 1996 );

Nel 1996, il IPCS ha tenuto una conferenza sulla Sensibilità Chimica Multipla (MCS) di Berlino. IPCS è costituito dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il Programma ambientale delle Nazioni Unite (UNEP) e l'Organizzazione delle Nazioni Unite del lavoro (OIL).

Alla conferenza esperti hanno raccomandato la modifica del nome Sensibilità Chimica Multipla di intolleranza ambientale idiopatica (IEI), perché il termine Sensibilità Chimica Multipla indica una relazione di causalità - che le sostanze chimiche causano i sintomi - che non è documentato.

Intolleranza Idiopatica Ambientale (IEI) è definito come:

  1. Un disturbo acquisito con molteplici sintomi ricorrenti
  2. Associato a diversi fattori ambientali tollerati dalla maggior parte delle persone
  3. Non è spiegato da qualsiasi disturbo medico o psichiatrico / psicologico noto

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Definizione ampliata di Lacour

(Lacour, M. et al Sindrome da Sensibilità Chimica Multipla (MCS) - suggerimenti per l'estensione degli Stati Uniti MCS -caso. Int Journal of Hygiene and Environmental Medicine 208, 141-151, 2005)

Nel 2005 Michael Lacour ed altri dalla Germania ha ampliato la definizione degli Stati Uniti dal 1999, (Mcs Consensus Conference 1999)

Secondo i criteri di consenso degli Stati Uniti, dovevano essere presenti:

  1. Una condizione cronica
  2. Con sintomi che ricorrono in modo riproducibile
  3. In diversi sistemi di organi
  4. In risposta a bassi livelli di esposizione e
  5. Per più sostanze chimiche non correlate e che
  6. Migliorano o si risolvono quando scatenanti vengono rimossi

Lacour ampliato questa definizione con i seguenti criteri:

  1. Durata di almeno 6 mesi, che causa notevole stile di vita o di menomazioni funzionali
  2. I sintomi del sistema nervoso centrale, in associazione con MCS auto-riferito
  3. Obbligatoria la presenza di sintomi del sistema nervoso centrale con almeno un sintomo di un altro sistema di organi

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 Definizione “Consensus Report “ di Chicago

In breve nel “Consensus Report “ di Chicago, USA, tenutosi nel 2001, la sensibilità chimica multipla (MCS), e’ stata definita come una malattia cronica, con sintomi ricorrenti, a carico di più organi ed apparati, e riproducibili in riposta alla esposizione a bassi livelli di sostanze chimiche, sostanze tra loro non correlate dal punto di vista molecolare a concentrazioni molto inferiori a quelle generalmente tollerate dalla popolazione generale. I sintomi vengono a cessare o si risolvono quando viene meno la esposizione alle sostanze chimiche in questione. La perdita di tolleranza indotta porta il paziente ad una ipersensibilità olfattiva amplificata verso profumi, odori naturali e verso tutti i composti di origine petrolchimica di uso comune nelle piu’ basse concentrazioni normalmente non percepibili dalla popolazione generale

(http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3836968/pdf/pone.0080567.pdf PLoS One novembre 2013 (8(11):e80567. doi: 10.1371/journal.pone.0080567) Azuma K, Uchiyama I, Takano H, Tanigawa M, Azuma M, Bamba I, Yoshikawa T. che fanno parte del Diparrimento di Medicina Ambientale e di Scienze del Comportamento, Facoltà di Medicina dell’Università di Kinki, Osakasayama, Osaka, Japan ; Laboratorio dell’Edificio Malato, Divisione della Ricerca di Base, Centro per la Ricerca medica Louis Pasteur, Kyoto, Giappone) (Central sensibilisering ved duft - og kemikalieoverfølsomhedForfatter:    Tran MT, Arendt-Nielsen L, Kupers R, Elberling J. Original titel:      Multiple chemical sensitivity: On the scent of central sensitization. Link til artiklen på PubMed (engelsk resumé) Tidskrift:  Int J Hyg Environ Health 2013 Mar;216(2):202-10. Epub 2012 Apr 8. År: 2013 Emne: Det centrale nervesystem)

Pur essendo il termine sensibilità chimica multipla (in breve MCS)  usato più comunemente, gli altri nomi utilizzati nella letteratura scientifica (vedi tabella 1) sono: "intolleranza agli xenobiotici ambientali” ( inserita nell'aggiornamento tedesco dell'International Code of Disease (IDC l0-GM), sotto il codice T 78.4.,)  oppure “malattia ecologica”(Ordaz Castillo, E. Marqués Marqués, F. Síndrome de Sensibilidad Química Múltiple sustancias químicas: Un problema ambiental emergente. Rev.Salud Ambient 2001;1(2):92-6)..

Nel 1987, quando M. Cullen etichettò questa sindrome come "Sensibilità Chimica Multipla (MCS)." Quest’autore usò il termine al plurale "Sensibilità Chimiche Multiple, SCM" proprio per evidenziare la molteplicità degli eventi, delle origini e dei processi coinvolti.(Cullen, MR 1987 Il lavoro con Sensibilità Chimica Multipla: una visione d'insieme. Medicina del Lavoro 2, 655-661, 1987).

TABELLA 1

Causa

Meccanismo

Effetto

Malattie indotte dai fattori ambientali

Malattia immunologica

Sensibilità chimica multipla (MCS)

 

Immunotossicità

 

Chimicamente indotta (o acquisita) hypersusceptibility

Disfunzione immunitaria

Sindrome di sensibilità chimica multipla

Sindrome da immunodeficienza chimicamente acquisita (AIDS chimica)

Disregolazione immunitaria

Sindrome da ipersensibilità chimica

 

Risposta odore condizionata

Allergia universale

Il problema petrolchimico

La paura / ansia

Malattia del 20 ° secolo

 

Messa malattia psicogena

Sindrome allergica totale

 

Vari disturbi psichiatrici

Allergia ambientale o malattia

 

 

Allergia cerebrale

 

 

Sindrome di disadattamento ambientale

 

 

Sensibilità alimentare e chimica

Pur essendoci definizioni differenti e visioni differenti da parte di Cullen e degli ecologisti clinici entrambi descrivono il paziente chimicamente sensibile in termini simili ( Miner e Ashford, "Allergia e Sensibilità Chimica Multipla (MCS) Distinguished" della presente relazione per una discussione di popolazioni sensibili.)

Il consenso internazionale (Multiple chemical sensitivity: a 1999 consensus. Arch Environ Helth. 1999; 54(3):147-9. Disponible in inglese su http://www.mcs-america.org/mcsconsensus.pdf o in italiano)  darebbe alla definizione iniziale di Cullen una nota clinica, tra cui il concetto di cronicità e il fattore terapeutico di evitamento.

Riferimenti e approfondimenti

  1. http://www.nap.edu/openbook.php?record_id=1988&page=47
  2. Sears ME. The medical perspective on environmental sensitivities. Canadian Human Rights Commission, 2007

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Evoluzione clinica della sensibilità chimica multipla

Uno studio USA del 1992, pubblicato dalla National Academy Press, documenta come la storia clinica della MCS procede attraverso quattro stadi:

STADIO 0 – TOLLERANZA: rappresentata l’abilità di un individuo di sopportare l’ambiente chimico circostante.

STADIO 1 – SENSIBILIZZAZIONE: o fase irritante, si verifica quando una persona èsottoposta ad una esposizione chimica acuta ad alte dosi o ad una esposizione cronica insidiosa. In genere, durante questa fase, i sintomi dei pazienti non sono ancora rilevabili clinicamente come conseguenza dell’esposizione alle sostanze chimiche. I disturbi, sfumati e aspecifici, possono includere dolore alle articolazioni e ai muscoli, cefalea, affaticamento (stanchezza cronica), rossore, prurito, nausea, tachicardia, asma, insufficiente circolazione periferica, etc.

STADIO 2 – INFIAMMAZIONE: l’esposizione chimica determina una infiammazione cronica dei tessuti che si evidenzia sotto forma d’artriti, vasculiti, dermatiti, asma non allergico, coliti, miositi, riniti, alterazioni della circolazione periferica. In questa fase sono presenti sintomi e segni obiettivi clinicamente rilevabili. La progressione avviene in seguito a nuove esposizioni in corso ma, se non si è ancora verificato il danno ai tessuti, il processo può essere invertito adottando condotte di evitamento chimico e specifiche cure di disintossicazione.

STADIO 3 – DETERIORAMENTO: l’infiammazione cronica causata dall’esposizione chimica produce danni tessutali, con lesioni al sistema nervoso centrale, ai reni, al fegato, ai polmoni, al sistema immunitario ecc. Questo livello è irreversibile: “Una volta che i tessuti sono danneggiati e la funzione dell’organo compromessa rimangono poche le speranze nella pratica medica corrente di invertire il processo”. Alcune delle comuni patologie che è possibile osservare in questo stadio sono il lupus, ischemie, cancro, autoimmunità, forme degenerative reumatiche, sclerosi multipla, porfiria.

A tali stadi clinici corrispondono, non in stretta correlazione, gradi d’inabilitità nei confronti dellecomuni mansioni quotidiane: lieve, medio, grave e disabilitante (CIIN 2001) .

La sindrome può evolvere secondo più modelli e alquanto diversificati tra loro(IntegrateDefense System Overlaps as a Disease Model: Whith Examples for Multiple Chemical Sensitivity, S.C. Rowat, Canada – pubblicato in: Reviews in Enviromental Health, 1998 Enviromental Health Perspectives 106, Supplemento 1, Febbraio 1998)

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Accenno sulle origini e storia della sensibilità chimica multipla

I primi casi di MCS sono stati osservati alla fine dell’Ottocento con l’arrivo dell’illuminazione a gas ricavata dal carbone. La prima descrizione risale al 1733 fatta dal dott. George Cheyne che l’ha denominata "Malattia Inglese", conosciuta come malattia: "I Vapori". 

1952 - Theron Randolph, un medico americano esperto di allergia e di immunologia, ha riferito che molti dei suoi pazienti avevano reagito negativamente alle sostanze chimiche del loro ambiente (Randolph, nel 1952, "Sensibilità al petrolio tra cui i suoi derivati e i suoi antecedenti"). 

1963 - Però solo nel 1963, Kailin e Brook nel loro studio "Reazione tossica sistemica ai contenitori del cibo in plastica morbida" hanno classificato per primi i pazienti come sofferenti di sensibilità chimiche multiple. Era anche la prima volta che uno studio era stato utilizzato per rimuovere qualsiasi dubbio che le persone fossero colpite da MCS.

1978 - Il Dr. William Rea inizia a dirigere la Clinica "The Enviromental Health Center di Dallas, Texas, che si è specializzata nella diagnosi e nel trattamento della Sensibilità Chimica Multipla ed è uno degli autori più eminenti sull’argomento. I suoi studi sono ricavati dall’osservazione di 30.000 pazienti presso il centro e di altri 100.000 provenienti da ogni parte del mondo, con 5.000 referenze scientifiche. 
1994 - La Commissione Europea ha sovvenzionato uno studio sull’esistenza e la natura della suddetta condizione in vari Stati membri: International Archives of occupational and Enviromental Health, Vol.68, pp 367-376. Nicholas A. Ashord – Claudia S. Miller . Low-level chemical sensitivity:current perspectives 1995

1994- Il primo ricercatore italiano Prof. Nicola Magnavita pubblica: La sensibilità multipla. Relazione al Congresso "Ambiente e malattie del sistema nervoso", - Roma 16-17 dicembre 1994, A&J, Roma, pag. 139-144.

1996 – Viene pubblicato il secondo studio italiano: Multiple Chemical Sensitivity: Clinical observations among an Occupational Health Clinic population in Italy.N. Magnavita - Comunicazione al Congresso Internazionale Indoor Air '96, Nagoya, July 21-26;

1997 – Vengono fatte delle INTERROGAZIONI SCRITTE da Hiltrud Breyer alla Commissione sul tema dei prodotti chimici velenosi negli alimenti. Le interrogazioni vertono sui seguenti argomenti: nella prima, esistenza di casi MCS nei paesi europei; se si erano registrati aumenti di allergie e di casi MCS; quali misure si adottano per le sostanze tossiche in commercio; informazioni su stanziamenti di ricerca e competenza, sempre relative alle suddette sostanze; l’impiego di un antiparassitario come il PERMETRIN, usato come agente chimico nella Guerra del Golfo, con cui si addiziona il luppolo; nella seconda interrogazione domande dettagliate sui finanziamenti di ricerca per le patologie create dalle sostanze chimiche; in chiusura si chiede quale paese europeo riconosce come menomazione gravissima la sensibilità alle sostanze chimiche, come avviene in America; nella terza interrogazione si trattano i problemi sanitari e la necessaria tutela ai danneggiati dalle sostanze chimiche, come trattamenti medici adeguati e chirurgici con specialisti qualificati, in ambienti e se esistono cliniche corrispondenti agli standard ambientali dell’Enviromental Health Center di Dallas (USA)..

Nel 1998 - seconda Edizione di Ashford e Miller, autori del manuale "Sensibilità alle sostanze chimiche” (ora in italiano Macro Edizioni pp. 422, €.24), basato su un ricerca commissionata da New Jersey Department of Health.. Hanno ricevuto il Premio Macedo dall’OMS, come consulenti governativi per la Sindrome del Golfo. 

1998 – A Boon, in Germania, viene presentato un protocollo diagnostico del dott. Gunnar Heuser, consulente governativo per la cosiddetta Sindrome del Golfo, patologia assimilabile alla MCS, che ha colpito i reduci della Prima Guerra del Golfo, dimostrando che i pazienti con sensibilità chimica presentano, all’esame spettrografico SPECT, lesioni neurologiche, nelle strutture profonde del cervello, diverse da quelle presentate da pazienti con altre patologie psichiatriche. Nel 2001 pubblicherà inoltre: "Definizione del danno chimico un protocollo diagnostico e profilo di civili chimicamente danneggiati, lavoratori dell’industria e veterani della Guerra del Golfo", con lo stesso editore Dr. Rosalie Bertell di International Perpectives on Public Health e Marion Odell per l’International Institute of Concern for Pubblic Health. 

1998 – Il Governatore JOHN G. ROWLAND del Connecticut indice la prima settimana per la consapevolezza della MCS nel mese di maggio. Da allora ogni anno alcuni governatori degli Stati Uniti indicono a maggio la settimana della proclamazione per la MCS. Tra i governatori impegnati per la MCS c’è lo stesso fratello del Presidente Bush, il Governatore della Florida, Jeb Bush.

1998 – Negli Usa si legifera la Legge the Americans With Disabilities Act ( ADA) che sotto i Titoli II e III trovano tutela i malati di Sensibilità Chimica Multipla.

1998 – Una organizzazione MCS Referal & Resource www.mcsrr.org pubblica un elenco dettagliato degli organismi che riconoscono la MCS negli USA. 

1999 - Viene pubblicato un consenso internazionale basato su uno studio multidisciplinare e sottoscritto da 89 clinici e ricercatori con vasta esperienza nel campo. Questo studio è stato pubblicato negli Archives di Environmental Health of, Vol. 54, No 3, pp 147-149, Maggio/Giugno 1999.http://www.heldref.org/aehmcs.php

1999 – Altri medici italiani pubblicano su casi di MCS: 
1) Multiple Chemical Sensitivity o Idiopathic Environmental Intolerances: una sindrome in cerca di collocazione eziopatogenetica C. CIPOLLA*, A. BELISARIO*, M. FERRANDINO*, G. AULETTI*, M. NOBILE**, G.B. RAFFI*** Dipartimento di Medicina Clinica e Biotecnologia Applicata "D. Campanacci", Pol. "S. Orsola-Malpighi", Bologna;

2) M. Valsiglio 1, F.Bulgarelli 1, A.Belisario 2, C.Cipolla 2 – Multiple chemical Sensitivity e idiopathic Enviromental Intollerances: Descrizione di due casi clinici e necessità di un protocollo di indagine - Giorn. It Allergol Immunol Clin 1999; 9:112-115 Ital J Allergy Clin Immunol.

1999 – In Gran Bretagna, una rivista importante di Gravelling e altri, 1999, e una Monografia della Società Britannica di Allergia, Medicina Nutrizionale e Ambientale, 2001, forniscono le prove sostanziali per il riconoscimento della MCS quale malattia organica che può essere diagnosticata e trattata efficacemente. 

2001 - In Germania la MCS è stata inclusa nella Classificazione Internazionale delle Malattie dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO), ICI-10, sotto il codice T 78.4, "allergia non specificata".

2001 – In importante pubblicazione ministeriale, accordo 27.09.01 tra il Ministro della Salute, Regione e le provincie autonome: "Le linee Guida della salute negli ambienti Indoor", in cui viene riportata la Sensibilità Chimica Multipla: "…sindrome caratterizzata da reazioni di intolleranza dell'organismo ad agenti chimici ed ambientali presenti singolarmente o in combinazione, a concentrazioni generalmente tollerate dalla maggioranza dei soggetti" . 

2001- La ricercatrice americana, dott.ssa Grace Ziem, in uno studio presentato al convegno MCS a Santa Fe negli USA, ha elencato una serie di analisi per la definizione della sensibilità chimica e ha dimostrato miglioramenti a questi test del sangue con trattamenti specifici, ormai usati non solo negli Usa, ma anche in Germania: soprattutto controllo delle esposizioni chimiche ambientali, ma anche integrazione alimentare, saunaterapia, camera iperbarica specifica per MCS, ossigeno terapeutico, evidenziando che la MCS comporta danni multiorgano: neurologici, respiratori, immunitari, digestivi, epatici, metabolici (soprattutto danno al metabolismo delle porfirine, del glutatione, della metabolizzazione degli amminoacidi), ecc. 

2002 – Il consigliere comunale (FI) Massimo Masotti (specialista in Ematologia ed Igiene e Medicina Preventiva), presenta la prima interrogazione al Sindaco di Ferrara e al Ministro della Salute in favore della MCS.
Nel 2002 si è concluso lo studio multi-centrico sulla Sensibilità Chimica Multipla (MCS) che l’Autorità Federale per la Protezione dell’Ambiente della Germania ha incaricato di svolgere all’Istituto Robert Kock. Lo studio definisce questi malati pazienti gravissimi a causa della MCS. La gravità di questa malattia viene superata solo da poche patologie. Il resto dello studio dichiara di non associare la MCS a nessun quadro clinico psichico, psicosomatico e forme somatiche, come è accaduto solitamente nel passato.

2002 - Un gruppo di ricercatori tedeschi W.R. Mayer, F. Bartram e W.P. Bieger del laboratorio Bieger di Monaco hanno dimostrato, con un test specifico del sangue di immuno-tolleranza (ITT), che la MCS si configura come stato di infiammazione cronica.

2003 - Nella ricerca "The Prevalence, Symptomology, and Etiology of Multiple Chemical Sensitivities in a Population Sample from the Southeastern United States," by Stanley M. Caress, Ph.D., State University of West Georgia; Anne C. Steinemann, Ph.D. and Caitlin Waddick, Ph.D candidate, Georgia Institute of Technology, pubblicata dal National Institute for Environmental Health Sciences’s Environmental Health Perspectives si dichiara plausibile che le esposizioni ad agenti tossici possano danneggiare le funzioni del cervello relative all'umore e alle emozioni. Se si comparano questi valori con i dati e l'incidenza delle problematiche mentali e psichiatriche nel resto della popolazione, si può dedurre che le persone colpite dalla Sensibilità Chimica Multipla sono per la maggior parte individui sani ed equilibrati dal punto di vista mentale, e anche quando la malattia irrompe nella loro vita, sovvertendola e drasticamente impoverendola, i due terzi rimangono persone integre e lucide. 

2003 – La MCS nelle Università italiane. Tesi di specializzazione: 1) Valutazione di casi riferibili alla sindrome da sensibilità chimica multipla – Università di Milano Facoltà di Medicina e Chirurgia, Medicina del Lavoro; relatore prof. Vito Foà, correlatore prof. Carrer, tesi di specializzazione della Dott.ssa Barbara Scorsetti (2001-2002); 
2) Multiple Chemical Sensitivity (MCS) Dati di letteratura e descrizione di alcuni casi sospetti in lavoratori – Università di Modena e Reggio Emilia – Facoltà di Medicina e Chirurgia – Medicina del Lavoro, direttore Prof. Giuliano Franco, relatore Prof. Fabriziomaria Gobba – tesi del dott. Cristiano Borsari (2003); 

2004 – il 7 luglio l’On. Massimo Grillo (UDC) ha presentato un Question Time per l’inserimento della MCS nell’elenco delle malattie rare. Nel marzo 2004 l’On. Augusto Battaglia (DS) ha presentato un’interpellanza a risposta scritta sull’emergenza sanitaria MCS. A livello regionale e comunale italiano ci sono state molte mozioni e interpellanze e una proposta di legge per la MCS del Consigliere della Regione Lazio On. Angelo Monelli (Verdi). In particolare il 30 giugno è stata presentata al Consiglio Regionale della Lombardia una mozione urgente per il riconoscimento dell’MCS in questa regione dal Dr. Galli del Gruppo Consigliare Lega Nord della Lombardia.

2004 - 13 ottobre – Da una lettera inviata dal Ministro Girolamo Sirchia al On. Massimo Grillo: "In sede parlamentare, nel chiarire che la proposta d’aggiornamento dell’elenco delle malattie rare rientra nelle competenze del Gruppo tecnico interregionale permanente, attivo nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni, si è assicurato che "l’inserimento della patologia in questione (MCS) sarà oggetto di esame da parte di questo Gruppo in una delle prossime sedute". 
L’Istituto Superiore di Sanità, con nota del 16 settembre 2004, ha confermato di aver inscritto la patologia menzionata tra quelle da sottoporre alla valutazione del Gruppo per l’eventuale inserimento nell’allegato 1 del DM 279/2001."
2004 - 15 Ottobre dagli atti del convegno ISS sul Focus per la Sensibilità Chimica Multipla, diapositive del Prof. Alessio della Medicina del Lavoro di Brescia: "La MCS patologia acquisita segnalata da almeno 15 anni ed in maniera crescente sia su siti internet che su riviste scientifiche (Environ Health Perspect, 1005, special issue, 1997; Occupational Med: State of the Art Reviews, 15, 3, 2000)". "La Problematica MCS va affrontata indipendentemente dalla sua estensione, che è comunque verosimilmente in aumento, per consentire la prevenzione della progressione agli stadi più compromessi e per favorire una corretta informazione, non eccessivamente allarmante." 

2004 – 3 dicembre - La Dott.ssa Maria Grazia di Loreto, Dipartimento Salute dell’Associazione Dossetti, ha stimato in almeno 4.000 i malati italiani di MCS durante il convegno tenutosi alla Camera dei Deputati il 3 dicembre 2004 "MALATTIE RARE….SIAMO RARI, MA TANTI". Nel corso dell’evento si è molto dibattuto della MCS, in particolare per un emendamento nel progetto di legge malattie rare in discussione al Senato. 

2004 - Altre interrogazioni da onorevoli e deputati, come Cesare Campa (FI, 29.09.04) e Angelo Santori (FI, 03.11.04), un’interpellanza dell’On. Mario Lettieri (Margherita, 01.10.04) e l’ultima interrogazione del Sen. Lucio Zappacosta (AN, 23.11.04). La Senatrice Laura Bianconi e On. Campa (FI) hanno scritto personalmente al Ministro della Salute nel settembre scorso. Come molti altri parlamentari si sono attivati in risposta a innumerevoli lettere ed email pervenute da numerose cittadini e malati. Tra i tanti: On. Catanoso e Conti (AN); On. Sasso, On. Labate, e On. Albonetti (DS); On. Paniz (FI), Sen. Carella e Turroni, On. Boato (Verdi); Senatrice Baiodossi (Margherita). I consiglieri comunali di Ferrara, Massimo Masotti (FI) e Mauro Malaguti (AN), hanno presentato due distinti interpellanze per chiedere un’adeguata assistenza sociale e sanitaria, l’istituzione di centri di osservazione, cura e formazione adeguati mentre il consigliere Vittorio Lodi (AN) ha fatto lo stesso in Regione Emilia-Romagna. Poi la proposta di mozione nella Provincia di Trento da parte del consigliere Pino Morandini (UDC).
Un numero sempre crescente di Province e Comuni hanno approvato mozioni in favore della MCS e del suo riconoscimento come il Consiglio Provinciale di Forlì-Cesena, Rimini, Cesena, i Consigli Comunali di Cesenatico, Bertinoro, Faenza (RA), Castelbolognese (RA), Paderno Dugnano (MI), Santa Ninfa, Ghibellina e Marsala (TP), Mazzara del Vallo (TP), San Martino in Rio (RE), Solarolo (Ra), Brisighella (RA), Bagnacavallo (Ra), Argelato (Bo).

6/07/2004- nella seduta n.485 A: MINISTERO DELLA SALUTE)   Numero di Protocollo: Interrogazione a risposta immediata n. 3-0354113 OTTOBRE 2004

01/10/2004 - Seduta di annuncio 519 del Firmatari Primo firmatario: LETTIERI MARIO  Gruppo: MARGHERITA, DL-L'ULIVO

03/11/2004 Seduta di annuncio 538  Gruppo: FORZA ITALIA

23 /11/2004 Interrogazione a risposta scritta 4-07737 presentata da LUCIO ZAPPACOSTA nella seduta n.701 Gruppo ALLEANZA NAZIONALE

2007 On. Cesare Campa e altri
http://www.camera.it/_dati/lavori/stampati/pdf/15PDL0035890.pdf; On. Pier Paolo Cento e altri http://www.camera.it/_dati/leg15/lavori/stampati/pdf/15PDL0002271.pdf

IL 17 SETTEMBRE 2008 disegno n. 1019 firmatari DELLA SETA, ADRAGNA, AMATI, ARMATO, CHIAROMONTE, CHITI, DE LUCA, DEL VECCHIO, DI GIOVAN PAOLO,Mariapia GARAVAGLIA, GUSTAVINO, LEGNINI, LUMIA, Ignazio RobertoMaria MARINO, MAZZUCONI, MONGIELLO, SANTINI, SARO, SERRA,SOLIANI, THALER AUSSERHOFER, VITA e FERRANTE

28 ottobre 2008 disegno n. N. 1165 Senatori POLI BORTONE e COSTA

2008 Sia alla Camera che al Senato ci sono proposte per dare risposte globali ai soggetti chimicamente sensibili. On. Annagrazia CALABRIA Testo completo
http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0011860.pdf; On. Silvana MURA  Testo completo http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0014490.pdf;
BERNARDO Maurizio Disposizioni in favore dei soggetti affetti da sensibilità chimica multipla (MCS) ( 1667 ) presentata il 18 settembre 2008: Sen. Roberto DELLA SETA 
Disposizioni in favore dei soggetti affetti da sensibilità chimica multipla 
10 novembre 2008:  assegnato (non ancora iniziato l'esame) 
Cofirmatari; Benedetto Adragna (PD), Silvana Amati (PD), Teresa Armato (PD), Franca Chiaromonte (PD), Vannino Chiti (PD), Vincenzo De Luca, Mauro Del Vecchio, Roberto Di Giovan Paolo (PD), Mariapia Garavaglia, Claudio Gustavino (PD), Giuseppe Lumia (PD), Ignazio Marino, Daniela Mazzuconi, Colomba Mongiello, Giacomo Santini (PdL), Giuseppe Saro (PdL), Achille Serra (PD), Albertina Soliani (PD), Helga Thaler Ausserhofer (UDC-SVP-Aut), Vincenzo Maria Vita (PD)
Presentato in data 17 settembre 2008
http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/32307.htm; Sen. Adriana Poli Bortone (PdL) 
Cofirmatari: Rosario Giorgio Costa (PdL) 
Presentato in data 28 ottobre 2008; annunciato nella seduta ant. n. 80 del 29 ottobre 2008. 
http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/32633.htm

3 dicembre 2009 disegno di legge n. 1922 Alberto Balboni (PdL) Cofirmatari Maurizio Gasparri (PdL) , Oreste Tofani (PdL) , Laura Bianconi (PdL) , Luigi D'Ambrosio Lettieri (PdL) , Domenico Gramazio (PdL) , Piergiorgio Massidda (PdL) , Maria Rizzotti (PdL) , Enzo Giorgio Ghigo (PdL) , Michele Saccomanno (PdL) , Ulisse Di Giacomo (PdL) , Antonio Tomassini (PdL) , Raffaele Calabro' (PdL) , Stefano De Lillo (PdL) , Cesare Cursi (PdL)

il 3 marzo 2010 Disegno di legge 2055 Firmatari:  Lannutti, Belisario, Giambrone, Mascitelli, Carlino, De Toni, Caforio, Pardi e Di Nardo

29/02/2012 Primo firmatario: SBROLLINI DANIELA seduta n.595 L'onorevole Barbato chiede ai Ministri della Salute, del Lavoro e degli Affari esteri, in relazione al caso di Daniela Vitolo, una donna di Angri (SA) affetta da sensibilità chimica multipla, attualmente ricoverata a Campi Salentina (Lecce) presso «IMID Unit» (presidio ospedaliero San Pio di Pietralcina di Campi Salentina), sotto la direzione del dottor Mauro Minelli http://parlamentosalute.osservatorioistituzioni.it/articles/17914-interrogazione-4-18955-donna-affetta-da-sensibilita-chimica-multipla

26 novembre 2012. Antonella Zarantonello responsabile Prc Fds Vicenza sociale sanità  disabilità, Maurizio Bisollo Segreteria provinciale Prc Fds Vicenza -  Si apprende con rammarico che nella seduta del Consiglio Regionale Veneto del  26 novembre è stata bocciata la proposta per il riconoscimento della  M.C.S. (malattia da sensibilità chimica multipla)

 Roma, 18 ottobre 2012. È stato approvato l’ordine del giorno di Daniela Sbrollini (Pd) sul riconoscimento delle malattie della Sensibilità Chimica Multipla. L’odg in questione si colloca all’interno del decreto Balduzzi su cui il governo ha posto la fiducia. La deputata esprime la sua soddisfazione per il risultato raggiunto: «Si apre così la strada al percorso giuridico di riconoscimento di queste patologie. Con l’approvazione del mio odg, il Ministro Balduzzi si impegna ad aggiornare l’elenco dei LEA, inserendovi anche le MCS

20/11/2014. ATTO CAMER INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04093 Dati di presentazione dell'atto Legislatura: 17 Seduta di annuncio: 335 del 20/11/2014 Primo firmatario: CAPONE SALVATORE Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 20/11/2014 Destinari MINISTERO DELLA SALUTE

Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA SALUTE delegato in data 20/11/2014 Stato iter: CONCLUSO il 04/02/2015 Risposta scritta pubblicata Mercoledì 4 febbraio 2015
nell'allegato al bollettino in Commissione XII (Affari sociali) Approfondimento su
504093 http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_17/showXhtml.asp?highLight=0&idAtto=27976&stile=7    

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Differenza tra allergia e sensibilità:

dott.ssa Grace Ziem DR.P.H.

http://www.mcsbeaconofhope.com/drziemalrg.html

Le allergie sono state definite dai medici come reazioni ad alcune sostanze attraverso la formazione di anticorpi ad azione rapida, noti come IgE, ovvero immunoglobuline E.

Individui che manifestano allergie verso sostanze come muffe, pollini, piume o polvere, hanno spesso questo tipo di reazione. Le muffe, infatti, rilasciano composti volatili organici, che sono simili a quelli presenti negli edifici malati, e tali situazioni ambientali possono anche causare reazioni a muffe che non sono ciò che i medici descrivono come una vera allergia. Le muffe possono rilasciare micotossine, che causano una reazione di tipo tossico, che non è un’allergia. Un individuo può reagire, ovviamente, alle muffe con una combinazione di questi tipi di reazioni.

Ci sono anche certe sostanze chimiche che inducono alla produzione di anticorpi IgE e, infatti, queste sostanze sono considerate allergeni chimici. Esempi di questo tipo comprendono formaldeide, isocianati e un numero limitato di sostanze chimiche. La formaldeide e gli isocianati sono anche sostanze fortemente irritanti e possono irritare il tratto respiratorio senza una vera reazione allergica, cioè senza la produzione di IgE. Gli anticorpi IgE si formano in modo caratteristico in risposta ad una particolare sostanza o gruppo di sostanze. Per esempio, ci sono gli isocianati che hanno una struttura chimica simile. Una persona che ha sviluppato anticorpi IgE verso un isocianato può anche avere una reazione con IgE verso altri isocianati.

Tuttavia, molte sostanze chimiche non coinvolgono la produzione di IgE e, perciò, non sono strettamente un’allergia. Individui che sono diventati malati cronici, o che hanno sintomi frequenti in presenza di vari inquinanti chimici, spesso mostrano una maggiore infiammazione delle vie respiratorie.

Le sostanze chimiche irritanti possono esacerbare tale infiammazione, causando una reazione con vari sintomi, che non è un’allergia perché non comporta la produzione di anticorpi. Questo non rende tale reazione meno seria o meno reale, ma significa semplicemente che il corpo reagisce in un modo diverso. Virtualmente tutte le sostanze petrolchimiche sono irritanti. Ci sono anche altre sostanze chimiche, non derivate dal petrolio o dal carbone, che sono irritanti. Esempi di questo tipo sono il cloro, i prodotti contenenti cloro e l’ammoniaca.

Bisogna ricordare che non c’è alcuna barriera tra il naso e il cervello. Poiché il nervo olfattivo, responsabile della individuazione degli odori, è di fatto una estensione diretta del cervello, con delle diramazioni che terminano sulla superficie interna del naso.

*Diversi studi hanno documentato che le sostanze chimiche e persino i metalli tossici sono in grado di entrare nel cervello, passando lungo il nervo olfattivo. Perciò, il concetto secondo il quale la barriera emato-encefalica aiuta a limitare l’ingresso delle sostanze nel cervello, non si applica quando le sostanze chimiche sono respirate attraverso il naso. Questa è una delle ragioni per cui le reazioni avvengono così rapidamente.

Ci sono altri modi in cui una persona reagisce alle sostanze chimiche. Il sistema detossificante può essere danneggiato, talvolta su base genetica, ma più spesso a causa di esposizioni tossiche passate, l’individuo può avere più difficoltà a disintossicarsi. Questo può produrre in tali soggetti reazioni a dosi che non rappresenterebbero un problema per persone con sistemi normali di disintossicazione.

Bisogna ricordare, inoltre, che la maggior parte dei principi farmaceutici derivano da sostanze petrolchimiche, che devono essere disintossicati dal corpo, usando i sistemi di metabolizzazione. Perciò, un individuo con un danno a tali sistemi può avere più difficoltà a tollerare i farmaci, specialmente quelli che impiegano un percorso di metabolizzazione danneggiato (per esempio, a causa di una esposizione chimica passata di rilevante entità).

L’esposizione tossica a certe sostanze chimiche può causare una reazione immunitaria ritardata, che non è un’allergia perché non coinvolge le IgE, ma coinvolge comunque il sistema immunitario. Questo è un altro meccanismo della intolleranza chimica, che è documentato scientificamente: il processo di sensibilizzazione che coinvolge il cervello, definito “sensibilizzazione neuronale”. Questa rende il cervello più suscettibile alle esposizioni tossiche. Alcuni individui possono anche avere alterazioni cerebrali, definite dagli scienziati come kindling (progressiva facilitazione della corteccia alla soglia convulsiva) o quasi kindling. Queste comportano una risposta con convulsioni o con un’attività simile a convulsioni, successivamente ad un’esposizione a sostanze chimiche.

É stato anche dimostrato che gli individui che hanno avuto una esposizione tossica possono avere un afflusso di sangue ridotto a livello cerebrale. In questi casi si può sviluppare una difficoltà cronica nello svolgere attività pesanti, nella memoria, nella concentrazione e in altre funzioni cerebrali. Studi di provocazione hanno dimostrato che individui di questo tipo hanno un significativo ulteriore calo del flusso del sangue al cervello, quando subiscono modeste esposizioni, come l’inalazione di un profumo, di un deodorante ambientale o di altre sostanze che sono note, storicamente, per rendere malati individui con intolleranze chimiche, talvolta definiti come ipersensibili alle sostanze chimiche.

Il meccanismo della intolleranza chimica può causare reazioni relativamente rapide a inquinanti, talvolta solo reazioni ritardate e spesso reazioni con certi sintomi che si presentano immediatamente ed altri che si sviluppano tardivamente. Per esempio, un individuo può avere, come sintomi immediati, un mal di testa e/o un’irritazione del naso, della gola, o dei polmoni. Tale infiammazione può poi determinare il rilascio nel sangue di sostanze responsabili dell’aumento della stanchezza e del dolore, che sono spesso gli effetti più ritardati di un’esposizione. É importante che si comprenda che le intolleranze chimiche sono un problema medico reale, che è stato validato da una quantità significativa di studi scientifici e ricerche.

Numerosi studi confermano che la riduzione delle esposizioni ambientali (che includono abbandonare l’area quando si presentano i sintomi, ma non solo questo) è importante per un benessere di lungo periodo. Ci sono quattro studi nella letteratura medica che confermano che la riduzione per un lungo periodo delle esposizioni è un fattore essenziale nella cura di pazienti che hanno sviluppato la sensibilità chimica.

Il dottor Michael Lax (1), un esperto di medicina occupazionale, ha riportato che i suoi pazienti che seguivano i controlli ambientali stavano molto meglio di quelli che non ne seguivano di adeguati.

Un sondaggio dell’Università DePaul (2) su 305 persone chimicamente sensibili, ha scoperto che queste avevano un grandissimo beneficio dai controlli ambientali e dalla riduzione delle esposizioni, piuttosto che da qualsiasi altra forma di trattamento. Ha scoperto, poi, che l’uso di tranquillanti era meno efficace della meditazione e della preghiera.

Il terzo studio, condotto dal dottor Leonard Jason, ha evidenziato che individui chimicamente sensibili, che vivevano in abitazioni relativamente non tossiche, avevano una migliore salute a lungo termine di quelli che non avevano adeguati controlli ambientali nelle loro case. Ciò avviene, perché, una volta che si è sviluppata la sensibilità chimica, questa può essere esacerbata da esposizioni sul lavoro, a casa o altrove.

Un quarto studio su 206 partecipanti chimicamente ipersensibili, della dott.ssa Miller e colleghi (4), ha scoperto che la riduzione delle esposizioni alle sostanze chimiche era di giovamento per il 71% del campione; mentre solo il 17% dei pazienti che si erano sottoposti a trattamenti/servizi psicologici e psichiatrici li hanno trovati di grandi aiuto.

La dottoressa Grace Ziem laureata con un Master in Salute Pubblica alla Johns Hopkins University (1971) e con un Master in Scienza e Dottorato di Salute Pubblica alla Harvard University (1975), si occupa da quasi 40 anni di tossicologia, medicina del lavoro, igiene industriale, epidemiologia ambientale e del lavoro. Ha insegnato medicina alla University of Maryland , School of Medicine e politiche dei salute ambientale alla Johns Hopkins Scholl of Public Health. E’ stata consulente per l’OSHA del Maryland, per il Dipartimento di Salute dello Stato del New Jersey, per il Dipartimento dell’Ambiente del Maryland, per l’OMS, per il Congresso degli Stati Uniti, per l’Accademia Nazionale delle Scienze, per l’Agenzia di Protezione Ambientale (EPA), per l’Agenzia del Registro delle Sostanze Tossiche e delle Malattie, per il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti, per il Dipartimento dei Servizi Sanitari dello Stato della California, per l’Associazione Americana di Malattie Polmonari e per altre Agenzie. Maggiori informazioni sul suo sitohttp://www.chemicalinjury.net

Bibliografia

  1. MB Lax, PK Hennemberg, “Patients with Multiple Chemical Sensitivities in an Occupational Health Clinic: Presentation and followup”, Arch. Env. Health 50:425-431, 1995.
  2. Treatament efficacy, a survey of 305 MCS patients, “The CFIDS chronicle Winter”, 1996, pp. 52-53.
  3. T.H. Davis, L.A. Jason, and M.A. Danghart, “The effect of Housing on Individuals With Multiple Chemical Sensitivities”, Arch. Environ. Health, 50:425-431, 1995.
  4. C.S. Miller “Multiple chemical sensitivity Syndrome”, J. Occup. Env. Med. 37: 1323, 1995.

*Diversi studi hanno documentato che le sostanze chimiche e persino i metalli tossici sono in grado di entrare nel cervello, passando lungo il nervo olfattivo.(Comparative Nasal Structure, Function And Toxicology: Implications For The Risk Of Direct Transport Of Inhaled Xenobiotics To The Brain. Harkema JR Toxicol Sci 2006).Dal punto di vista evolutivo, l’olfatto è considerato il più antico dei cinque sensil’elaborazione degli stimoli olfattivi avviene nelle stesse aree cerebrali che  presiedono alle emozioni ed alla memoria.  I neuroni potrebbero costituire una via attraverso la quale gli xenobiotici possono raggiungere il cervello: nei roditori, dopo inalazione di polveri o fumi metallici  contenente cobalto, si è visto un accumulo di metallo nel bulbo olfattivo e una piccola parte nella corteccia olfattoria (A. Peters B Veronesi translocation and potential neurological effect of fine e  ultrafibne particles ; Ghantous H Dencker L Gabrielsson J Danielsson BRG Bergman K Accumulation and Turnover of Metabolites of Toluene and Xylene in  Nasal Mucosa and Olfactory Bulb in the Mouse Pharmacology and Toxicology, 1990 ; Henriksson J Tialve H uptake of cobalt from the nasal mucosa into the brain via olfactory pathways in rats Toxicol Lett. 2003 ).L’istillazione intranasale di ultrafine carbon black determina nel cervello, bulbo olfattivo di ratti, una induzione di citochine , chemiochine proinfiammatorie (IL 1B TNF alfa , fattori chemiotassi ,inducenti interferone gamma ) e una modulazione di Neurotrasmettitori.(Tin-Tin-Win- Shwe, Shoji Yamamoto, Brain cytokine and chemokine mRNA expression in mice induced by intranasal instillation with ultrafine carbon black Toxicology Letters, May 2006i). Perciò, il concetto secondo il quale la barriera emato-encefalica aiuta a limitare l’ingresso delle sostanze nel cervello, non si applica quando le sostanze chimiche sono respirate attraverso il naso. Questa è una delle ragioni per cui le reazioni avvengono così rapidamente

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 Distinzione fra allergia e sensibilità chimica multipla:

Claudia S. Miller e Nicholas A. Ashford  (Fonte  http://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK234794/)

Quando von Pirquet ha coniato il termine "allergia" nel 1906, ha definito come "la reattività alterata". Così la parola "allergia", come originariamente concepito comprendeva sia l'immunità e ipersensibilità. Nel 1925 allergologi europei hanno influenzato i loro colleghi americani di ridefinire '' allergia "nel contesto di anticorpi e antigeni, escludendo di fatto ipersensibilità su qualsiasi altra base.

Quarant'anni fa, Theron Randolph, un allergologo di formazione classica, ha osservato che una commessa di cosmetici con rinite, asma, mal di testa, stanchezza, irritabilità, depressione, marcata fluttuazione di peso e intermittente perdita di coscienza episodica aveva sviluppato i sintomi dopo l'esposizione al gas , petrolio, carbone e dei prodotti di combustione (Randolph, 1987, pp. 73-76). Randolph sviluppò una manovra diagnostico-terapeutica che consisteva di rimuovere il paziente dalla presunta esposizione ambientale e successivamente reintroduceva i singoli elementi dell'ambiente, una alla volta, nel rispetto delle variazioni delle condizioni del paziente (Randolph, 1960). Cio che ha osservato nei suoi pazienti sembrava essere una sorta di ipersensibilità, non era allergia.Successivamente, Randolph e altri medici noti come ecologisti clinici pubblicarono descrizioni cliniche dei pazienti con disturbi, tra cui spesso disturbi neurocognitivi, innescati da una grande varietà di esposizioni chimiche, ma soprattutto esposizioni petrolchimiche, e spesso concomitanti con intolleranze a alimenti e farmaci.. Queste descrizioni cliniche hanno sorprendente somiglianza con pazienti con MCS di oggi, molti dei quali non hanno mai sentito parlare di ecologia clinica.

Una revisione della letteratura sulla esposizione a bassi livelli di sostanze chimiche rivela quattro gruppi di persone tra cui sono stati riportati gli individui con reattività accentuata (Ashford, N. A. and Miller, C. S. 1991. Chemical Exposures: Low Levels and High Stakes. New York: Van Nostrand Reinhold.)

  1. Lavoratori dell'industria
  2. Gli occupanti di "edifici stretti", tra cui impiegati e scolaresche
  3. Residenti di comunità la cui aria o acqua è stata contaminata da sostanze chimiche
  4. gli individui che hanno avuto esposizioni personali e unici a varie sostanze chimiche in aria, pesticidi, farmaci e prodotti interni nazionali di consumo

Ulteriori approfondimenti:American Academy of Allergy, Asthma, and Immunology. Intolleranze ambientali idiopatiche J Allergy Clin Immunol 1999 ;103 : 36 -40.

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Classificazione internazionale della sensibilità chimica multipla

Germania. La MCS è codificata con il Codice Orphanet: ORPHA47637 e il Codice OMS ICD 10 J 68.9 La Germania ha incluso il termine Sensibilità Chimica Multipla nell'Indice Alfabetico come  "Intolleranza agli xenotbiotici ambientali"; inserita nell'aggiornamento tedesco dell'International Code of Disease (IDC l0-GM), sotto il codice T 78.4.,"allergia non specificata". Ciò significa che quando si esegue una ricerca per il codice 78.4, il risultato non indicherà solo le MCS, ma anche allergie, reazioni d’ipersensibilità comprese in questo codice.  La Germania inoltre ha evidenziato con un documento che la MCS e le patologie correlate come la fibromialgia e la ME/CFS debbano essere inserite nei codici ICD10, infatti ha riconosciuto le stesse tramite un documento inserendole con  gli stessi codici utilizzati dall’ OMS ( siti di approfondimento per  la classificiazione ICD10 tedesca su www.dimdi.de);

Austria:*  l’Austria oggi classifica la Sensibilità Chimica/Sensibilità Chimica Multipla (MCS) come una patologia organica con il codice T78.4 dell’ICD-10 (Codice Internazionale delle Malattie). La notizia arriva da una lettera recente del Dipartimento della Salute del Governo dell’Austria Lettera datata 24 Giugno 2009 lettera (tradotta anche  in italiano) riguardante la “Sensibilità Chimica/Sensibilità Chimica Multipla (MCS) (T78.4)”, il Dipartimento della Salute del Governo dell’Austria ha dichiarato che:“In risposta alla Sua lettera datata 4/14/2009 indirizzata al Ministro della Salute Sig. Stoerger, La informiamo che il Codice WHO ICD-10 modificato per la Germania dal DIMDI è usato anche in Austria.” Anche in Austria la MCS non è una malattia psicologica. Bisogna sottolineare che l’Istituto Tedesco per la Documentazione e la Informazione Medica (DIMDI) dichiara esplicitamente che non c’è un’assegnazione della MCS al Capitolo 5 (Disturbi Mentali e comportamentali) del codice ICD-10-GM. Il dibattito sulla MCS come malattia mentale è, perciò, finito. In Germania i medici che si occupano di documentazione delle diagnosi e le amministrazioni degli ospedali lavorano in base alla Legge per la Sicurezza Sociale V, che stabilisce di effettuare le diagnosi secondo l’elenco sistematico ICD-10-GM. In questo senso la classificazione ICD-10 è legalmente vincolante. Il Dipartimento della Salute del Governo dell’Austria riferisce anche nella lettera che la MCS è riconosciuta in Austria come una malattia fisica perché anche in questo paese le viene assegnato il codice T78.4 nell’ICD-10. (Bundesministerium für Gesundheit, Chemikalien-Sensitivität / MCS – Multiple Chemical Sensitivity (ICD-10 T78.4), 24.06.2008, Wien, Österreich. DIMDI Schreiben an CSN, MCS ICD-10, 04.09.2008 DIMDI Schreiben, 04.09)

Approfondimenti

Spagna, si utilizza l’ICD-9-CM (Clinical Modification CIE9) per aggregare i dati provenienti da tutti i servizi sanitari che compongono il SSN. Per un approfondimento della classificazione internazionale della MCS e in Spagna è possibile visionare i seguenti documenti: informe-SQM-2014-Autora-MJoséMoya, SISS.  e al livello scientifico La linea guida di consenso spagnolo  per la mcs in lingua originale e tradotta in italiano.

Finlandia:* la Sensibilità ambientale In Finlandia è stata riconosciuta con il codice ICD-10 Classificazione delle malattie titolo R68.81: continuo o ripetuto eccezionale sensibilità ambientale degli agenti convenzionali”(approfondimento su http://www.thl.fi/fi/-/ymparistoyliherkkyyden-nimike-on-lisatty-icd-10-tautiluokitukseen)

America:*La MCS è riconosciuta dall’Agenzia Americana per la Protezione Ambientale (EPA- Environmental Protection Agency), dalle leggi per la disabilità (ADA – American Disability Act) e dal Dipartimento dello Sviluppo Urbano e dell’Abitazione. Oltre un centinaio di agenzie ed enti governativi federali statunitensi riconoscono l’MCS con diversi codici. La linea guida di riferimento scientifica americana per la MCS  è il consenso del 1999. con relativo abstract.

Giappone:*Il Giappone ha incluso la definizione letterale SCM nel T65.9 all'interno del codice ICD-10, che si riferisce di cui "gli effetti tossici di sostanze non specifiche", nell'ottobre 2009, nell’elenco delle malattie coperte dall’assicurazione medica statale giapponese. Il Centro per lo Sviluppo del sistema informatico medico - Medical Information System Development Center (MEDIS-CC) - un'organizzazione collegata con il Ministero della Salute, del Lavoro e della Previdenza Sociale e il Ministero dell'Economia, del Commercio e dell'Industria del Giappone inserirà la Sensibilità Chimica, più precisamente, nella tessera medica elettronica e nei moduli elettronici per il pagamento dei trattamenti. Si prevede che questa operazione risponderà alla richiesta dei circa 700.000 giapponesi che soffrono di tale patologia e che stanno attualmente pagando di tasca propria dei trattamenti onerosi. In alternativa i medici erano abituati a fornire ai loro pazienti delle diagnosi alternative per fornire loro i trattamenti coperti dall'assicurazione sanitaria pubblica. E’ stata l’associazione per la Sindrome dell’Edificio Malato di Tokyo, lo scorso maggio, a richiedere al Ministero della Salute, del Lavoro e della Previdenza sociale di riconoscere ufficialmente la sensibilità chimica come una condizione medica. Mentre la  sindrome dell’edificio malato, in cui i sintomi sono innescati da sostanze chimiche presenti negli ambienti interni (come formaldeide e toluene), era già coperta dall’assicurazione sanitaria, non lo era ancora la Sensibilità Chimica, in cui a scatenare le reazioni sono sostanze presenti sia all'interno che all'esterno (come pesticidi e fumo di sigaretta). Il Ministero della Salute, del Lavoro e della Previdenza Sociale del Giappone aveva fino ad ora rifiutato il riconoscimento della sensibilità chimica per "la mancanza di un consenso medico univoco”. Fonte originale in giapponese: (Mainichi Japan) June 12, 2009
http://mainichi.jp/select/science/archive/news/2009/06/12/20090612ddm001040003000c.html Fonte in inglese :http://mdn.mainichi.jp/mdnnews/news/20090612p2a00m0na017000c.html

Lussemburgo. La MCS  èstata riconosciuta con il codice   T788.4 CIE-10 www.medaustria.at/medaustria

Paesi del nord (Finlandia, Norvegia, Svezia ,Danimarca, Islanda). la MCS è riconosciuta con il codice ICD10 CIE 10 R68.8  sito di riferimento  www.norden.org/en/publicationsIn Danimarca. Nel luglio 2012 un nuovo codice di classificazione per la MCS è stata pubblicata nel sistema di classificazione sanitario danese, che è gestito dalla sanità danese e Autorità per i medicinali . In Danimarca, il servizio sanitario è l'autorità suprema nel settore sanitario e controllo regolamentare dei medicinali. Il nome del codice è "Sintomi collegati alle profumi e sostanze chimiche" ed è posto sotto la categoria principale "sintomi medicalmente inspiegabili" (DR688A),che è una specializzazione del codice ICD-10 "R68.8 Altro specificato sintomi generali e segni . L'obiettivo generale è quello di registrare i contatti in ospedale per i pazienti che riportano questi sintomi in Danimarca. Autori: Elberling J1, Bonde JP, Vesterhauge S, Bang S, Linneberg A, Zachariae C, Johansen JD, Blands J, Skovbjerg S.[A new classification code is available in the Danish health-care classification system for patients with symptoms related to chemicals and scents.]
Ugeskr Laeger. 2014 May 26;176(11). pii: V10120627.

 Siti di riferimento internazionali per la sensibilità chimica multipla:

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Epidemiologia internazionale

Sunto degli Studi Epidemiologici autoriferiti con test medico diagnostici e sondaggio del California Department of Health Services (CDHS)

Persone che lavorano in edifici chiusi. La US Environmental Protection Agency (EPA) ha riferito che circa un terzo delle persone che lavorano in edifici chiusi sentiva particolarmente sensibili a uno o più comuni esposizioni chimiche (US EPA, 1991).

Studenti Universitari. Bell e colleghi hanno esaminato la prevalenza di sensibilità chimica in due gruppi di soggetti, studenti universitari adulti giovani e anziani. Hanno trovato che il 15 per cento di un campione di studenti universitari ha dichiarato di sentirsi moderatamente o gravemente malati dopo l'esposizione ad almeno quattro delle cinque sostanze comuni (ad esempio, i pesticidi, vernici, profumi, gas di scarico auto, e la nuova moquette) (Campana et al., 1993a ). Ventidue per cento degli studenti universitari (Campana et al., 1993b) ha riferito sensazione moderatamente o gravemente malati dopo l'esposizione ad almeno tre delle cinque sostanze. Gli stessi ricercatori (Campana et al., 1996a) hanno trovato che la percentuale di studenti universitari che riferiscono sensazione di malessere o sensibili alle sostanze chimiche ambientali dipende da come vengono interrogati su tali sintomi. In questo studio, 9,7 per cento ha riferito di malattia, a volte o più spesso, da 6 a 10 sostanze chimiche ambientali (nuova moquette, carta da giornale, disinfettanti, vernici, gas naturale, profumi, catrame, pesticidi, gas di scarico auto, fumo di tabacco). Ventotto per cento è stato considerato "particolarmente sensibile a determinate sostanze chimiche." Solo lo 0,2 per cento ha riferito medico-diagnosticata la MCS.

Anziani pensionati. Bell e altri. (1993c) ha riferito che il 17 per cento di un gruppo di anziani pensionati che partecipano a uno studio longitudinale di osteoporosi riferito di sentirsi moderatamente o gravemente malati dopo l'esposizione ad almeno quattro delle cinque sostanze comuni (pesticidi, vernici, profumi, gas di scarico auto, e nuovo tappeto ). Nelle relazioni successive 34 per cento dello stesso gruppo di studio di persone anziane (Bell et al., 1994) e il 37 per cento dei veterani anziani (Campana et al., 1997a) si consideravano "particolarmente sensibile a determinate sostanze chimiche." Nel complesso, il 4 per cento dei partecipanti allo studio di comunità di anziani (Campana et al., 1994) ha riportato la sensibilità chimica medico-diagnosi.

Baldwin et al. (1997) hanno trovato che il 22,7 per cento di un sottoinsieme degli occupati urbani che partecipano a uno studio che ha valutato le relazioni tra contaminanti dell'aria indoor e outdoor per la salute respiratoria riferito di sentirsi moderatamente o gravemente malati dopo l'esposizione ad almeno tre delle cinque sostanze (pesticidi, vernici, profumi , gas di scarico auto, e nuovo tappeto).

Sondaggio telefonico autoriferito. Meggs et al. (1996) hanno condotto un sondaggio telefonico casuale per determinare l'auto-riferito prevalenza di allergia e sensibilità a sostanze chimiche in una popolazione rurale in North Carolina. Lo studio ha definito allergia come "diventare malati dall'esposizione alle cose naturali (ad esempio, polline, polvere, erba, alberi, gatti, cani, muffa, piume, alimenti)." La sensibilità a sostanze chimiche è stata definita come "ammalarsi dopo odore odori chimici (ad esempio, profumi, pesticidi, vernice fresca, il fumo di sigaretta, tappeti nuovi, scarico auto)." Di 1.027 persone che hanno partecipato al sondaggio, il 35 per cento ha riferito le allergie e il 33 per cento ha riferito la sensibilità a sostanze chimiche. Trentacinque per cento di coloro che sono stati sensibili alle sostanze chimiche ha riferito che i sintomi si sono verificati almeno una volta ogni settimana. I sintomi di sensibilità alle sostanze chimiche che si sono verificati ogni giorno sono stati segnalati dal 3,9 per cento della popolazione totale; sintomi allergici che si sono verificati ogni giorno sono stati riportati dal 5,3 per cento della popolazione totale. I ricercatori avvertono, "Questo studio non è stato progettato per determinare la prevalenza di sindromi specifiche per le quali la sensibilità chimica è stata descritta (ad esempio, l'asma e rinite, i lavoratori esposti a solventi, impiegati in > edifici malati ", persone avvelenate da pesticidi organofosforici, individui con la sindrome di MCS). Questi risultati, quindi, non possono essere utilizzati per trarre conclusioni circa la prevalenza di queste condizioni specifiche. "

Il California Department of Health Services (CDHS) nel 1993, il ha ricevuto una borsa di MCS rilevanti dal ATSDR per assemblare un gruppo multidisciplinare di esperti. Il loro compito era quello di consigliare l'agenzia per lo sviluppo di questionari, una serie di visite mediche, esami di laboratorio, e le raccomandazioni per i disegni studio epidemiologico per l'attuazione in caso di fuoriuscita di sostanze chimiche comunità. Sono stati sviluppati quattro questionari: (1) una serie di 12 domande di carattere generale-popolazione di screening, (2) una serie di domande-domestici di screening per l'uso in una situazione post-spill, (3) un questionario "long-form" per in- la ricerca, e (4) un questionario di follow-up approfondito popolazione basa. Le 12 domande di carattere generale-popolazione di screening sono stati pilota testato da essere incluso nel 1995 in California comportamentali Fattori di Rischio di sorveglianza telefonica (BRFS) sondaggio di 4.000 residenti in California selezionati in modo casuale. Secondo Kreutzer e Neutra, i risultati hanno mostrato che il 16 per cento dei partecipanti al sondaggio ha riferito sensibilità a sostanze chimiche di tutti i giorni, e il 6 per cento ha affermato di essere stati diagnosticati con sensibilità chimica multipla da un medico (comunicazione personale, 1996). CDHS ha messo a punto un piano per valutare ulteriormente i dati di incidenza e prevalenza attraverso interviste in profondità con i partecipanti al sondaggio BRFS che hanno riferito di sensibilità chimica e un numero minore di intervistati non denunciare sensibilità.

In sintesi, gli studi riportano la prevalenza di sentirsi male dopo l'esposizione a sostanze chimiche o di essere sensibili alle sostanze chimiche, ma non necessariamente con MCS, varia da 15 a 37 per cento. Tuttavia, perché il rapporto tra cacosmia (ad esempio, una maggiore sensibilità agli odori) e il successivo sviluppo di MCS è sconosciuta, la rilevanza della maggior parte di questi studi per la MCS non è chiaro. Solo tre studi hanno riportato la prevalenza della MCS medico-diagnosi auto-riportati. 

Conclusione studi epidemiologici e sondaggi. La prevalenza di sdtudi epidemiologici auto-riferiti medico-diagnosticato MCS va dai valori pubblicati da 0,2 per cento a studenti universitari (Campana et al., 1996a) al 4,0 per cento nelle persone anziane (Bell et al., 1994) e un valore inedito del 6 per cento tra residenti in California selezionati in modo casuale (Kreutzer e Neutra, comunicazione personale, 1996).

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Studi epidemiologici descrittivi.

Nel 1989, la Fondazione Nazionale  per la chimica ipersensibile, un gruppo di pazienti con MCS avvocatura, ha intervistato 6.800 persone che affermano di essere ipersensibile e ha scoperto che l'80 per cento sapeva "quando, dove, con che cosa, e il modo e la causa dei sintomi” I pesticidi sono stati descritti come il fattore di avvio del 60 per cento di questo gruppo (48 per cento di tutti i partecipanti) (citato in Ashford e Miller, 1991). Tuttavia, questi risultati non possono essere applicabili alla popolazione generale degli Stati Uniti.

Kipen et al. (1995) hanno  modificato un questionario progettato per identificare esposizioni ambientali in situazioni di vita dei pazienti e testati per l'uso in studi di popolazione per valutare la presenza o l'assenza di sensibilità chimica. 

In una serie di casi di 100 pazienti consecutivi ammessi alla ecologia ambientale (principalmente MCS) unità in un ospedale del Texas, l'età media dei pazienti era di 40 anni; Il 56 per cento di questi pazienti ha cominciato ad avere i loro sintomi prima dei 30 anni di età, il 77 per cento erano donne, e più della metà aveva 4 anni di college (come citato in Spyker, 1995). È stato inoltre condotto un sondaggio di autovalutazione dei fattori di apertura. Dodici per cento della popolazione in studio ha iniziato con una esposizione professionale, e 11 per cento, un nuovo ambiente (ad esempio, la casa, il lavoro, o l'università); Il 58 per cento non ha potuto identificare un fattore di avvio (come citato in Spyker, 1995). 

Rea (1995) ha recentemente ampliato questa serie di casi a una revisione di 30.000 pazienti visitati nel corso di un periodo di 20 anni. In questo caso serie, le  femmine superavano maschi con un rapporto di 7: 1. La fascia di età predominante per lo sviluppo di sensibilità chimica era 30-50 anni, anche se la MCS era stato diagnosticato presso la clinica di Rea in entrambi i neonati e nei pazienti più anziani. Rea anche osservato che, in questo caso serie, maschi avevano un tasso di mortalità più elevato rispetto alle femmine. Egli ha anche affermato che, sebbene il tasso di insufficienza d'organo finale è stato lo stesso per maschi e femmine, gli organi principalmente colpiti che differivano per sesso(Rea, 1995).

Miller e Mitzel (1995) hanno esaminato la storia dei sintomi in 112 soggetti già diagnosticati come aventi MCS: 83 per cento ha avuto insorgenza dei sintomi dopo i 30 anni e ha avuto una predominanza di sintomi cognitivi; 81 per cento era stato a lavorare a tempo pieno in caso di esposizione, ma solo il 12 per cento sono stati completamente occupati al momento dell'indagine. La maggioranza ha dichiarato di aver lasciato il lavoro o il lavoro o la carriera cambiato a causa della loro malattia. Circa il 40 per cento aveva consultato 10 o più medici.

Per valutare le condizioni di lavoro eventualmente associati a MCS, Lax e Henneberger (1995)hanno studiato pazienti con MCS esaminati da una clinica di medicina del lavoro. Una contabilità informatizzata delle 605 pazienti sono stati esaminati per identificare quegli individui che si sono incontrati una definizione di caso MCS simile alla definizione Cullen. Trentanove dei 605 pazienti (6,4 per cento) hanno soddisfatto i criteri per la diagnosi di MCS; quattro sono stati esclusi perché non avevano insorgenze non professionali legate di MCS.I rimanenti 35 pazienti con MCS sono stati confrontati con 557 pazienti che non avevano alcuna indicazione di MCS. I 35 pazienti con MCS sono stati intervistati telefonicamente per rilevare lo stato di salute e le storie di esposizione. I risultati hanno mostrato 80 per cento dei pazienti con MCS e solo il 25 per cento degli altri pazienti erano di sesso femminile. Inoltre, i due gruppi di pazienti erano molto diversi rispetto ai settori in cui sono stati impiegati. Ad esempio, il 54 per cento dei pazienti non-MCS ha lavorato in settori considerati di avere un maggiore potenziale di esposizioni pericolose rispetto alle altre impostazioni professionali; solo il 26 per cento dei pazienti con MCS sono stati impiegati nelle industrie più pericolose. Nonostante il piccolo numero di pazienti e limitazioni nelle indagini di storia di esposizione MCS, Lax e Henneberger ha  concluso, "comunanze di esposizione e sintomi suggeriscono che la Sensibilità Chimica Multipla rappresenta una categoria diagnostica distinta."

Davidoff e Keyl (1996) a confronto quattro diversi gruppi di studio MCS tra loro e con un gruppo di popolazione generale abbinato in materia di salute auto-riferito e storia e lo stato di salute mentale variabili. Tre dei gruppi MCS erano simili in quanto soddisfatti i criteri degli investigatori per la sindrome di sensibilità chimica multipla, ma erano l'unico ad aver sviluppato questa sindrome in risposta a diverse esposizioni sensibilizzanti (ad esempio, solventi organici, pesticidi organofosforici, e la sindrome dell'edificio malato) . Il quarto gruppo MCS era costituito da 10 lavoratori di un impianto di trasformazione di patate che aveva sviluppato le condizioni che assomigliavano MCS dopo essere stati esposti per caso sia il gas biossido di cloro e cloroformio. Per quanto riguarda lo stato di salute, rating di "giusto" o "cattiva" salute e cambiamenti nella salute erano più caratteristico dei quattro gruppi di MCS che per il gruppo di popolazione generale. Lo studio ha suggerito che i gruppi MCS non erano significativamente differenti tra loro nello stato di salute e di malattia. Mentre i membri di tutti i gruppi hanno riportato tolleranze modificate per le sostanze, i membri del gruppo MCS sono stati più propensi ad attribuire la malattia a esposizioni chimiche su base giornaliera e di inserire il recupero dagli effetti negativi a più di 12 ore dopo l'esposizione. Frequenza dei membri di segnalazione tre o più condizioni di salute croniche dell'infanzia, che gli investigatori hanno suggerito era la prova di reclami o denunce di salute cagionevole durante l'infanzia somatiche di lunga data, è stato visto relativamente spesso nei gruppi di MCS, ma è stato osservato raramente nel gruppo di popolazione generale. Effetto negativo, un punteggio dell'indice psichiatrico utilizzato in questo studio, è stato costantemente più elevata nei gruppi MCS rispetto al gruppo di popolazione generale. I ricercatori hanno riconosciuto possibili limiti dello studio, come ad esempio i metodi di selezione di gruppo.

Una maggiore prevalenza di una varietà di condizioni mediche è stato osservato tra le persone cacosmic individuati dal Cacosmia Screening Index ei parenti di queste persone (Bell et al, 1994;. Bell e altri, 1995b;. Bell e altri, 1996;. Baldwin et al., 1997).   La prevalenza è più alta nel gruppo MCS per la rinite auto-riferito medico-diagnosticata, bronchite cronica, emicrania, colon irritabile, l'artrite, la sindrome da stanchezza cronica (CFS), la funzione hypoadrenocortical, candidosi, cisti ovariche, irregolarità del ciclo mestruale, mestruazioni dolorose, dolore cronico pelvico, pesanti sanguinamento mestruale, depressione, ansia, e attacchi di panico. Il gruppo MCS ha anche riferito la più alta prevalenza di rinite e diabete mellito tra i membri della famiglia. La prevalenza di storie familiari di depressione, ansia, attacchi di panico, e l'abuso di sostanze non sono risultati significativamente differenti tra i gruppi.(Bell et al., 1995a)

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Epidemiologia sulla sensibilità chimica multipla: le donne, gli adulti, gli adolescenti

Le donne. Per quanto riguarda la distribuzione per genere di questa patologia, in tutti gli studi selezionati, per la maggior parte, le persone colpite erano donne fra i 30-50 anni di età, con uno status socio-economico superiore alla media (Cullen, 1992) e  Sparks et al. (1994). Le percentuali oscillavano tra il 55 e il 100%, con una media di 81,5%. Altri studi(Caress SM, Steinemann AC. Prevalence of multiple chemical sensitivities: a population-based study in the southeastern United States. Am J Public Health 2004 May;94(5):746-7.) 41. Caress SM, Steinemann AC. National prevalence of asthma and chemical hypersensitivity: an examination of potential overlap. J Occup Environ Med 2005 May; 47(5):518-22.hanno trovato un maggior numero di donne che si consideravano malate di SCM, con percentuali del 60,7% e dell’86,2% rispettivamente.

Per la maggior parte, gli studi sono stati condotti negli adulti. L'età media delle persone con SCM incluse negli studi era 46,78 anni, con una fascia d'età media di 36,2 59,8 anche se la fascia d'età considerata in ogni studio è stata molto ampia. Solo una ricerca (Hojo S, Ishikawa S, Kumano H, Miyata M, Sakabe K. Clinical characteristics of physician-diagnosed patients with multiple chemical sensitivity in Japan. International Journal of Hygiene & Environmental Health 2008 October;211(5-6):682-9). ha fornito separatamente l'età media degli uomini e delle donne.

Alcuni suggeriscono che il rischio di MCS può essere più elevato nell’adolescenza ( Caress SM, Steinemann AC.A review of a two-phase population study of multiple chemical sensitivities. [Review] [32 refs]. Environmental Health Perspectives 2003 September;111(12):1490-7). Una delle poche ricerche che ha studiato questa malattia nella popolazione infantile * ha considerato solo i pazienti tra i tredici e i diciannove anni. In un altro lavoro 44 furono inclusi bambini da dodici anni, ma i risultati sono stati dati per la fascia d'età dai dodici ai ventiquattro anni senza specificare quelle che si trovano nella popolazione pediatrica. Un’altra delle ricerche* incluse le donne tra i dieci e i sessantacinque anni, ma anche in questa si concretarono i risultati trovati nella popolazione sotto i 18 anni 

La MCS colpisce allo stesso modo e senza differenze di razza, di etnia, di livello di istruzione o di reddito, per cui ritengono che sia un’affezione generalizzata, e seria che, senza dubbio, meriti di essere indagata.

Infine, per quanto concerne i sintomi di questi pazienti, la rassegna della letteratura scientifica ha confermato l'ampia variabilità sia nel tipo di sintomi esistente tra alcune persone e altre (in dipendenza dagli organi colpiti) e nel tipo d'intensità di tali sintomi. 

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Epidemiologia internazionale sulla sensibilità chimica multipla: percentuali e casistica

Epidemiologia Spagna:* i pazienti affettioscillano 0,48 e il 15,9%, e quelle diagnosticate dal medico  con percentuali tra lo 0,5 e il 6,3%. (documento di consenso spagnolo sensibilità chimica multipla 30 novembre  2011);

Epidemiologia Finlandia:*Studi epidemiologici e documentazione in lingua originale consultabile sul sito del governo finlandese

Epidemiologia America: :* La MCS colpisce “tra 1,5 e il 3% della popolazione” (Heuser 1998 USA).La MCS è studiata negli Stati Uniti dall’inizio degli anni’50. Moltissimi altri studi sono all’interno di ricerche multi-disciplinari.  I dati della più grande indagine condotta su campioni casuali tra i veterani del periodo della Guerra del Golfo, presentata nel 1998 dal Dipartimento degli Stati Uniti sulle questioni relative ai veterani (VA) (basata su questionari compilati da 11.216 persone impiegate nel Golfo e da 9.761 non impiegate) mostra il 5% di sensibilità chimica fra il personale non impiegato e il 15% tra il personale impiegato (Bornschein S, Hausteiner C, Rommelt H, Nowak D, Forstl H, Zilker T. Doubleblind placebo-controlled provocation study in patients with subjective Multiple Chemical Sensitivity (MCS) and matched control subjects. Clin Toxicol (Phila) 2008 June;46(5):443-9. )

Altri ricercatori del Dipartimento per i veterani riportano percentuali molto più alte, del triplo, in un campione più piccolo scelto a caso tra pazienti esterni dell’ospedale dei veterani di guerra: l’86% dei veterani ammalati assegnati al Golfo lamenta sensibilità chimica, rispetto al 30% dei veterani ammalati non impiegati nel Golfo(Eis D, Helm D, Muhlinghaus T, Birkner N, Dietel A, Eikmann T, Gieler U, Herr C, Lacour M, Nowak D, Pedrosa GF, Podoll K, Renner B, Andreas WG, Worm M. The German Multicentre Study on Multiple Chemical Sensitivity (MCS). Int J Hyg Environ Health 2008 October;211(5-6):658-81 ).

Nell’ unico studio in cui la Sensibilità Chimica Multipla è stata specificamente valutata tra i veterani selezionati in maniera casuale dai registri del Dipartimento, i ricercatori hanno riscontrato il 36% dei 1.004 criteri comuni di verifica della Sensibilità Chimica Multipla (. Multiple chemical sensitivity: a 1999 consensus. Arch Environ Helth. 1999; 54(3):147-9. http://www.mcs-america.org/mcsconsensus.pdf) Due studi più ampi del Centro per il controllo delle malattie ha riscontrato, tra il personale del Dipartimento della Difesa (DOD) scelto in modo casuale, ed in servizio attivo una differenza leggermente minore, ma ancora significativa, di rapporto di 2.1 – 2.5 casi auto-diagnosticati di sensibilità chimica tra il personale schierato nel Golfo, rispetto a quello non schierato.

Nello studio “dell’Iowa”, in cui i tassi di prevalenza tra personale impiegato e non impiegato erano rispettivamente del 5.4% e del 2,6%, i ricercatori hanno adottato un questionario dettagliato per valutare “la probabile Sensibilità Chimica Multipla” (10. Cullen MR. The worker with Multiple Chemical Sensitivities: an overview. In: Cullen M, ed. Workers with Multiple Chemical Sensitivities.Vol.4 Occupational Medicine: state of the art reviews. Philadelphia, PA: Hanley and Belfus, Inc, 1987: 655-662 )

Nello studio “della Pensylvania”, (Nethercott, James R.; Davidoff, Linda Lee; Curbow, Barbara; Abbey, Hellen. Multiple chemical sensitivities syndrome: toward a working case definition.Arch Environ Health. 1993 Jan-Feb; 48(1):19-.in cui le percentuali erano del 5% contro un 2%, rispettivamente, è stata fatta solo una domanda con risposta “si o no” rispetto alla sensibilità chimica. I veterani canadesi della Guerra del Golfo hanno segnalato un tasso di prevalenza della Sensibilità Chimica Multipla approssimativamente pari solo alla metà (2,4%), tuttavia essa era quattro volte superiore rispetto ai rispettivi controlli Report of Multiple Chemical Sensitivities (MCS) Workshop. Berlin, Germany: International Programme on Chemical Safety (IPCS) in collaboration with the German Federal Ministry of Health, Federal Institute for Health Protection of Consumers and Veterinary Medicine (BgVV) and the Federal Environmental Agency. (UBA) 1996

Nelle indagini condotte telefonicamente in tutto lo Stato, tra adulti selezionati in maniera casuale, e condotte dal Centro per il Controllo della Salute della California, nel 1995 e nel 1996, e del New Mexico nel 1997, i ricercatori hanno riscontrato che il 6% degli adulti in California (2) ed il 2% degli adulti del New Mexico (3) hanno dichiarato che i loro sintomi erano già stati diagnosticati con la Sensibilità Chimica Multipla, o Malattia Ambientale, mentre il 16% i

Studio epidemiologico sulla MCS in Canada e in USA Nel 2007 la Commissione Canadese per i Diritti Umani ha pubblicato il rapporto “Prospettiva Medica sulle Sensibilità Ambientali” scritto da Margaret E. Sears (1) per informare datori di lavoro, fornitori di servizi sociali e cittadini sulle sensibilità ambientali attraverso la revisione della letteratura scientifica.Nel gennaio 2007 Statistic Canada ha riportato che il 5% dei canadesi, circa 1,2 milioni di persone, soffrono di “sintomi fisici non spiegabili dal punto di vista medico”, tra cui anche di MCS (1).Il Sondaggio sulla Salute della Popolazione Nazionale del 2003 di Statistic Canada su 135.576 cittadini ha scoperto che l’incidenza dei soggetti con diagnosi di MCS effettuate da un medico era di 2,4% nella popolazione oltre ai dodici anni e del 2,9% nella popolazione oltre i trent’anni. Il sondaggio Nazionale del 2005 sulla Salute e sul Lavoro delle infermiere ha rivelato che il 3,6% delle infermiere canadesi riportano di avere la MCS.

Questi studi canadesi evidenziano che la prevalenza delle sensibilità ambientali aumenta con l’età. Nel sondaggio sulle infermiere l’1,4% del campione che riferiva sensibilità ambientali aveva meno di 35 anni, mentre la percentuale saliva al 3,7% nel campione tra i 35 e i 44 anni e poi al 4,3% e al 4,8% nelle decadi successive (1).Nel 1993 la dott. ssa Iris Bell e i suoi colleghi hanno scoperto che il 66% degli studenti intervistati riportava di stare male a causa di una o più delle sostanze chimiche più comuni, mentre il 15% riferiva di stare male per il semplice odore di almeno una di queste sostanze (2).Nel 1996 il Dott. William Meggs e i suoi colleghi dell’Università North Carolina hanno scoperto che un terzo degli studenti osservati riportava una sensibilità chimica con sintomi quotidiani nel 3,9% dei casi.Nel 1999 il Dott. Richard Kreutzer e i colleghi hanno indagato 4.046 residenti della California e hanno scoperto che il 6,3% del campione riportavano una MCS o una malattia ambientale diagnosticata da un medico e circa l’11,9% riportava la sensibilità a più di un tipo di sostanza chimica (3).Nel 2002 Stanley e Caress e altri colleghi hanno scoperto che la maggioranza degli individui ipersensibili, circa il 52% del campione, aveva sintomi “gravi” o “quasi gravi” in caso di esposizione a prodotti comuni come detersivi, profumi e pesticidi. Il 76% aveva, perciò, cambiato i prodotti per l’igiene della casa e per la cura personale; il 47,8% aveva iniziato ad usare sistemi di purificazione dell’aria e dell’acqua; mentre il 13% aveva ritenuto necessario cambiare casa.Sempre Caress, ma insieme a Steinmann, hanno scoperto nel 2003 che il 12,6% di cittadini di Atlanta (Georgia) riportava un’ipersensibilità e di questi il 13,5% (cioè l’1,8% del totale) aveva perso per questo il lavoro (4). Un altro studio degli stessi ricercatori nel 2004 ha scoperto che il 12,6% di 1.582 intervistati sempre di Atlanta (Georgia) riportava una ipersensibilità (9); un secondo studio dello stesso anno ha rivelato che il 2,5% del campione aveva avuto dal medico una diagnosi di MCS (5).Nel 2005 i due ricercatori hanno studiato la correlazione tra asma e ipersensibilità chimica: il 14,1% dei soggetti aveva una diagnosi d’asma e l’11,2% riportava un’ipersensibilità alle sostanze chimiche.Dei soggetti con asma il 7,4% aveva anche una diagnosi di MCS, mentre dei soggetti con MCS il 42% aveva anche una diagnosi di asma.Chemical Injury Information Network. www.ciin.org;

Tutti gli studi citati si possono richiedere al  Chemical Injury Information Network. www.ciin.org;

Epidemiologia Danimarca ha aperto un osservatorio sulla MCS stimando in 50.000 il numero delle persone sensibili alle sostanze chimiche presenti in prodotti d’uso comune: ovvero il 10% della popolazione è suscettibile a tali prodotti d'uso comune con una minima percentuale resa invalida da tale condizione. Nel 2002 l’Agenzia per la Protezione Ambientale Danese ha  pubblicato un rapporto sulla MCS approfondimento su http://mst.dk/side-ikke-fundet/?query=defauld_eng visibile in inglese su:
www.mst.dk/udgiv/Pubblications/2005/87-7614-548-4/html/defauld_eng.htmNel gennaio 2005 è stato inaugurato dal ministro dell’Ambiente Hedegaard nell’Ospedale Generale Gentofte Amtssygehus il Centro di ricerca sulla MCS che ha il compito di lavorare per 3 anni sulle cause e sugli effetti di tale patologia. Il sito del centro è: www.mcsvidencenter.dk. Nel 2005 i dati governativi danesi precisano che 1 danese su 10 “ha problemi” con gli odori e con le sostanze chimiche nell’aria, mentre una percentuale inferiore della popolazione “è particolarmente sensibile, mostrando molti sintomi e disagi che possono essere invalidanti e cambiare la vita completamente”.Il governo Danese ha avviato molte altre iniziative per la MCS, tra cui la campagna di informazione “Qualcosa nell’aria” dell’autunno 2005: www.luften.dk.

Il Responsabile del Centro è il dott. Jesper Elberling
I recapiti sono:
Videncenter for Duft- og Kemikalieoverfølsomhed | Ledreborg Allé 40, 2 | 2820 Gentofte
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Epidemiologia nel Regno Unito in cui la Sensibilità Chimica Multipla è poco nota, nel rapporto sui veterani della Guerra del Golfo sono stati diagnosticati casi di sensibilità chimica multipla 2.5 volte superiori rispetto alla percentuale stabilita nei controlli militari(13).

Epidemiologia Australia. Un indagine del dipartimento della Salute  degli adulti nel 2002 riferiva che il 24,6% della popolazione era sensibilmente chimica. Maggiormente le donne rispetto gli uomini e individui anziani ( oltre 65 anni). Non vi era differenza rispetto le aree urbani e rurali (NSW Dipartimento della salute,2002). I tassi di segnalazioni erano più bassi per i giovani ( 16-24 anni) e non vi erano differenze rispetto la situazione economica o sociale. In Australia del sud, due indagini furono commissionati dal dipartimento della salute Settembre 2002  e giugno 2004  (Settembre 2002 e giugno 2004) per determinare la prevalenza del MCS. Combinando entrambi i sondaggi di40009 adulti casualmente selezionati il 16,4% degli intervistati ha segnalato sensibilità o affetti avversi per la salute a seguito della esposizione a sostanze chimica e il 0.9 % ha riferito avere la diagnosi medica di MCS (Fitzgerald, 2008). La prevalenza dello 0,9% da sondaggi limitati di MCS medicamente diagnosticato in Australia è di un ordine simile a quello riferito all'estero. 

Epidemiologia Giappone. E’ stata l’associazione per la Sindrome dell’Edificio Malato di Tokyo, lo scorso maggio, a richiedere al Ministero della Salute, del Lavoro e della Previdenza sociale di riconoscere ufficialmente la sensibilità chimica come una condizione medica. Mentre la  sindrome dell’edificio malato, in cui i sintomi sono innescati da sostanze chimiche presenti negli ambienti interni (come formaldeide e toluene), era già coperta dall’assicurazione sanitaria, non lo era ancora la Sensibilità Chimica, in cui a scatenare le reazioni sono sostanze presenti sia all'interno che all'esterno (come pesticidi e fumo di sigaretta). Il Ministero della Salute, del Lavoro e della Previdenza Sociale del Giappone aveva fino ad ora rifiutato il riconoscimento della sensibilità chimica per "la mancanza di un consenso medico univoco Si prevede che questa operazione risponderà alla richiesta dei circa 700.000 giapponesi che soffrono di tale patologia e che stanno attualmente pagando di tasca propria dei trattamenti onerosi. In alternativa i medici erano abituati a fornire ai loro pazienti delle diagnosi alternative per fornire loro i trattamenti coperti dall'assicurazione sanitaria pubblica.

Tratta dalla ”. Fonte originale in giapponese: (Mainichi Japan) June 12, 2009.

http://mainichi.jp/select/science/archive/news/2009/06/12/20090612ddm001040003000c.html

http://mdn.mainichi.jp/mdnnews/news/20090612p2a00m0na017000c.html

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Centri di riferimento MCS in Italia

  • AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARA S.ORSOLA-MALPIGHI BOLOGNA -Centro di Riferimento Regionale per le Intolleranze alle sostanze chimiche (Delib. Giunta Regionale n. 1297 del 14.09.2009 che ha modificato la Delib. Giunta Regionale n. 25 del 17.01.2005 che aveva inserito la MCS tra le malattie rare riconosciute e istituito lo stesso Centro di riferimento come dedicato alla diagnosi e cura della Sensibilità Chimica Multipla)Visite venerdì mattina dalle 8,30 alle 11,00 presso l' Ambulatorio Intolleranza agli agenti chimici - Direttore prof. Francesco Saverio Violante, specialista in medicina legale, medicina del lavoro e neurofisiologia clinica. Il servizio fornisce valutazione clinico-anamnestica ed esecuzione di specifico protocollo diagnostico. Per prenotare la prima visita telefonare alla segreteria del Poliambulatorio Albertoni allo 051 6362620 da lunedì a venerdì dalle 13,00 alle 16,00. Sede visite Poliambulatorio Albertoni Padiglione 2 (piano terra con accesso indipendente). Non vengono effettuati ricoveri ed urgenze. Non viene effettuata attività libero professionale 

 

 

Centri di riferimento clinico internazionali

 

SPAGNA. Dott. ssa Pilar Muñoz Calero Direttrice della Consulta di Medicina Ambientale della Fondazione Alborada.
Contatti: tel. 902909902 o 911160751 o email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indirizzo Finca El Olivar, Carretera M-600, Km 32,400 – Brunete (28690 Madrid)

INGHILTERRA. Dr.ssa Jean Monro, Breakspear Medical Group – clinica privata Hertfordshire House Wood Lane Hemel Hempsted Hertfordshire HP2 4FD England
Telefono: 01442 261333 fax 01442 266388 http://www.breakspearmedical.com
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STATI UNITI . Prof. Dr. William J. Rea, Environmental Health Center - Dallas 8345 Walnut Hill Lane Suite 205 Dallas,Texas. Tel: 001-214-373-5147, Fax: 001-214-691-8432 iQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. http://www.ehcd.com 
Environmental Health Center - Chicago  2500 W. Higgins Suite 1170 / 1180, Hoffmann Estate, IL 60195 - Tel: 001-847-519-7772  Fax : 001-847-519-7787

Dott.ssa Grace Ziem - 16926 Eyler è Valley Road, Emmitsburg MD 21727, Phone (301) 241-434    

Dr. Huggins centralino gratuito (parlano inglese) -  tel. 001-866-948-4638, www.drhuggins.com,

Warren M. Levin, MD FAAFP (ret), FACN, FAAEM 407 Church Street, N.E. Suite E Vienna, Virginia 22180 Tel: (001) 703-2550313 fax: (001)  703-2550316 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

SVIZZERA. Dr. Martin H. Jenzer  - Phlebologie/Innere Medizin - Sonnen Bergstrasse 11 - 6052 Hergiswil Tel. 0041 41.630.16.81 - Fax. 0041 41,630.16.44  www.endermologie.ch

GERMANIA. Dr. med.  Frank Bartram Second chairman, envirommental medicine Allgmeinarzt - Umweltmedizin via Augustinergasse 8 - 91781 Weibenburg/ Bay germania telefono: 0049-9141-86190tel/fax: 0049-9141-92507 e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Dr. Peter OHNSORGE Dr. med. . Chirurgia per orecchio, naso e gola, Allergologia, Medicina Ambientale. HNO an der Juspromenade, Juliuspromenade 54, 97070 Würzburg Tel. +49 931 322500 Fax. +49 931 322 5037 www.hno-juliuspromenade.de, Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Dottor Gunnar Heuser - Neuromed and Neurotox Associates A medical Group - 28240 W.Agoura RD. Suite 203 Agoura Hills, California 91301
 (818)865-1858 Fax (818) 865-8814 www.toxqun.com
 
Dottor Klaus-Dietrich Runow. Institut for Functional Medicine and Environmental Medicine (IFU) Aratliche Berantung - Im Kurpark 1 - D-34308 Bad Emstal. Tel. 0049. 5624.8061 Fax. 0049. (0)5624925466 oppure (0)56248061 oppure (0)56248695 www.ifu.org  ifu2000@t-online

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OLANDA. Dr. John Kamsteeg, PhD Dr. Nat. Rer, Klinisch Ecologisch Allergie Centrum, Zoomweg 44. NL 6006 TW Weert. Nederland Tel. 0031-495-451428 - Fax 0031-495-451473 www.keac.nl - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Encefalomielite mialgica e sindrome da fatica cronica

ATTENZIONE!

Icontenuto di questa pagina è meramente informativo

Ci limitiamo a segnalare centri ospedalieri, medici, avvocati, ingegneri ed esperti nelle varie discipline senza la pretesa di essere esaustivi. L'elenco è stato compilato e viene aggiornato con i seguenti criteri:

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Indice  (clicca sul link corrispondente)

 Definizione:

Che cos'è la encefalomielite mialgica/ sindrome da fatica cronica (ME/CFS)

L' Encefalomielite mialgica e “sindrome da fatica cronica” sono usati in maniera interscambiabile e ci si riferisce a questa malattia come ME/CFS. La Me/cfs e’ una malattia multi-sistemica fisiopatolgica acquisita che si verifica sia un forme sporadiche che endemiche. L’encefalomielite mialgica (ICD 10 G93.3) che include la CFS, è classificata, come malattia neurologica, nella Classificazione Internazionale delle Malattie (International Classification of DiseasesICD) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (World Health OrganizationWHO). La Fatica Cronica (CFS) non deve essere confusa con la ME/CFS perché la “fatica” della ME/CFS rappresenta un collasso fisiopatologico ed è soltanto uno dei molti sintomi. Convincente evidenza delle ricerche delle anomalie fisiologiche e biochimiche identifica la ME/CFS come un disordine clinico e biologico  distinto.

La fatica cronica è dignosticata In Italia ad esclusione tramite le linee guida FUKUDA ormai obsolete.

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 Riconoscimento nel mondo

La ME/CFS è tabellata con il codice WHO ICD 10 G93.3 = Postviral fatigue syndrome, Benign Myalgic Encephalomyelitis –dal 1969 Diseases of the nervous system - Other disorders of the nervous system- (World Health Organization International Classification of Diseases). E’riconosciuta in USA, Australia, Nuova Zelanda, Gran Bretagna, Canada, Norvegia , Svezia,Belgio, Danimarca, Olanda e Spagna.

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 Classificazione internazionale

Nome Malattia: Encefalomielite mialgica

Codice Orphanet: ORPHA1983

CODICE ICD10 G93.3

Codice OMIM: assente

DataBase NORD: assente

DataBase NIH: assente

UMLS:  C0015674

MeSH: D015673

SNOMED CT:51771007 52702003

MedDRA: 10008874  10057244

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 Discernimento

Discernimento fra sindrome da fatica cronica (Chronic Fatigue Syndrom CFS) e encefalomielite mialgica (Myalgic Encephalomielitis M.E.).

È importante essere consapevoli che l’ encefalomielite mialgica (M.E) e la sindrome da fatica cronica (CFS) non sono termini sinonimi- La terminologia è spesso utilizzata in modo intercambiabile, in modo non corretto e vago. Tuttavia, le definizioni di M.E. e CFS sono molto diverse e distinte, ed è le definizioni di ciascuno di questi termini, che è di primaria importanza. Deve essere fatta la distinzione tra terminologia e definizioni.

In Italia non esistono medici che diagnosticano la M.E. né diagnosi di encefalomielite mialgica (M.E diagnosi con test e esami specifici ), ma solo diagnosi di sindrome da fatica cronica (CFS con diagnosi ad esclusione) , il CDC riconosce la M.E. come patologia distinta dalla CFS, nonostante ciò in Italia i medici che diagnosticano la CFS affermano si tratti della medesima patologia, urge fare chiarezza e occuparsi di queste persone le quali nelle strutture pubbliche non hanno alcuna assistenza specializzata, è altresì urgente portare a conoscenza dei medici l’esistenza di questa invalidante e grave patologia.

L’impatto di questa patologia sulla vita delle persone è spesso devastante come riportano molte pubblicazioni mediche: Disease impact – quality of life equivalent to late stage AIDS , chronic obstructive lung and heart disease and end stage renal failure ; Ed BMJ 1978;(3 June):1436-7 ---. Van Heck GL, et al. JCFS 2002;10(1): www.cdc.gov/cfs (US Centre for Disease Control)- Archard LC, et al. JRSM 1988;81:325-31

La sindrome da stanchezza cronica ( CFS) è una costruzione artificiale creata negli Stati Uniti nel 1988 a beneficio dei vari gruppi di interesse politico e finanziario. È una semplice diagnosi di esclusione basata sulla presenza di esordio acuto o graduale di fatica che duri da 6 mesi. Se i test mostrano anomalie gravi, una persona non è più qualificabile per la diagnosi CFS.

L’ encefalomielite mialgica ( ME) non è solo un sintomo, o una sindrome, ma una malattia neurologica distinta. -“Avere una diagnosi fatta con una qualsiasi delle definizioni di CFS non è utile o significativo ed è per questo che una diagnosi di CFS non dovrebbe mai essere accettata - dal medico o dal paziente – come un punto di arrivo nel processo di diagnosi- Ognuno di questi gruppi di pazienti coinvolti deve avere una diagnosi corretta e quindi deve essere curato adeguatamente basandosi sulla legittima ed imparziale scienza che comprende lo stesso gruppo di pazienti. Le persone con ME devono avere una diagnosi e venir trattati per ME.

I pazienti con la depressione dovrebbero avere la diagnosi ed essere curati per la depressione. I pazienti con il tumore devono essere curati per il tumore e così via. Ammucchiare questi diversi gruppi di pazienti sotto la vaga e insignificante categoria di “malattie faticanti” ( o CFS) ostacola soltanto ognuno di questi gruppi nella loro lotta per recuperare la salute” . Prof Malcolm Hooper University Of Sunterland UK (Dowsett 2001b, [Online]) (Hooper 2006, [Online]) (Hyde 2003, [Online])

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 Approfondimento fra CFS e ME

(Tratto da; Encefalomielite mialgica brevemente: M.E. da “La complessità della diagnosi Dott.Byron Hyde-- TheComplexities of Diagnosis. Byron Hyde).

Encefalomielite Mialgica ( ME) -“Il termine Encefalomielite Mialgica si è basato su decrizioni cliniche di una malattia che si è verificata sporadicamente, sia tra popolazione in generale che tra gruppi di persone ,o epidemie verificatesi generalmente negli ospedali o nelle scuole.” Oltre 60 epidemie di questo genere sono state descritte nella letteratura medica (Acheson, 1992;Henderson & Shelokov, 1992; Hyde, 1992), sin da quando Sandy Gilliam, assistente medico chirurgo Generale degli Stati Uniti e più tardi Preside della facoltà di medicina della Johns Hopkins, per la prima volta, descrisse l’epidemia nel 1934 nella città di Los Angeles. .

Il County General Hospital (1938). B. Sigurdsson et al. (1950) in Islanda , D. A. Henderson, e A.Shelokov, negli Stati Uniti (1959a, 1959b); A. Wallis, nel 1955, e A. M. Ramsay, nel 1988, e John Richardson, in Inghilterra (1992); e P. Behan, in Scozia (Behan & Behan, 1988; Behan, Behan, & Bell, 1985), tutti hanno contribuito alla crescita di questa letteratura. A questo gruppo di malattie sono stati dati molti appellativi, ma tutti alla fine sono convogliati in quello di ’Encefalomielite Mialgica” (ME) termine usato principalmente iin Inghilterra (United Kingdom), Canada e Australia.

La patologia ME negli adulti è associata con significativi cambiamenti del Sistema Nervoso Centrale (CNS) e delle funzioni autonome ed allo stesso tempo danni al sistema Cardiovascolare, endocrino ed altri organi ed apparati. Sindrome Della Stanchezza Cronica (CFS) Il medico ed il paziente allo stesso modo dovrebbero tener presente che la CFS non è una malattia. Essa è una condizione di affaticamento così come descritto nelle quattro definizioni a partire da quella pubblicata dal Dr. Gary Holmes ed altri del the CDC nel 1988 (Holmes, Kaplan, Gantz, et al., 1988; Holmes, Kaplan, Schonberger, et .al., 1988). La definizione errata da Lloyd, Hickie, Boughton, Spencer, e Wakefield (1990) è largamente impiegata in Australia. Esistono poi sue successive definizioni La definizione di Oxford del 1991 (Sharpe et al., 1991) e del NIH/CDC del 1994 definitions (Fukuda et al., 1994). Laddove la principale caratteristica della ME è una disfunzione acquisita del CNS invece la caratteristica della CFS è principalmente una stanchezza cronica. Nonostante l’elenco di manifestazioni e sintomi ed i test ad esclusione in queste definizioni, i pazienti che rispondono ad una qualsiasi di di queste quattro definizioni possono ancora avere una malattia grave non diagnosticata, alcune delle quali sono potenzialmente curabili. Attualmente Molti pazienti con una diagnosi di CFS hanno una malattia di più grande entità non diagnosticata.

Questi pazienti alterano qualsiasi verifica scientifica o qualsiasi statistica di pazienti CFS.

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 Le definizioni di CFS 

  • La definizione statunitense Fukuda (o CDC) del 1994. Questa definizione è stata creata da Keiji Fukuda, Stephen Straus, Ian Hickie, Michale Sharpe, James Dobbins e Anthony Komaroff negli Stati Uniti nel 1992 e fu revisionata nel 1994. Questa definizione richiede che un paziente soffra una fatica di nuova insorgenza, più 4 o più dei seguenti sintomi: memoria o concentrazione compromesse, mal di gola, linfonodi cervicali o ascellari tesi, dolore muscolare, dolore a diverse articolazioni, nuovi mal di testa, sonno non ristoratore o malessere post-sforzo. La malattia psichiatrica non è un criterio di esclusione ( solo la malattia psichiatrica maggiore, come la depressione psicotica, il disordine bipolare e la schizofrenia sono escluse.) Si dovrebbe notare anche che in molti recenti studi ( compresa l’ultima ricerca sulla CFS dei CDC) si sta usando una versione modificata di questi criteri in base alla quale si rinuncia alla condizione che il paziente abbia 4 degli otto sintomi elencati e si dice che un paziente sia qualificato per una diagnosi puramente con la presenza del sintomo della fatica.
  • La definizione di CFS britannica “Oxford” del 1991. Questa definizione fu creata da Michael C. Sharpe, Len Archard, jangu Banatvala, Simon Wessely, A. David, Peter White e altri nel Regno Unito. La fatica è l’unico sintomo essenziale per la diagnosi della CFS di Oxford. Il sintomo della fatica è stata definito da questo gruppo come di origine non organica e come condizione psichiatrica – una forma di rifiuto o sintomo di depressione. La malattia psichiatrica non è un criterio di esclusione per la CFS secondo i criteri Oxford.
  • La definizione Australiana della CFS- 1988 e 1990. Andrew Lloyd, Denis Wakefield, Clement R. Boughton and John Dwyer nel 1988. Andrew Lloyd, Ian Hickie, Clement R. Boughton, Owen Spencer and Denis Wakefield nel 1990. La definizione australiana della CFS era al definzione di una sindrome da fatica post-virale o uno stato di fatica causato da malattie virali comprese mononucleosi e Febbre Q. E’ descritto uno stato di fatica prolungato successivo ad una malattia virale. Per definizione la condizione è auto-limitante e gli effetti fisici saranno risolti in due anni o anche meno.

La definizione del 1990 della fatica post-virale era più strettamente allineato con il modello psichiatrico della fatica. Per soddisfare questa seconda definizione i pazienti debbono avere:

  1. Fatica
  2. Capacità di concentrazione compromessa ed una compromissione della memoria a breve termine di nuova insorgenza e
  3. Nessuna diagnosi alternativa che si possa riscontrare dall’anamnesi o dall’esame fisico in un periodo di tempo di sei mesi.

La malattia psichiatrica non è un criterio di esclusione. Nessuna di queste definizioni è una descrizione di alcuna malattia neurologica, compresa l’Encefalomielite Mialgica. La ME non è definita dalla “fatica”, non è “inspiegabile clinicamente” e certamente non è meramente una diagnosi per esclusione. La ME è una malattia neurologica organica distinta. I riepiloghi di ognuna di queste definizioni di CFS sono stati tratti dal lavoro ME and CFS, the Definitions prodotto dal Comitato per la Giustizia e il Riconoscimento della ME. Per maggiori informazioni sulle definizioni di ME e CFS, vedere questo lavoro, e The Definitions of M.E. (and CFS) e The Nightingale Definition of M.E. Tratto da LE

ERRONEE DIAGNOSI DI CFS- PARTE 2 Copyright © by Jodi Bassett December 2006 on ahummingbirdsguide.com This version updated January 2008

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 Epidemiologia

Gli Studi epidemiologici hanno segnalato i numeri sulla prevalenza della ME/CFS che variano ampiamente, da 7 a 3.000 casi di ME/CFS per ogni 100.000 adulti, ma le organizzazioni sanitarie nazionali hanno valutato, ad esempio, più di 1 milione di americani e circa un quarto di milione di persone nel Regno Unito affetti da ME/CFS, di questi solo il 5% ha una remissione significativa mentre il 25% sviluppa una forma gravemente disabile, costretti a letto a volte per anni abbandonando studi e lavoro con un conseguente costo socio-economico stimato in Usa da 22 a 26 Bilioni di dollari l’anno. Per la ME/CFS in Italia è necessario che si effettui studio epidemiologico ufficiale – non solo tra gli adulti, ma anche tra i bambini, poiché un aumento allarmante di casi è stato registrato e una diagnosi precoce in questi casi ancora di più può garantire maggiore successo delle cure.

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 Eziologia

La maggior parte dei pazienti godevano di uno stile di vita sano e attivo prima della insorgenza dellaME/CFS. L’importanza di un coinvolgimento virale è supportata da frequenti inneschi infettivi.

Elevati livelli di una grande varietà di patogeni intracellulari suggeriscono che una disfunzione nella risposta dell’organismo alle infezioni giochi un ruolo significativo. La presenza di complessi immuni attivati è indicata dall’attivazione di alti livelli di linfociti T; la scarsa funzionalità cellulare dalla bassa attività citotossica della cellula Natural Killer. Ci sono scoperte confermate di regolazione biochimica, in molti casi, del meccanismo di difesa antivirale 25° sintetasi/ribonucleasi L (RNase L) nei monociti 3,4. Altri eventi possono essere prodomici tra i quali vaccinazione, anestetici, traumi fisici, esposizione a inquinanti ambientali, sostanze chimiche e metalli pesanti, e, raramente, trasfusioni di sangue. Spesso si verifica un deterioramento rapido e drammatico in casi di insorgenza acuta mentre altri hanno un’insorgenza graduale concause non palesi. In aggiunta alle cause infettive, potrebbe essere considerata una predisposizione genetica quando più di uno dei membri separati di una famiglia ne siano colpiti. “La sindrome da stanchezza cronica encefalo mielite mialgica (CFS/me ) è stata descritta come “ una costellazione di disfunzioni multi sistemiche che coinvolgono il sistema nervoso, il sistema endocrino e il sistema immunitario.”  L'articolo dichiara la ricerca recente suggerisce il potenziale quello xenobiotic (prodotti chimici), agenti contagiosi, sforzo ed altri insulti nella presto-vita possono essere un componente di in ritardo-vita CFS.

Un articolo 2007 nel giornale Autoimmunità ricapitolato; “Il concetto corrente è che la patogenesi di CFS è uno stato multi fattoriale in cui una causa infettiva dell'agente un aberrant risposta immunitaria caratterizzato tramite uno spostamento a Th-2 (cytokine) risposta dominante. Quando la risposta non riesce ad essere commutata-fuori, un'attivazione immune cronica si presenta e clinicamente è espressa nello symptomatology di CFS ".

In un aggiornamento 2006 nel giornale Psichiatria di Curr Opin era detto; “Avanzamenti recenti nel capire patofisiologia della sindrome cronica di affaticamento continui a dimostrare la partecipazione del sistema nervoso centrale. Hyperserotonergic dichiara e hypoactivity del asse ipotalamico-pituitario-adrenale (Asse di HPA) costituisca altri risultati, ma la domanda di se queste alterazioni sono ancora una causa o una conseguenza della sindrome cronica di affaticamento rimane senza risposta.

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 Sintomi tratti dai criteria internazionali

Alterazioni dentro serotonina la segnalazione può condurre ai cambiamenti fisiologici e del comportamento. Uno studio 2008 del gene polimorfismi indica predisposition genetico possibilmente con conseguente attività aumentata di serotonina può partecipare alla patofisiologia di CFS. L'affaticamento cronico è un sintomo tipico di neurologico le malattie, compreso la sindrome cronica di affaticamento, inoltre è vista nelle malattie che interessano centrale, perifericoe sistemi nervosi autonomi (affaticamento centrale). La percezione aumentata di sforzo e la resistenza limitata delle attività fisiche e mentali continue sono le caratteristiche principali di affaticamento centrale.

Le lesioni metaboliche e strutturali possono causare il fatigability del muscolo (affaticamento periferico) inoltre interrompono il processo usuale dell'attivazione nel collegamento di vie ganglia basale (nervi periferici), thalamus, sistema limbice più su corticale il centro è implicato nel processo patofisiologico di affaticamento centrale.

Un cortisolo basso ha potuto sensibilizzare asse ipotalamico-pituitario-adrenale (Asse di HPA) a sviluppo di affaticamento centrale persistente dopo lo sforzo. La sindrome cronica di affaticamento (CFS) è un disordine di cui l'eziologia e la patogenesi è ancora sconosciuto. In questa sindrome entrambe le anomalie dei sistemi nervosi ed immuni sono state segnalate. I sistemi nervosi ed immuni cooperano reciprocamente via il rilascio dei mediatori di entrambi neurologico e immunologico derivazione.

Ormone (ACTH) è un prodotto dell'asse di HPA di cui stimola la secrezione corticosteroidi dalle ghiandole surrenali. A loro volta, i corticosteroidi modulano la risposta immunitaria in virtù della loro attività antinfiammatoria. D'altra parte, catecolammine, prodotti del sistema nervoso simpatico (SNS), regoli la funzione immune comportandosi sui ricevitori beta adrenergici specifici. Per contro, i cytokines liberati da determinate cellule immuni, su stimolo, possono attraversare anima-cervello-barriera, funzioni nervose così di modulazione (per esempio, termoregolazione, sonno ed appetito). Tuttavia, i cytokines localmente sono prodotti nel cervello, particolarmente in ipotalamo, così contribuendo allo sviluppo di appetito, di termoregolazione, di sonno e di effetti del comportamento. In più le infezioni/agenti patogeni e/o i loro prodotti, i cosiddetti fattori di sforzo possono attivare sia l'asse di HPA che SNS, così influenzando le risposte immunitarie. 3]

Disfunzione immune In paragone ai pazienti di CFS con attività normale delle cellule di assassino naturali, i 2006 che lo studio ha trovato quelli con i livelli più bassi hanno segnalato meno vigore, più disfunzione di giorno ed al danno più conoscitivo; con i ricercatori che suggeriscono questo per essere utile a subtyping.[4]

Una revisione sistematica sull'immunologia di CFS (pubblicato in 2003) ha trovato un'associazione inversa fra qualità di studio ed i risultati di bassi livelli delle cellule di assassino naturali (che suggeriscono che l'associazione può essere collegata con la metodologia di studio), anche se nessun'tale associazione è stata trovata con gli studi che trovano le anomalie nelle cellule di T e nei livelli di cytokine

[5] In 2006 una revisione aggiornata sul phenomenology e sulla patofisiologia di CFS ha trovato quella, “partecipazione del sistema immune alla patogenesi di CFS sembra determinata ma i risultati sui meccanismi specifici sono ancora contradditori.„[6] Ci è inoltre prova che la gente con CFS ha espressione impropria del gene compreso sia l'espressione dell'eccedenza che sotto l'espressione dei geni coinvolgere nel sistema immune (veda espressione del gene sezione).

RNAsi L deregulation Parecchi studi hanno rilevato un livello anormale di attività e della forma della sintetasi 2-5ARNAsi L enzima (risposta immunitaria antivirale) in alcuni pazienti di CFS[7][8][9][10][11][12] quello sembra correlare con una riduzione della capienza di esercitazione,[13][14][15][16] e funzionamento quotidiano.[17]

Una revisione ha pubblicato in 2005 ha suggerito che questa via alterata è di importanza clinica e che ulteriori studi che richiamano il trattamento di questo deregulation sono garantiti[18]

Uno studio ha trovato che la RNAsi elevata L non ha correlato con sonno di alfa-delta.[19]

Immunità Hyperactive Autoimmune disordini, rappresentare un sistema immune hyperactive, molto probabilmente con la a comunicato per cellule procedi, sono stati suggeriti.[20][21]

Nel luglio 2005, i ricercatori nel Regno Unito hanno segnalato i cambiamenti significativi del gene in cellule di anima bianche nei pazienti di CFS costanti con la teoria dell'attivazione del sistema immune, possibilmente dall' antigene innescando un affaticamento immune costante dichiari. Lo studio, condotto dal Dott Jonathan Kerr, ha scoperto che 35 geni bianchi delle cellule di anima, di un totale di 9.522 geni esplorati stavano dimostrando la funzione differenziale. Ci era inoltre suggerimento di disfunzione di un neurone e mitocondriale di conseguenza.[22]

Allergie I pazienti con CFS sviluppano comunemente i problemi supplementari con allergie o intolleranza dell'alimento.[23][24][25]

Immunodeficiency Immunodeficiency i disordini (sistema immune underactive) sono stati segnalati. In 1989, uno studio australiano ha documentato una perdita di integrità immunologica in cento sufferers di CFS

[26] Gli autori hanno trovato i rapporti disordinati dei sottoinsiemi della T-cellula ed hanno ridotto i livelli di immunoglobuline specificamente IgG 1 e IgG 3; ci da allora sono stati altri risultati simili[27][28][29][30] e una rassegna[31] Il più in maniera sconvolgente, usando il Multitest francese per misurare la risposta del corpo ad una varietà di antigeni, il gruppo australiano ha trovato che 33% degli oggetti erano hypoallergic, significando hanno avuti una risposta immunitaria ridotta agli antigeni esaminati, mentre un 55% supplementare era completamente anergic (nessuna risposta immunitaria agli antigeni).

Modello di Cytokine Modello di Cytokine; parecchi studi[32][33][34][35] ed un certo numero di rassegne[31][36][37][3] indichi che ci è a cytokine modello di tipo 2 risposta compreso Th2 Cellula dell'assistente di T, diagonale nel CFS. Ciò promuove sistema immune umorale quale stimola Cellule di B ed aumenti anticorpo produzione. È suggerito che questo spiega alcune disfunzioni immuni nel CFS. Una riduzione della risposta Th1 inoltre è stata trovata di alcuni studi di CFS.[38][39]

[40] con le implicazioni per alterato Equilibrio Th1/Th2. L'induzione puntata su interventi terapeutici di un modello più favorevole di espressione di cytokine e la condizione immune stanno studiande.[31][41]

Infezioni Enterovirus Spesso, ci è prova di enterovirus, per esempio. Virus di Coxsackie.

[42] Il tipo di enterovirus varia, che può interessare i sintomi. Virus di poliomelite è un enterovirus connesso con ME, nei periodi più in anticipo degli scoppi, prima che la vaccinazione di poliomelite sia stata comune, paresi (paralisi) è stato trovato spesso in ME pazienti; ciò non è più il caso[25]

Le biopsie dello stomaco di 80% dei pazienti di CFS hanno mostrato la presenza degli enterovirus in uno studio, in contrasto con soltanto 20% fra i comandi e quasi tutti gli esemplari di biopsia hanno avuti prova microscopica di infiammazione cronica delicata.[43] Hyde ed altri suggeriscono che questi enterovirus erano stati latenti essere svegliati da un altro, innescando l'infezione, dopo di che i soggiorni del sistema immune cronicamente attivi per combattere l'enterovirus.[25]

I laboratori diversi di rassegna da Europa e, recentemente, dagli S.U.A. hanno trovato il RNA enteroviral nei tessuti, compreso le cellule mononucleari di anima periferica, muscoli e stomaco, dei pazienti con CFS. La persistenza virale cronica con la formazione di RNA doublestranded stabile riconcilia le due osservazioni avversarie delle due decadi scorse: - l'assenza dei virions in tensione in pazienti ed in animali cronicamente infettati e - la presenza di RNA enteroviral nell'anima o in altri tessuti dei pazienti. [44] [45] [46] [47] [48] [49] [50] [51] [52] [53]

Virus di Epstein-Barr Per molti anni l'ubiquista Virus di Epstein-Barr, presente in 90% della popolazione, quel comunemente cause mononucleosi contagiosa anche denominato febbre ghiandolare, era il sospetto principale basato sulle risposte immunologiche anormali osservate negli studi incontrollati[54][55] Gli studi successivi che usando i vari tipi di comandi hanno avuti conclusioni mixed.[56][57][58]

Le revisioni recenti considerano EBV un fattore uno come fattore causale contagioso dell'alberino, [59] [60] o nella riattivazione, nei sottoinsiemi dei pazienti.

[61] Altri virus Altri virus implicati includono Virus del fiume del Ross,[62] [63] Malattia di Borna, [64] [65] Parvovirus B19 [66] [60] anche virus di erpete Citomegalovirus (HHV-5), [67] [68] [69] Herpesvirus umano sei (HHV-6) e HHV-7, [70] [71] [72] Una revisione da Soto e da Straus in 2000 dichiara la prova parla contro un'infezione attiva continua del virus di erpete,[73] le revisioni più recenti suggeriscono che questi virus possono svolgere un ruolo nell'innescare o nel perpetuare il CFS nei sottotipi. [74][75]

Batterico Le infezioni batteriche si sono associate con CFS includono; Febbre di Q (Burnetii della coxiella), può causare ad un alberino l'infezione seguente di sindrome contagiosa di affaticamento come indicato nei reveiws [76] [60] [77] e dai risultati.

[63] [78] [79] [80] Gli studi genetici di polimorfismo sostengono il concetto di immune differente dichiara nella febbre di Q cronica, risoluta tramite le variazioni genetiche nelle risposte immunitarie ospite.[81]

Pneumoniae di Chlamydia I pazienti sono stati trovati nello studio per avere più alti tassi dell'infezione che i comandi. [82] nella rassegna [60] Micoplasma di parecchi tipi e perfino tipo multiplo infezioni sono stati trovati nell'alta prevalenza nei pazienti di CFS. [83] [84] [85] [86] Uno studio ha esaminato le persone con CFS identificato nella popolazione in genere e non ha trovato segno dell'infezione. [87] Una revisione lo conclude non è chiara se i mycoplasmas sono associati con CFS/FMS come gli agenti causali, i cofattori, o infezioni opportunistic. [88] [89] Anche se multiplo le co-infezioni batteriche e/o virali (micoplasma, Chlamydia, HHV-6) nei pazienti di CFS sono state associate con la severità aumentata dei segni e dei sintomi. [82] Enterobatteri Ci sono stati risultati della partecipazione degli enterobatteri gram-negativi in eziologia di CFS e per la presenza di una permeabilità sventr-intestinale aumentata connessa con la severità dei sintomi. [90] Altri risultati di infezione ed immunologici •Uno studio ha pubblicato in 1995 ha trovato che 3 pazienti immunologici di CFS discriminati i migliori delle prove (grippaggio della proteina A, cellula di Raji, o C3/C4) dai comandi affaticati.[91

  • Uno studio ha trovato che mentre l'esercitazione ha peggiorato i sintomi nei pazienti di CFS, inoltre ha aumentato la risposta di sfida dell'allergene soltanto nel gruppo di CFS, senza riguardo a condizione di allergia.[92]
  • Uno studio ha trovato che l'affaticamento persist in una minoranza significativa dei pazienti per sei mesi o più dopo le infezioni, suggerenti la sindrome alberino-infettiva di affaticamento è un modello valido di malattia per lo studio del CFS.[93]
  • In uno studio sulla gente che ha avuta febbre ghiandolare (che è causata dal virus di Epstein-Barr), nessuna differenza è stata trovata fra i livelli del virus nell'anima dai pazienti che hanno recuperato rapidamente in paragone a quelli di cui l'affaticamento ha durato più di sei mesi, anche se il posteriore ha avuto una risposta immunitaria alterata. Gli scienziati coinvolgere hanno ritenuto questo suggerisse che il CFS può essere causato da danneggiamento neurologico fatto (durante la fase acuta di infezione) delle parti del cervello che controllano la percezione di affaticamento e fanno soffrire.[94]
  • Altri microorganismi batterici possono essere associati con CFS, un medico veterinario ed il suo collega che maneggiano i casi animali di CFS connessi con Stafilococco speci. Bacteremia, contratto la malattia ed il loro CFS è stato diagnosticato ai test di verifica di CDC. [95] Sistema nervoso di patofisiologia (2) L'affaticamento cronico è un sintomo tipico di neurologico le malattie, compreso la sindrome cronica di affaticamento, inoltre è vista nelle malattie che interessano centrale, perifericoe sistemi nervosi autonomi (affaticamento centrale). La percezione aumentata di sforzo e la resistenza limitata delle attività fisiche e mentali continue sono le caratteristiche principali di affaticamento centrale. Le lesioni metaboliche e strutturali possono causare il fatigability del muscolo (affaticamento periferico) inoltre interrompono il processo usuale dell'attivazione nel collegamento di vie ganglia basale (nervi periferici), thalamus, sistema limbice più su corticale il centro è implicato nel processo patofisiologico di affaticamento centrale. Un dichiarare di cortisol basso ha potuto sensibilizzare l'asse di HPA a sviluppo di affaticamento centrale persistente dopo lo sforzo.

[96] Anomalie neurologiche I ricercatori hanno trovato la prova che il CFS può coinvolgere le anomalie neurologiche distinte. MRI e SPECT anomalie di esposizione di esplorazioni all'interno del cervello.[97]

Gli studi hanno indicato che i pazienti di CFS hanno anomalie nel flusso di anima al cervello.

[98] Possibilmente indicative di causa virale [99] e simile ma non identico confrontati ai pazienti alla depressione clinica.[100][101]

Un certo numero di studi hanno indicato che i pazienti di CFS hanno livelli anormali dei neurotrasmettitori compreso aumentato serotonina [102][103] (l'opposto di che cosa è trovato nella depressione primaria).[104]

Sensibilità o numero ridotta del ricevitore della serotonina del cervello,[105] e gli alti anticorpi auto a serotonina inoltre sono stati trovati.[106] Gli studi recenti hanno trovato l'espressione alterata del gene nella serotonina del cervello e nelle vie nervose simpatiche del sistema,[107] con le risposte alterate dell'asse di HPA a serotonina.[108]

Altre irregolarità segnalate del neurotrasmettitore includono glutammato,[109]

Acetilcolina microcircolazione cutanea aumentata associata sensibilità,[110]

ed i autoantibodies ai ricevitori colinergici si sono associati con dolore centrale.[111] Beta-endorphin, un assassino naturale di dolore, è stato trovato per essere basso nei pazienti di CFS, l'opposto di che cosa è trovato nella depressione primaria.[112][113]

Dysautonomia è la rottura della funzione del sistema nervoso autonomo (American National Standard). La American National Standard controlla molte funzioni di homeostasis. Il dysautonomia che si prova nel CFS rivela principalmente nei problemi di intolleranza ortostatica - l'incapacità di levarsi in piedi in su senza sensibilità dizzy, debole, nauseated, ecc.[114]

La ricerca sull'intolleranza ortostatica trovata nel CFS indica che è molto simile a quella trovata dentro sindrome ortostatica posturale di tachicardia (POT)[115] e hypocapnia.[116] L'esposizione dei pazienti di CFS e dei POT ha ridotto i flussi di anima al cuore sul levarsi in piedi quel risultato nel flusso ridotto di anima al cervello. I flussi ridotti di anima al cuore si credono per provenire dall'anima che si riunisce nel corpo più basso sul levarsi in piedi. Molti pazienti di CFS segnalano i sintomi di intolleranza ortostatica e di pressione sanguigna bassa o abbassata.[117] [118] [119] disordini dell'Interno-orecchio Articolo principale: disordine dell'equilibrio Problemi come Meniere, anche tumore nell'orecchio interno, [120]o Vertigo posizionale benigno di Paroxysmal (BPPV) può causare il dizziness, vertigoed affaticamento. Tinnito è inoltre abbastanza il terreno comunale.[25] Gli anticorpi si sono associati con perdita della capacità uditiva sono stati trovati nei pazienti di FMS e di CFS con i disordini dell'orecchio interno[121] Hypotension ortostatico Sindromi di intolleranza ortostatica, in particolare hypotension neurally mediato (NMH) e sindrome ortostatica posturale di tachicardia (POT), sono stati indicati per essere associati con la sindrome cronica di affaticamento.[122][123] Queste circostanze, che riducono il flusso di anima al cervello dopo i periodi di levarsi in piedi, possono essere diagnosticate con la a prova della tabella di inclinazione. Una prova clinica di fludrocortisone, una droga a volte usata per trattare la pressione sanguigna bassa, ha mostrato poco o nessun beneficio per la gente con CFS.[124]

Anomalie psichiatriche Depressione Ci è una certa sovrapposizione nei sintomi fra la depressione ed il CFS ed a volte i casi di CFS sono attribuiti erroneamente a depressione clinica. Ci sono, tuttavia, molte differenze cliniche fra i due. [125] La depressione clinica reagisce spesso bene all'esercitazione fisica, mentre il CFS è caratterizzato da intolleranza di esercitazione ma con una compiacenza essere attivo. (Veda la sezione sopra esacerbazione di sintomo di alberino-sforzo.) La depressione di Comorbid si presenta in 10-15% dei pazienti di CFS e dovrebbe essere trattare come usuale, salvo che il livello di energia del paziente, la disfunzione conoscitiva e la sensibilità della droga devono essere considerati. [125] La depressione di Comorbid può essere uno stato preesistente, o il risultato di vivere con il CFS. Sforzo e trauma La maggior parte della gente che avverte lo sforzo/trauma non sviluppa il CFS, ma questi fattori (infezione compresa) aumenta la probabilità di acquisizione del CFS in un anno[126][127] e una disposizione genetica a CFS è stata dimostrata. Due studi suggeriscono che lo sforzo/trauma auto-segnalati di infanzia aumenta significativamente la probabilità di acquisizione del CFS come adulto: Uno studio preliminare ha trovato un aumento delle 3 - 8 volte (secondo il tipo di trauma).[128] Uno studio che fa partecipare i partecipanti dalla registrazione gemellata svedese ha trovato quello nelle analisi abbinate di contenitore-controllo, più alta instabilità impressionabile e lo sforzo auto-segnalato era fattori di rischio significativi (rapporti di probabilità, 1.72 e 1.64, rispettivamente), mentre nelle analisi co-gemellate di controllo il rischio di instabilità impressionabile è diminuito a 1.02 mentre quello dello sforzo è aumentato a 5.81 (suggerendo le influenze genetiche); non ci era inoltre associazione in mezzo estroversione ed affaticamento.[129] I disordini di ansia sono stati associati con CFS durante 5-15 l'anno - olds.[130] Il CDC dichiarato in 2006, nella loro mutazione del gene trovata studi e nei livelli di attività anormali del gene nei pazienti di CFS che riferiscono alla funzione dell'asse ipotalamo-pituitario-adrenale (HPA), che gli aiuti regolano la risposta di sforzo del corpo.[131] La ricerca più iniziale di CFS inoltre ha trovato la prova che la risposta anormale suggerita di sforzo è stata associata con disfunzione sottile dell'asse di HPA. Le domande rimangono circa la patofisiologia di questi risultati.[132][133][134] La polemica che circonda il CFS ha causato alcune edizioni sociali per i pazienti e può contribuire al loro sforzo (veda Edizioni sociali sezione).

Interazioni di Psychoneuroimmunological Ulteriori informazioni: psychoneuroimmunology Una revisione 2006 ha pubblicato dentro Ricerca neurovascular corrente dichiara che sta sviluppando la prova dei autoantibodies (superficie interna dei vasi sanguigni) agli obiettivi di un neurone o endothelial nei disordini psichiatrici e suppone come i autoantibodies possono svolgere un ruolo nei disordini psichiatrici presenti nel CFS.[135] I ricercatori coinvolgere in una revisione che esamina una base immunologica per CFS hanno concluso che i sintomi neuropsychiatric nei pazienti di CFS possono essere collegati più strettamente a produzione disordinata di cytokine vicino cellule glial all'interno del sistema nervoso centrale piuttosto che ai cytokines circolanti.[136] In uno studio, autoantibodies per il ricevitore colinergico muscarinic era stata la metà eccessiva dentro trovata dei pazienti di CFS e sembra correlare con la severità “della sensibilità della debolezza del muscolo„.[137] I livelli elevati dell'ossido nitrico (non essere confuso con il protossido d'azoto) è stato trovato in alcuni pazienti di CFS.[13] Un'ipotesi è che i livelli elevati dell'ossido nitrico possono contribuire “ad una sensibilizzazione„ del sistema nervoso quel i risultati nei cambiamenti del comportamento.[138]

Altri risultati Sistema endocrino di patofisiologia (3), altro In un aggiornamento 2006 nel giornale Psichiatria di Curr Opin era detto; “Gli avanzamenti recenti nel capire la patofisiologia della sindrome cronica di affaticamento continuano a dimostrare la partecipazione del sistema nervoso centrale. Hyperserotonergic dichiara e hypoactivity del asse ipotalamico-pituitario-adrenale (Asse di HPA) costituisca altri risultati, ma la domanda di se queste alterazioni sono ancora una causa o una conseguenza della sindrome cronica di affaticamento rimane senza risposta.„ [139] Alterazioni dentro serotonina la segnalazione può condurre ai cambiamenti fisiologici e del comportamento. Uno studio 2008 del gene polimorfismi indica predisposition genetico possibilmente con conseguente attività aumentata di serotonina può partecipare alla patofisiologia di CFS. [140] Disfunzione dell'endocrino Tiroide e adrenale i disordini possono causare CFS-come i sintomi, come può parecchio altro conosciuto endocrino disordini. asse Ipotalamico-pituitario-adrenale (asse di HPA) Asse di HPA controlla i livelli di ormoni come cortisol nel corpo. È attivato in a circadiano ciclo (quotidiano) e modulato vicino sforzo, digestione, malattia ed altri fattori ed è importanti nel metabolismo energetico regolante, nel sistema immune, nelle risposte di sforzo e nell'infiammazione nel corpo. L'asse di HPA molto è stato studiato nel CFS che ha indicato il underactivation con cortisol basso non causato da insufficienza adrenale.[141][142][143][144][145] sensibilità aumentata dell'asse di HPA a risposte negative, [146][147] e un ritmo giornaliero possibilmente alterato del cortisol. [148] Questi risultati non sono stati ripiegati in tutti i pazienti di CFS, in modo da non è chiaro se questo è giusto un sottoinsieme dei pazienti. [149] [150] Non è inoltre chiaro se le anomalie di asse di HPA sono una causa o un risultato della malattia. Tuttavia, una revisione ha concluso, quello anche se le disfunzioni di asse di HPA sono secondarie ad altri fattori; sono un fattore probabile nella propagazione di sintomo nel CFS.[143]

Espressione del gene Espressione del gene è il processo tramite cui le informazioni inheritable in un gene, quale la sequenza del DNA, sono trasformate un prodotto funzionale del gene, quali proteina o RNA. La ricerca su CFS ha trovato le anomalie nell'espressione del gene ed il CDC ha condotto oltre venti studi riferiti in se.[151] [131] È stato trovato che i pazienti con CFS hanno anomalie specifiche nell'espressione dei geni multipli che sono coinvolti nel processo biologico di trasporto (sia vescicola-mediato che trasporto della proteina) e questo è stato accentuato quando i pazienti di CFS si esercitano.[152] Un altro studio ha trovato che “i geni differenziale espressi implicano le perturbazioni metaboliche fondamentali„, come quelli addetti al metabolismo della pirimidina e della purina, alla glicolisi, alla fosforilazione ossidativa ed al metabolismo del glucosio.[153] Parecchi altri studi inoltre hanno suggerito un componente genetico a CFS che coinvolge la disfunzione immune;[154] Attivazione delle cellule di T, perturbazione della funzione di un neurone e mitocondriale, collegamenti possibili ad esposizione dell'organofosfato ed infezione del virus;[155] risposta immunitaria, apoptosis, attività di scanalatura dello ione, transduction del segnale, cellula-cellula che segnalano, regolazione di sviluppo delle cellule ed attività di un neurone;[156] alcuni di cui possa essere trattabile con le droghe che sono già disponibili.[157] Le anomalie di espressione del gene sono state trovate concernente il sistema nervoso centrale, il metabolismo ed il sistema immune; ed è stato associato dal CDC con la risposta alterata agli stress psicologici fisici e nella gente con CFS. [131] Sta collegando i geni ai sintomi specifici è stato difficile, anche se probabile essere mezzi importanti per delucidare la patogenesi di CFS.[158]Sette sottotipi dei pazienti di CFS/ME con le chiare differenze cliniche sono stati identied in parecchi studi di espressione del gene.[159] [160]

Polimorfismi genetici Polimorfismo nella biologia si presenta quando due o i più tipi chiaramente differenti esistono nella stessa popolazione della stessa specie. Gli studi preliminari hanno suggerito che il rischio di sviluppare il CFS può essere influenzato dai polimorfismi in geni che interessano il nervoso centrale,[140][161] endocrino,[162][163][164] immune,[165][166] e/o sistemi cardiovascolari.[167] Una revisione ha pubblicato in 2007 dichiarati che determinati polimorfismi genetici potrebbero essere considerare come la predisposizione dei fattori.[168]

Sforzo ossidativo Sforzo ossidativo è uno squilibrio fra la produzione di ossigeno reattivo e la capacità del sistema biologico di disintossicare prontamente gli intermediari reattivi o riparare facilmente danni risultanti. Parecchi studi[169][170][171][172][173][174] e una rassegna[175] hanno implicato lo sforzo ossidativo nei sintomi di CFS; particolarmente per quanto riguarda affaticamento, malaise di postexertional e di dolore/intolleranza di esercitazione. Secondo ricerca, i risultati sullo sforzo ossidativo e sullo sforzo nitrosative (ossido nitrico- tossicità relativa); sono associati con una risposta infiammatoria, sembrano costante con la sintetasi anormale 2-5ARNAsi L l'attività (antivirale) degli enzimi e coinvolge una risposta immunitaria, contro interrotto membrana del lipido componenti, (sottoprodotti di perossidazione del lipido ) e all'nitrico-ossido ha modificato amminoacidi quello ha diventare immunogeno; relativo ai sintomi ed alla severità nel CFS.[176][16][177] Gli studi di espressione del gene suggeriscono un collegamento comune fra lo sforzo ossidativo, la disfunzione del sistema immune e lo squilibrio del potassio nei pazienti di CFS che conducono al nervo alterato l'equilibrio riflesso fortemente in anormale frequenza cardiaca variabilità.[178]

Disordini metabolici. Disordini metabolici e disordini mitocondriali può causare i sintomi che assomigliano fortemente al CFS.[179] Le dispersioni mitocondriali sono state scoperte in pazienti diagnosticati con sindrome postviral di affaticamento.[180] e la disfunzione mitocondriale è considerata un fattore in PVFS e nei pazienti di CFS definiti CDC.[181][61][182][183] La mancanza folica (sospetto da omocisteina elevata e dal folato basso del siero) può imitare i sintomi di CFS.[184][185]

Mancanze essenziali dell'acido grasso Livelli essenziali dell'acido grasso: Parecchi studi hanno pubblicato fra 1990 2005 livelli ridotti d'individuazione segnalati di Omega-6 o di Omega-3 acidi grassi essenziali in membrane delle cellule o siero in pazienti diagnosticati con la sindrome di affaticamento o il CDC postviral ha definito il CFS.[186][187][188][189][190]Uno studio intrapreso in 1999 sui pazienti definiti test di verifica de Oxford CFS (Warren ed altri.) non ha trovato differenze significative nei livelli dell'acido grasso fra il trattamento ed i gruppi del placebo.[191] C'inoltre sono stati due studi neurospectroscopy controllati del protone sistematico dei pazienti di CFS che hanno trovato i livelli sollevati di colina nelle zone del cervello costanti con un'anomalia del metabolismo essenziale del fosfolipide e dell'acido grasso nel cervello nei pazienti di CFS.[192][193] Questi cambiamenti sono stati considerati dovuto le mancanze essenziali dell'acido grasso derivando dal delta 6 desaturasi Inibizione d'enzimi (D6D) nel CFS. Alcuni ricercatori hanno suggerito che inibizione di D6D è collegato ad una causa virale possibile.[25][192][193][194] Tuttavia, i ricercatori ad un'università australiana di Newcastle che ha segnalato l'individuazione, nei test di verifica di CDC hanno definito i pazienti di CFS; un dysregulation nei cambiamenti di attività dell'enzima di D6D e dell'acido grasso costanti con un evento mediato infiammatorio. Trovato che sia l'inizio graduale che improvviso ha avuto la stessa anomalia dell'acido grasso differentiaiting dai comandi, i cambiamenti primari del lipido erano potenzialmente non-virale indotti. Mentre improvviso i pazienti di CFS di inizio potrebbero essere differenziati tramite una modifica alberino-virale chiave agli acidi grassi.[195][196] Altri studi hanno indicato che i rapporti alterati degli acidi grassi e della disponibilità diminuita di omega-3 EFAs svolge un ruolo nei sintomi e nella severità di CFS ed è collegato con i risultati di zinco abbassato e di disfunzione immune, compreso l'attivazione mitogene-stimolata abbassata di alcune cellule di T. Gli indicatori diminuiti delle cellule sono inoltre indicatori di infiammazione aumentata e dell'attivazione bassa delle cellule di assassino naturali.[190][197] I risultati ridotti di EFA sono considerati indicative di; sforzo ossidativo con condizione antiossidante ridotta, [189] [198] [199][200]

Mancanza della carnitina. Mancanza della carnitina; si dice produrre i sintomi di affaticamento e di mialgia simili a PVFS, ME ed a CFS.[25][201][202] Parecchi studi hanno segnalato l'individuazione carnitina anomalie nei pazienti di CFS. compreso la carnitina più bassa di totale del siero, livelli liberi di acylcarnitine e della carnitina.[203][204][202][205]I risultati dell'assorbimento ridotto del cervello di acetilcarnitina suggerisca che i livelli della biosintesi di neurotrasmettitori attraverso l'acetilcarnitina ha potuto essere ridotto in alcune regioni del cervello dei pazienti di CFS.[109][206] Ci è stato uno studio contradittorio che i test di verifica inclusi de Oxford hanno definito i pazienti. Altri rapporto di individuazione dei livelli ridotti di carnitina insieme agli acidi grassi essenziali ridotti in pazienti con il CDC hanno definito il CFS.[207][208] La carnitina ed i relativi esteri sono considerati regolare le reti e l'infiammazione immuni, con carnitina-dipendente; trasferimento degli acidi grassi nelle cellule e produzione di energia mitocondriale da beta-ossidazione degli acidi grassi a catena lunga. Uno studio di espressione del gene indica alterato; funzione della carnitina, funzione mitocondriale e metabolismo dell'acido grasso in PVFS. Inoltre quello profili dei lipidi del plasma nei sottogruppi di pazienti di CFS definiti CDC suggerisce le anomalie compreso beta-ossidazione degli acidi grassi.[181][209][210][211] Mentre la carnitina è considerata un antiossidante, il più basso livello dell'acetilcarnitina del plasma può indicare, consumo dallo sforzo ossidativo aumentato nel CFS.[212]

Agenti tossici Insetticidi abbia un effetto possibile sulla causa e/o sul corso di CFS.[213][214] [215] [182] [60] Risultati di esercitazione Un grande studio ha trovato che i livelli elevati dell'esercitazione nell'infanzia è associato con un rischio più basso di sviluppare il CFS più tardi. Inoltre ha trovato che lo sviluppo di CFS non è stato associato con altri infanzia o fattori materni quali i problemi psicologici, l'abilità accademica, le tendenze allergiche, il peso di nascita, l'ordine di nascita o l'obesità.[216] Risposte anormali dell'acido lattico all'esercizio fisico in alcuni pazienti di CFS,[217][218][51] è stato suggerito per essere un fattore nel CFS perché si crede comunemente per essere responsabile di affaticamento del muscolo.[219] Tuttavia, alcuni scienziati hanno trovato che l'acido lattico può realmente contribuire ad impedire l'affaticamento del muscolo piuttosto che lo causa, mantenendo i muscoli correttamente rispondere al nervo segnala.[220]

  • I ricercatori hanno paragonato 48 pazienti di CFS a 29 comandi ed hanno trovato che 10 dei pazienti di CFS hanno verificato il positive a RNA dell'enterovirus (il più molto attentamente a quello del virus del coxsackie B) in loro muscoli mentre tutti i 29 comandi hanno verificato la negazione. 28 dei 48 pazienti di CFS hanno avuti una risposta anormale del lattato all'esercizio fisico, compreso 9 dei 10 chi ha verificato il positive a RNA dell'enterovirus.[221]
  • I ricercatori hanno trovato che i bambini e gli adolescenti con CFS sono parecchie volte più probabili avere alcuni giunti hyperflexible[222] in un'associazione con Sindrome di Ehlers-Danlos. Identificazione e trattamento di allergia Nei casi in cui CFS-come i sintomi può essere causato dalle allergie, mancanze degli enzimi o intolleranza dell'alimento, come cronico sinusitis[31][32] , malattia celiaca,[33] o sindrome irritable delle viscere,[34][35] la prova di allergia, i trattamenti, o le diete di eliminazione possono dimostrare favorevole

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 Tratto dal consenso canadese per la M.E./CFS

Sintomi

Dai criteri di consenso internazionale: Adulta e pediatrica Clinica e di Ricerca Encefalomielite mialgica è una malattia neurologica acquisita con complesse disfunzioni globale. Disregolazione patologiche del sistema nervoso, immunitario ed endocrino, con compromissione del metabolismo energetico cellulare e trasporto di ioni sono caratteristiche importanti. Anche se i segni ei sintomi sono dinamicamente interattivi e causalmente connessi, i criteri sono raggruppati per aree di fisiopatologia per fornire attenzione generale.

Un paziente incontrerà i criteri per la post-esercizio esaurimento neuroimmune

  1. Almeno un sintomo da tre categorie di danno neurologico 
  2. Almeno un sintomo da tre immunitario / gastro-intestinale/genitourinario categorie di valore 
  3. Almeno un sintomo da metabolismo energetico / trasporto svalutazioni (D).

post-esercizio Esaurimento Neuroimmune (PENE pen'-e) Obbligatorio Questa funzione è un cardinale incapacità patologica di produrre energia sufficiente a richiesta con sintomi importanti soprattutto nelle regioni neuroimmune. Caratteristiche sono:

  1. Marcata, affaticabilità rapid fisiche e / o cognitivi in risposta a sforzo, che possono essere minimi, come le attività della vita quotidiana o semplici operazioni mentali, può essere debilitante e causare una ricaduta.
  2. Post-esercizio esacerbazione dei sintomi: ad es acuto sintomi simil-influenzali, dolore e peggioramento di altri sintomi
  3. Post-esercizio esaurimento può avvenire immediatamente dopo l'attività o essere ritardato di ore o giorni.
  4. Periodo di recupero è prolungato, di solito prendendo 24 ore o più. Una ricaduta può durare giorni, settimane o più. 5. Bassa soglia di affaticamento fisico e mentale (assenza di resistenza) si traduce in una sostanziale riduzione di pre-malattia livello di attività.

Note operative: Per una diagnosi di ME, la gravità dei sintomi deve tradursi in una significativa ridu-zione del livello di attività premorbosa del paziente. Lieve (uno di circa il 50% ridu-zione in pre-malattia livello di attività), moderata (per lo più costretto a casa), grave (per lo più costretto a letto), o molto grave (totalmente costretto a letto e hanno bisogno di aiuto con le funzioni di base). Ci possono essere marcata fluttuazione di gravità dei sintomi e gerarchia di giorno in giorno e di ora in ora. Considerare gli effetti di attività, il contesto e interattivo.

Tempo di recupero: ad es Indipendentemente dal tempo di recupero del paziente dalla lettura di 1 / 2 ora, ci vorrà molto più tempo per riprendersi dalla spesa per 1 / 2 ora e anche di più se ripetuto il giorno dopo - se possibile. Coloro che resto prima di una attività o hanno adattato il loro livello di attività per la loro energia limitata possono avere periodi di recupero più brevi di quelli che non passo le loro attività in modo adeguato. Impatto: esempio Un atleta eccezionale potrebbe avere una riduzione del 50% nel suo / la sua pre-malattia, livello di attività ed è ancora più attiva di una persona sedentaria.

Menomazioni neurologiche Almeno un sintomo di tre delle seguenti quattro categorie sintomo

  • Neurocognitiva svalutazioni
  1. Elaborazione delle informazioni difficoltà: rallentato pensiero, per esempio difficoltà di concentrazione confusione, disorientamento, sovraccarico cognitivo, difficoltà di prendere decisioni, rallentato discorso, acquisiti o dislessia da sforzo
  2. Breve termine, perdita di memoria: ad es difficoltà a ricordare ciò che si voleva dire, ciò che si diceva, recuperando parole, ricordando informazioni, scarsa memoria di lavoro
  • Dolore
  1. Mal di testa: ad es cronica, mal di testa generalizzato spesso comportano dolore degli occhi, dietro gli occhi o sul retro della testa che può essere associata a tensione muscolare cervicale, emicrania, mal di testa tensione
  2. Dolore significativo può essere vissuta in muscoli, muscolo-tendinee svincoli, raccordi, dell'addome o del torace. E non è di natura infiammatoria e migra spesso. esempio generalizzata iperalgesia, dolore diffuso (può rispondere a criteri fibromialgia), dolore miofasciale o radiante
  • Disturbi del sonno
  1. Disturbi del sonno: ad es insonnia, sonno prolungato inclusi i sonnellini, dormendo quasi tutto il giorno e di essere sveglio quasi tutta la notte, risvegli frequenti, risveglio molto prima di quanto prima all'inizio della malattia, sogni vividi / incubi
  2. Sonno non ristoratore: esempio risvegliare esausta a prescindere dalla durata del sonno, sonnolenza di giorno
  • Neurosensoriale, disturbi percettivi e motori
  1. Neurosensoriale e percettive: ad es incapacità di concentrarsi visione, sensibilità alla luce, rumore, vibrazioni, odore, gusto e tatto, la percezione della profondità ridotta
  2. Motore: ad es debolezza muscolare, spasmi, scarsa coordinazione, essere malfermo sui piedi, atassia Note: Disturbi neurocognitivi, ha riferito o osservato, diventano più pronunciate con fatica. Fenomeni di sovraccarico può essere evidente quando due operazioni vengono eseguite simulare ltaneously. Reazione anomala alla luce - fluttuazione o ridotto accommo-zione le risposte degli alunni con ritenzione di reazione. I disturbi del sonno sono generalmente espresse dal sonno prolungato, a volte estremo, in fase acuta e spesso si evolvono in inversione sonno segnato nella fase cronica. Mo-tore disturbi può non essere evidente nei casi lievi o moderati, ma anomalo tandem andatura e positivo test di Romberg può essere osservata nei casi più gravi.

Immunitario, gastro-intestinali e genito-urinario Menomazioni Almeno un sintomo di tre delle seguenti cinque categorie sintomo

  1. Sintomi simil-influenzali possono essere ricorrenti o croniche e in genere attivare o peggiorano con lo sforzo. esempio mal di gola, sinusite, cervicale e / o linfonodi ascellari può ingrandire o essere offerta in palpitazione
  2. Suscettibilità alle infezioni virali con prolungati periodi di recupero
  3. Tratto gastro-intestinale: esempio nausea, dolore addominale, gonfiore, sindrome del colon irritabile
  4. Genito-urinario: esempio urgenza urinaria o di frequenza, nicturia
  5. Sensibilità al cibo, medicine, odori o sostanze chimiche Note: Mal di gola, linfonodi teneri e sintomi simil-influenzali, ovviamente, non sono specifici per me, ma la loro attivazione in risposta allo sforzo è anormale. Il mal di gola può sentire, secco e graffiante. Iniezione Faucial e mezzelune rosse può essere visto nella fossa tonsillare, che sono l'indicazione di attivazione immunitaria.

Produzione Energia / Trasporti Menomazioni: Almeno un sintomo

  1. Cardiovascolari: ad es incapacità di tollerare un montante posizione - intolleranza ortostatica, ipotensione neuromediata, la sindrome di tachicardia posturale ortostatica, palpitazioni con o senza aritmie cardiache, light-headedness/dizziness
  2. Respiratori: ad es fame d'aria, respiro affannoso, stanchezza dei muscoli della parete toracica
  3. Perdita della stabilità termostatica: esempio subnormali temperatura del corpo, segnato variazioni diurne, episodi di sudorazione, sensazione ricorrente di febbre, con o senza febbre moderata, estremità fredde
  4. L'intolleranza degli estremi di temperatura Note: Intolleranza ortostatica può essere ritardata di alcuni minuti. I pazienti che hanno intolleranza ortostatica può esibire chiazzatura delle estremità, pallore estremo o fenomeno di Raynaud. Nella fase cronica, lune di unghie può recedere. Considerazioni pediatrica I sintomi possono progredire più lentamente nei bambini che negli adolescenti o adulti.

Oltre alla post-esercizio esaurimento neuroimmune, i sintomi più importanti tendono ad essere neurologici: cefalea, menomazioni cognitive, e disturbi del sonnO

  1. ‎1. Mal di testa: cefalea grave o cronico, spesso invalidante. L'emicrania può essere accompagnata da una rapida diminuzione della temperatura, tremori, vomito, diarrea e grave debolezza.
  2. Danni neurocognitivi: difficoltà di messa a fuoco gli occhi e la lettura sono comuni. I bambini possono diventare dislessici, che possono solo essere evidente quando si è stanchi. L'elaborazione lenta delle informazioni rende difficile seguire le istruzioni uditivo o prendere appunti. Tutti i disturbi cognitivi peggiorare con l'esercizio fisico o mentale. I giovani non saranno in grado di mantenere un programma completo della scuola.
  3. Il dolore può sembrare irregolare e migrare rapidamente. Comune iper-mobilità è comune. Note: Fluttuazione e la gerarchia gravità dei numerosi sintomi prominenti tendono a variare più rapidamente e drasticamente rispetto agli adulti. Classificazione Encefalomielite mialgica atipico: soddisfa i criteri per la post-esercizio esaurimento neuroimmune ma ha due o più modesti dei sintomi rimanenti criterial. Disturbi del sonno o dolore può essere assente in rari casi.

Esclusioni: Come in tutte le diagnosi, esclusione di diagnosi alternative esplicative si ottiene dalla storia del paziente, esame fisico, di laboratorio e / biomarker di prova come indicato. E 'possibile avere più di una malattia ma è importante che ognuno è identificata e trattata. Primaria disturbi psichiatrici, disturbi somatoformi e abuso di sostanze sono esclusi. Pediatrici: fobia 'primaria' della scuola. Comorbidità Entità: fibromialgia, Sindrome del dolore miofasciale, Sindrome temporomandibolare, sindrome dell'intestino irritabile, Cistite interstiziale, Fenomeno di Raynaud, Prolasso della valvola mitrale, Emicrania, Allergie, Sensibilità Chimica Multipla, tiroidite di Hashimoto, Sindrome Sicca, La depressione reattiva. Emicrania e la sindrome dell'intestino irritabile può precedere ME ma poi diventano ad esso associati. Fibromialgia sovrapposizioni

Sintomi Tratti dal consenso canadese.

Un paziente con ME/CFS soddisferà i criteri per la presenza di fatica, il malessere e/o la fatica postesercizio,a disfunzione del sonno, e dolore; avrà due o più manifestazioni neurologiche/cognitive e uno o più sintomi di due delle categorie delle manifestazioni del sistema nervoso autonomo, neuroendocrino e immune; 

  1. 1. Spossatezza: il paziente deve presentare un grado significativo di fatica fisica o mentale ricorrente di nuova insorgenza, inspiegata, persistente, che riduce sensibilmente il livello di attività. ___
  2. Malessere e/o Fatica postesercizio:C’è una inappropriata perdita di resistenza fisica e mentale, rapida affaticabilità muscolare e cognitiva, malessere e/o fatica e/o dolore postesercizio e una tendenza degli altri sintomi, associati al gruppo di sintomi del paziente, a peggiorare. C’è un periodo di recupero patologicamente lentogeneralmente di 24 ore o più. ___
  3. Disfunzione del sonno*: Si verifica un sonno non ristoratore o disturbi nella qualità o nel ritmodel sonno, come ritmi del sonno diurno invertiti o caotici. ___
  4. Dolore:* C’è un grado significativo di mialgia. Il dolore può essere avvertito nei muscoli e/o nelle giunture ed è spesso diffuso e di natura migrante. Spesso ci sono severi mal di testa di tipo, presentazione o gravità nuovi. ___
  5. Manifestazioni neurologico cognitive: Due o più delle seguenti difficoltà:possono essere presenti: confusione, diminuzione della concentrazione e del consolidamento della memoria a breve termine, disorientamento, difficoltà con i processi dell’informazione,catalogazione e reperimento delle parole, e disturbi percettivi e sensoriali – per esempioinstabilità spaziale e disorientamento e incapacità di messa a fuoco. Atassia, debolezza muscolare e fascicolazioni sono comuni. Possono esserci fenomeni di sovraccarico i : cognitivi, sensoriali – per esempio fotofobia e ipersensibilità al rumoree/o sovraccarico emozionale, che possono portare a periodi di “crash” ii e/o ansia. ___
  6. Almeno UN sintomo di DUE delle seguenti Categorie: 
  • Manifestazione del Sistema Nervoso Autonomo: intolleranza ortostaticaipotensione nueronalmente mediata (NMH), Sindrome di tachicardia posturale ortostatica (POTS), ipotensione posturale ritardata; capogiro presincope [NDT:con sensazione di svenimento]; pallore estremo; nausea e sindrome dell’intestino irritabile; disfunzione della frequenza urinaria e della vescica; palpitazioni con o senza aritmie cardiache; dispnea da sforzo.
  • Manifestazioni Neuroendocrine: perdita della stabilità ortostatica– temperatura corporea subnormale e marcata fluttuazione notturna, episodi di sudorazione, sensazione ricorrente di febbre e di estremità fredde; intolleranza a caldo e freddo estremi; marcato cambiamento di pesoanoressia o appetito anormale; perdita di adattabilità e peggioramento dei sintomi con lo stress.
  • Manifestazioni Immuni: linfoadenopatia, mal di gola ricorrente, ricorrenti sintomi simil influenzali, malessere generale, nuove sensibilità a cibo, farmaci e/o sostanze chimiche. 

E’ improbabile che un paziente soffra di tutti i sintomi nei criteri 5 e 6. Idisturbi tendono a formare dei gruppi di sintomi che possano fluttuare e cambiare nel tempo. I bambini spesso hanno numerosi sintomi preminenti ma il loro ordine di gravità tende a cambiare di giorno in giorno. *C’è un piccolo numero di pazienti che non hanno dolore o disfunzione del sonno, ma nessun’altra diagnosisi adatta eccetto la ME/CFS. Una diagnosi di ME/CFS può essere presa in considerazione quando questogruppo abbia una insorgenza della malattia di tipo infettivo.  Alcuni pazienti sono stati malati per altre ragioni prima dell’insorgenza della ME/CFS e mancano inneschi determinabili per l’insorgenza o hanno avuto una più graduale o insidiosa insorgenza.

Esclusioni: Escludere i processi attivi di malattia che spiegano la maggior parte dei principali sintomi dispossatezza,disturbi del sonno, dolore, e disfunzione cognitiva. E’ essenziale escludere certe malattie, che sarebbetragico non riconoscere: malattia di Addison, Sindrome di Cushing, ipotiroidismo, ipertiroidismo, deficienza di ferro,altre forme curabili di anemia, sindrome da sovraccarico di ferro, diabete mellito e cancro. E’ essenziale ancheescludere disordini del sonno curabili come la sindrome da aumentata resistenza delle alte vie respiratorie ed apnea ostruttiva o centrale nel sonno; disordini reumatologici come artrite reumatoide, lupus, polimiosite e polimialgiareumatica; disordini immunitari come AIDS; disordini neurologici come la Sclerosi Multipla (MS), Parkinson, miasteniai “sovraccarico” si riferisce ad una ipersensibilità agli stimoli che è cambiata rispetto al periodo prepatologico ii “crash” si riferisce ad un periodo temporaneo di immobilizzazione fisica e/o spossatezza cognitiva grave e deficienza di B12; malattie infettive come tubercolosi, epatite cronica, malattia di Lyme, etc; disordinipsichiatrici primari e abuso di sostanze. L’esclusione di altre diagnosi che non potrebbero essere ragionevolmente escluse dalla anamnesi e dall’esame clinico, è raggiunta con le analisi di laboratorio e con le immagini. Se una condizione medica, che possa essere potenzialmente confusa [con la ME/CFS. NDT] è sotto controllo, allora ladiagnosi di ME/CFS può essere presa in considerazione se il paziente soddisfa comunque i criteri.

Patologie associate : Sindrome Fibromialgica (FMS), Sindrome del dolore Miofasciale (MPS), Sindromedell’articolazione Temporomandibolare (TMJ), sindrome dell’Intestino Irritabile (IBS), Cistite Interstiziale, Sindrome della Vescica Irritabile, Fenomeno di Raynaud, Prolasso della Valvola Mitralica, Depressione, Emicrania, Allergie,Sensibilità Chimica Multipla (MCS), Tiroidite di Hashimoto, Sindrome Sicca, etc. Tali patologie associate possonoverificarsi durante l’insorgenza della ME/CFS. Altre come l’IBS possono precedere di molti anni lo sviluppo della ME/CFS, ma poi diventano associate a questa. Lo stesso è vero per emicrania e depressione. La loro associazione èperciò più vaga che tra i sintomi all’interno della sindrome. ME/CFS e FMS spesso coincidono strettamente e possono essere considerate “sindromi sovrapposte”. '. Fatica cronica idiopatica: se il paziente ha una inspiegabile fatica prolungata (sei mesi o più) ma ha sintomi insufficienti per soddisfare i criteri della ME/CFS, classificatela come Fatica Cronica Idiopatica.

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 Diagnosi differenziale

Escludere alcune patologie  prima della diagnosi della ME/CFS. 

Nelle Analisi del sangue generali escludere:

Deficienza di ferro

Altre forme curabili di anemia

sSndrome da sovraccarico di ferro

Deficienza di B12;

  • Malattie autoimmuni

Dermatomiosite

Lupus erythematosis

Sindrome di Reiter

Artrite reumatoide

Sarcoidosi

Sindrome di Sjongren

Vasculite

  • Malattie endocrine

Morbo di Addison

morbo di Cushing

Diabete mellito

Ipotiroidismo

Insufficienza ovarica ( per le donne)

Panhypopituitarism, sindrome ghiandolare multipla, ipofisite autoimmune

  • Malattie gastrointestinali

Malattia celiaca

Malattia di Crohn

Sindrome dell'intestino irritabile

Colite ulcerosa

  1. Malattie neuromuscolari e neurologiche

Distrofie muscolari

Sclerosi multipla

Miastenia gravis

Parkinson

  • Malattie infettive

Tubercolosi, epatite cronica, malattia di Lyme, brucellosi,  mononucleosi, toxoplasmosi, citomegalovirus, herpes virus 6-7,  Aids etc;

  • Malattie psichiatriche

Abuso di alcol/droghe

Disturbo d'ansia

Depressione

Sindrome di iperventilazione

Malattia Manic-DepressiveSchizofrenia

  • Altre malattie

Dysautonomias

Narcolessia

Apnea del sonno e  disordini del sonno curabili come la sindrome da aumentata resistenza delle alte vie
respiratorie

Cancro nuovo o ricorso  Iter diagnostico per la Encefalomielite mialgica

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 Percorso per la diagnosi, test e analisi  tratto dal consenso canadese

E’ importante riconoscere gli elementi caratteristici della ME/CFS, così come escludere spiegazioni alternative per i sintomi dei pazienti

  1. ANAMNESI:

Deve essere stesa un’accurata anamnesi, con una descrizione completa dei sintomi del

paziente così come della loro severità e del loro impatto funzionale, prima di provare a classificarli

  • CONCENTRARSI SUI PRINCIPALI SINTOMI DELLA ME/CFS: compresi il malessere postsforzo,

la fatica, i disturbi del sonno, il dolore e i sintomi neurologico/cognitivi, del sistema nervoso

autonomo ed endocrini e le disfunzioni immunitarie. Esaminare il decorso dei sintomi, con una

speciale attenzione al peggioramento dei sintomi dopo lo sforzo, al prolungato recupero e al

decorso fluttuante.

  • DISAGI ATTUALI ED EVENTI CHE AGGRAVANO/MIGLIORANO
  • Data del’insorgenza
  • Eventi scatenanti o prodomici
  • Sintomi al momento della insorgenza
  • Progressione dei sintomi
  • Durata dei sintomi
  • Gerarchia della qualità e della gravità dei sintomi attuali
  • Peggioramento dei sintomi con lo sforzo: sintomi che richiedono un recupero prolungato
  • Sintomi secondari e aggravatori
  • Energia/Fatica (buona 100%): giorni buoni______%; giorni brutti_____%.
  • Qualità del Sonno: Buona_______, moderata______, scarsa________
  • Severità del dolore: assente______, media_____,moderata____, severa__
  • Pesantezza totale della severità dei sintomi e livello corrente della funzionalità fisica
  • STORIA DEI TRATTAMENTI: terapie attuali, passate, prescritte e no, allergie/sensibilità
  • STORIA DELLE SENSIBILITA’ E DELLE ALLERGIE: comprese nuove sensibilità e allergie e cambiamenti nello status di quelle preesistenti
  • ANAMNESI remota: malattie precedenti, esposizioni a tossine ambientali, sul lavoro e altre
  • ANAMNESI familiare
  • ANALISI DEI SISTEMI: Molti sintomi coinvolgono più di un sistema anatomico. Fare attenzione ai SISTEMI
  • Muscoloscheletrico: mialgia, debolezza muscolare o artralgia.
  • CNS (sistema nervoso centrale): Fatica con peggioramento postsforzo, disagi neurocognitivi, cefalee, disturbi del sonno.
  • ANS (sistema nervoso autonomo) e CARDIORESPIRATORIO: palpitazioni, dispnea da esercizio, sintomi suggestivi di ipotensione neuronalmente mediata (NMH), sindrome di tachicardia posturale ortostatica, intolleranza posturale ortostatica ritardata, vertigini, presincope, disturbi respiratori, estremo pallore
  • ANS E TGE e GU: disturbi intestinali o vescicali con o senza IBS (sindrome dell’intestino irritabile)
  • NEUROENDOCRINO: perdita della stabilità termostatica, intolleranza a caldo e/o freddo, marcati

cambiamenti di peso, perdita della adattabilità e tolleranza allo stress e lento recupero, labilità emozionale.

  • IMMUNITARIO: malessere generale, sensazione influenzale, mal di gola ricorrente,

ipersensibilità a cibi, farmaci e sostanze chimiche.

ESAME FISICO:

esame fisico standard, con attenzione verso:

  • Sistema Muscolo scheletrico: compreso l’esame dei tender point della Fibromialgia (appendice 6).

Esaminare le articolazioni per infiammazioni, ipermobilità e movimenti limitati. Forza muscolare:

____________, Tender Point positivi _____/18. Soddisfa i criteri della FMS_______, MPS_____

  • CNS: compreso l’esame dei riflessi (l’esame dei riflessi durante flessioni e estensioni del collo può

accentuare le anomalie scaturite dai cambiamenti mielopatici cervicali).______________ Tandem

walk : in avanti_______, all’indietro________Romberg test__________________

  • Cognitive: abilità nel ricordare domande, affaticamento cognitivo ( per esempio serial 7 subtraction) e interferenze cognitive (per esempio serial 7 subtraction e tandem fatti contemporaneamente)
  • Sistema Cardiovascolare: Aritmie, pressione sanguigna (BP) ( prima da sdraiati), BP (immediatamente dopo essersi alzati)
  • Sistema TGE: aumentati rumori intestinali, gonfiori addominali e/o sensibilità
  • Sistema endocrino: disfunzioni della tiroide, surrenale e ipofisi
  • Sistema Immunitario: sensibile linfoadenopatia nelle regioni cervicale, ascellare e inguinale (specialmente in fase acuta _____ Arrossamenti a mezza luna nella fossa tonsillare _____

PROTOCOLLO DI LABORATORIO E INVESTIGATIVO:

deve essere fatto un accurato collegamento.

  • Test di laboratorio di routine: Emocromo, VES , Calcio, Potassio, Magnesio, Glicemia, elettroliti del plasma, TSH,elettroforesi sierica proteica, Proteina Creattiva, ferritina, creatinina, fattore reumatico, anticorpi antinucleo (ANA), Creatinofosfochinasi e funzionalità epatica, così come le analisi delle urine di routine.

TEST AGGIUNTIVI: in aggiunta ai test di laboratorio di routine, devono essere fatti test aggiuntivi su una base individuale che dipende dalla anamnesi del paziente, dalla valutazione clinica, gli esami di laboratorio, i fattori di rischio e le condizioni patologiche concomitanti.

-ulteriori test di laboratorio: livelli diurni di cortisolo, cortisolo libero nelle urine delle 24 ore; ormoni che comprendono Testosterone libero, livelli di B12 e folati, DHEA solfato, screen del 5HIAA, ecografia addominale, esami feci per ricerca di uova e parassiti, attività delle cellule NK, citofluorimetria per l’attività dei linfociti, Western Blot test per la malattia di Lyme, radiografia del torace, PPD test e HIV. Fate il test immunitario per l’RNase – L da 37kDa.

  • Analisi della funzionalità cerebrale differenziale e test statico: per quelli con diverse positività

neurologiche.

  • Radiografie o Risonanza Magnetica di cervello e midollo spinale: per escludere la Sclerosi

Multipla (MS) e atri disordini neurologici primari. Interpretazione della Risonanza Magnetica: è importante cercare cambiamenti che sono facilmente ignorati come gonfiori dinamici /ernie del disco o stenosi minore, che possono essere importanti per la patogenesi.

  • Test del Tilt Table: (Se indicato, testare prima di dare farmaci per l’intolleranza ortostatica)
  • Studiare il Sonno: per mostrare una diminuzione del tempo trascorso nella fase 4 del sonno o escludere disfunzioni del sonno curabili.
  • qEEG, Scansioni SPECT e PET e Spettrografia:
  • Monitoraggio Holter delle 24 ore: l’oscillazione ripetuta delle onde T di inversione e/o delle onde T piatte durante il monitoraggio delle 24 ore. Nota: questo elemento non può essere descritto o incluso se ci sono cambiamenti aspecifici delle onde T

ME/CFS: se la presentazione del paziente soddisfa i criteri per la ME/CFS, classificate la diagnosi come ME/CFS, eccetto quando sono presenti altre specifiche esclusioni.

FATICA CRONICA IDIOPATICA: fatica cronica che non soddisfa i criteri per ME/CFS o che ha una spiegazione alternativa.

SINTOMI NUOVI: Le persone con ME/CFS possono sviluppare altri problemi medici.

I nuovi sintomi devono essere appropriatamente investigati.

Carruthers BM, Jain AK, De Meirleir KL, Peterson DL, Klimas NG, Lerner AM, Bested AC, FlorH

Mentre non c’è un test determinato per la ME/CFS, molti test possono indicare delle anomalie

La batteria standard di test può essere inadeguata a rilevare le anomalie nei pazienti ME/CFS. Molti dei test seguenti non sono disponibili neilaboratori medici generali ma possono essere fatti con le attrezzature di ricerca o saranno più disponibili in futuro:

  • Virologia etc: anticorpi virali, che comprendono Coxsackie B; batteri, compreso l’HHV6; micoplasma etc.
  • Analisi immunitaria del 25ARnase L da 37kDa: proteina, attività, frammentazione della PKR [Proteina

Chinasi], analisi dell’attività dell’elastase

  • Altri marker immunologici: livelli delle cellule NK e funzionalità per cellula per la bassa citotossicità cellule NK ;percentuale di CD4 –CD8; ANA; complessi immuni attivati – le subfrazioni di IgG compreso IgG1 e IgG3, complessiimmuni IL2 e IL4 circolanti; risposta delle Th1Th2alla stimolazione mitogena (alti livelli di Th2 indicano autoimmunità), citofluorimetria per linfociti attivati/elevati; anticorpi antilamin [NDT anticorpi dell’artrite reumatoide]possono indicare autoimmunità e danno delle cellule cerebrali (gli anticorpi lamin B sono prove di autoimmunità); autoimmunità umorale per polipeptidi dell’involucro del nucleo (NE); anticorpi nelle cellule

neuronali MAP2 (regolatrici della chinasi)

  • Marker urinari: cortisolo libero nelle urine delle 24 ore; elevata aminoidrossiNmetilpirrolidina, correlata con laquantità dei sintomi; IAGmetabolitedel triptofano, generalmente è positivo e indica l’intestino permeabile, che èindicativo di una permeabilità della barriera ematoencefalica; creatina urinaria e altri metabolici muscolari
  • Test endocrini: scansioni di tomografia assiale computerizzata (CT) possono mostrare riduzione della misuradella ghiandola surrenale; i livelli degli ormoni tiroidei con attenzione alla biodisponibilità del T3 e a quelli conlivelli ridotti potrebbero essere usati per verificare il selenio dato che questo regola la conversione del T4 a T3;ridotta funzionalità dell’asse ipotalamoipofisisurrenale.
  • Aumentata neurotrasmissione del 5HT
  • Intolleranza ortostatica cronica: usare il test del tilttable o monitorare le pulsazioni e la pressione sanguignain posizione eretta. Note: questo monitoraggio deve essere fatto con cautela e qualcuno deve stare in piedi dietroil paziente.
  • Disfunzione cardiaca: monitoraggio Holter delle 24 ore Chiedete specificatamente di vedere i risultati voi stessio che venga riportata l’oscillazione ripetitiva delle onde di inversione T e delle onde piane. Questo elemento è ipico di molti pazienti ME/CFS ma potrebbe non venir riportato.
  • Test di esercizio cardiopolmonare: la guida AMA per la Valutazione della disabilità permanente. Valori cardiovascolari e ventilatori più bassi al picco di esercizio aiutano a determinare la capacità funzionale e il picco dei livelli di consumo di ossigeno determina le categorie di disabilità. Informatica e Applicazioni: L’actigrafo è un piccolo strumento che misura la frequenza e l’intensità dell’attività in intervalli di un minuto sino a 22 giorni.

Tipicamente, vengono identificati picchi di attività meno intensi e più brevi seguiti da lunghi periodi di riposo. E’utile che il paziente tenga un diario giornaliero delle attività durante questo periodo che indossi uno speedometro.

  • CNS, ANS: test di Romberg; test del nistagmo (può fluttuare da positivo a negativo durante la giornata); modulazioni simpatetiche alterate; temperatura corporea subnormale e/o fluttuante durante il giorno.
  • Prestazioni Cognitive: diminuita velocità di procedimento, del funzionamento della memoria, dell’apprendereinformazioni, etc.
  • Scansioni SPECT possono rivelare un flusso sanguigno significativamente più basso nelle regioni cerebrali corticali/cerebellari frequentemente nelle regioni frontale, parietale, temporale, occipitale, del tronco cerebrale eattraverso tutta la corteccia cerebrale.
  • Scansioni PET possono rivelare un diminuito metabolismo del glucosio nella corteccia mediofrontale destra, esignificative ipoperfusioni e ipometabolismo nel tronco cerebrale.
  • Scansioni di Risonanza Magnetica del cervello: Un numero elevato di lesioni puntuate, particolarmente nei lobi frontali e nelle aree subcorticali, suggeriscono la demielinizzazione o edema. Fate la Risonanza MagneticaSpinale per riscontrare ernie del disco e stenosi minore.
  • Topografia cerebrale con EEG quantitativo: possono venire identificate elevata attività EEG nelle frequenzetheta e beta e sorgenti elettriche intracerebrali aumentate nella regione frontale sinistra, frequenze delta e betastando ad occhi chiusi. Ridotte sorgenti nell’emisfero destro (beta) possono essere rilevate durante il processo cognitivo verbale.
  • Ipercoagulabilità: citofluorimetria e fibrinogeno; complessi della trombina e antitrombina, etc.
  • Test positivi per sindrome fibromialgica e sindrome di dolore miofasciale: possono essere riscontrati
  • Conducibilità dell’epidermide e temperatura dell’epidermide: la combinazione di una più bassa capacitàdell’epidermide di condurre la corrente elettrica in risposta a stimoli visivi e uditivi, ed una alta temperatura delledita, indicano una iporegolazione del tono simpatetico autonomo.
  • Studi sul Sonno: possono indicare che si trascorre un tempo insufficiente negli stadi più profondi del sonno eintrusione delle onde alfa nelle onde delta con sonno nonREM.
  • Test Oculari: lenti e marcati movimenti dei saccadici; lenti e difficoltosi cambiamenti della messa a fuoco, campiperiferici ristretti; bassa o incompleta chiusura delle palpebre: pupille piccole; ipersensibilità alla luce, anomaliedel film lacrimale come basso tempo di rottura del film lacrimale, inadeguata produzione dell’olio o dello strato mucoso nel film lacrimale, colorazione corneale con il Rose Bengal; spostamento della linea mediana della visuale.
  • Allergie e sensibilità
  • Test della funzionalità polmonare
  • Funzionalità epatica: CPK e funzionalità epatica.

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 Biomarcatori nella M.E.

Questa è la sintesi di un testo molto dettagliato che descrive le anormalità organiche misurabili che ricercatori e specialisti hanno identificato nel fare controlli su pazienti con (Encefalomielite Mialgica).

Introduzione Per diverse ragioni, molti degli articoli sulla ME/CFS nei media in voga (e persino in alcuni testi medici sulla patologia) dichiarano inequivocabilmente non solo che non ci sono test che possano essere utilizzati per aiutare a confermare la diagnosi di ME, ma che malgrado controlli estensivi non sono state trovate anormalità oggettive o quantificabili in alcun paziente con ME. Nonostante la loro popolarità queste sono affermazioni semplicemente assurde.

La realtà è che prove oggettive di anormalità organiche quantificabili nei pazienti con encefalomielite mialgia (ME o CFS: ME/ICD-CFS) sono esistite sin dagli anni ’50. Non soltanto ci sono una serie di analisi che possono prontamente permettere di confermare la diagnosi di ME/ICD-CFS, ma più di 1.000 studi medici hanno mostrato una varietà di misurabili, e in alcuni casi estremamente severe, anormalità in molti diversi sistemi corporali in pazienti ME. Le anormalità sono visibili anche all’esame clinico. I test potranno essere tutti normali in pazienti ME -così come in quelli con altre malattie– soltanto se vengano fatti test completamente sbagliati, o se le persone testate non abbiano in realtà ME. Contrariamente a quello che sostiene tutta la propaganda che circonda la malattia, non è soltanto la “fatigue” o la “stanchezza” la caratteristica essenziale della ME, ma la disfunzione del sistema nervoso centrale (CNS). Come esperto di ME, il Dr. Byron Hyde, spiega: “La caratteristica essenziale della ME è la disfunzione del CNS acquisita, (non) la fatica cronica. Un paziente con ME è un paziente il cui disagio primario è il cambiamento nel sistema nervoso centrale e questo è misurabile.

Abbiamo strumenti eccellenti per misurare questi cambiamenti fisiologici e neurofisiologici del CNS: SPECT, xeno SPECT, PET e esami neurofisiologici”. Così questi test sono per la maggior parte fondamentali nella diagnosi di ME, nonostante anche diversi altri test siano comunque utili.

Esami per la diagnosi.

Alcuni della serie di esami che possono (in combinazione) confermare la ME comprendono:

  • Scansione SPECT e xeno SPECT del cervello Le scansioni SPECT hanno dimostrato un diminuito flusso sanguigno cerebrale più frequentemente nelle aree frontali, parietali, temporali, occipitali e nel tronco encefalico, del cervello. L’80 per cento dei pazienti ME/ICD-CFS avranno scansioni SPECT anormali. E’ stato dimostrato che queste anormalità sono correlate con lo stato clinico. Il Dr. Hyde aggiunge che:”Io non sostengo che un paziente abbia la ME senza che ci sia una SPECT anormale. Se la SPECT è normale, spesso la ripeto con la xeno SPECT. Se le scansioni del cervello rimangono normali, concludo che non si tratta di ME.”
  • Scansione MRI (Risonanza magnetica) del cervello. Aree subcorticali macchiettate di segnali di alta intensità conformi a edema o demielinizzazione sono stati identificate dalla Risonanza magnetica nel 78 per cento dei pazienti ME/ICD-CFs (simili a quelle viste nella Sclerosi multipla). Le ricerche hanno riscontrato che dal 50 all’80 per cento dei pazienti ME avranno scansioni della risonanza anormali. E’ stato accertato che i pazienti Me con anormalità alla risonanza hanno minorazioni più sgravi di quelli senza tali anormalità.
  • Scansione PET del cervello Le scansioni PET hanno mostrato un ridotto metabolismo del glucosio nella corteccia mediofrontale destra e una generale ipoperfusione del cervello con una particolare configurazione di ridotto metabolismo neuronale nel tronco encefalico. Uno studio PET ha indicato che quando il triptofano endogeno era diminuito, il crollo nella sintesi della serotonina era di sette volte nei maschi e drammaticamente di 42 volte nelle donne 5. La combinazione di elevati livelli di qualche agente pro-nocicettivo del dolore (che amplifica i segnali del dolore) come le scoperte di un aumento approssimativo di tre volte della sostanza P (SP) nel fluido spinale cerebrale (CSF)19 e le carenze di qualche agente anti-nocicettivo del dolore (che sopprime la trasmissione dello stimolo di percezione del dolore) come il triptofano libero nel plasma, permette ai livelli elevati dei segnali di dolore di essere mandati a- e arrivare da- cervello e corpo. Questa teoria è supportata da una correlazione inversa” •Esami neurofisiologici. Delle disfunzioni del sistema nervoso centrale (CNS) date dalla ME, la disfunzione cognitiva è una delle più disabilitanti caratteristiche della malattia. Gli esami neurofisiologici possono essere usati per identificare la disfunzione cognitiva e/o confermare la diagnosi di ME/ICD-CFS. Ci si deve focalizzare sulle anormalità conosciute per distinguere ME da altre cause di disfunzioni organiche del cervello.
  • Mappe cerebrali con Elettroencefalogramma (EEG) e mappe cerebrali con EEG quantitativo (QEEG) Al 95 per cento dei pazienti ME/ICD-CFS è stata riscontrata una anormalità cognitiva attraverso le mappe cerebrali dell’EEG. Ma il Dr. Hyde spiega che le mappe ottenute con il QEEG sono di gran lunga più accurate e che esse: “sono state in grado di dimostrare non soltanto una mancanza della attività normale nei pazienti ME, ma la migrazione dei centri della attività normale dalle aree danneggiate a parti diverse del cervello.”
  • Visita Neurologica e Romberg o tandem Romberg test La maggior parte dei pazienti ME hanno un anormale esame neurologico. Il test Romberg è un utile test della funzionalità del tronco encefalico. [consiste nello stare in piedi con gli occhi aperti e poi con gli occhi chiusi e i piedi paralleli o uno dietro l’altro per un minuto o più. Un paziente risulta positivo al “segno di Romberg” o anormale, se può stare in piedi con gli occhi aperti ma cade quando gli occhi sono chiusi.] Il Professor Malcolm Hooper [uno specialista di CFS/FM all’università di Sunderland, Inghilterra], spiega che “ nel suo Seminario Australiano del 1995,[l’esperto di CFS Dr. Paul] Cheney disse che più del 90 per cento dei [CFS]pazienti hanno un Romberg anormale, contro lo 0 per cento dei controlli”.
  • Esami del sistema immunitario Le anormalità del sistema immunitario nei pazienti ME imitano lo schema immunitario visto nelle infezioni virali. Le scoperte specifiche comprendono (ma non sono limitate a):
  1. Numero maggiorato di cellule T citotossiche attivate (la maggior parte dei pazienti mostrano prove della attivazione delle cellule T);
  2. Bassi numeri/percentuali e funzionalità delle cellule Natural Killer (citotossicità);
  3. Elevati complessi immunitari;
  4. Conta atipica dei linfociti;
  5. Significantemente ridotta popolazione della cellula soppressore CD8 e aumentata attivazione del marker (CD38, HLA-DR) sulle cellule CD8;
  6. proporzione anormale CD4/CD8;
  7. Aumento delle citokine circolanti; 8. Deficienza delle immunoglobuline (più spesso IgG 1 e IgG 3).
  • RNase L Una più specifica anormalità del sistema immunitario è stata scoperta nella ME/ICD-CFS nell’aumentata attività e disfunzione dell’ RNase L 2-5 A nella via antivirale nei linfociti. La sregolazione della via RNase appoggia fortemente l’ipotesi che l’infezione virale giochi un ruolo nella patogenesi della malattia. Tra l’80 e il 94,7 per cento dei pazienti ME mostrano prove di un up-regulated 2-5 A della via antivirale. Il grado di aumento del 37 KDa RNase L è stato riscontrato essere correlato alla severità dei sintomi. Questo test non è ovunque disponibile ma in futuro sarà uno dei test più utili nella diagnosi della ME/ICD-CfS. [Vedere anche il relativo articolo “La Ricerca di Svolta del Dr. Kenny de Meirleir e segnalazioni per testare e trattare la CFS”. Il laboratorio del Dr. De Meirleir , nel sito www.redlabsusa.com offre informazioni sul test dell’RNase L].
  • Quantità di sedimentazione degli Eritrociti (ESR) [Questo è un comune esame del sangue usato per rilevare e monitorare l’infiammazione, basato sulla quantità dei globuli rossi del sangue presente in una provetta]. Un insolito ESR < (minore di) 5mm/hr è comune nella ME/ICD-CFS.
  • Livelli di insulina e test di tolleranza al glucosio. Derangement della risposta dell’insulina è frequentemente riscontrata nei pazienti ME. La curva di tolleranza del glucosio è spesso anormale.
  • L’Holter delle 24 hr. L’apparecchio per l’Holter delle 24 ore, (un tipo di controllo cardiaco) può mostrare ripetutamente inversioni oscillanti dell’onda T e/o può essere riscontrata una curva T piatta. I controlli Holter possono anche mostrare frequenze cardiache sino a (o più alte di) 150 battiti come risposta immediata o ritardata risposta al mantenere il paziente in piedi o a riposo. Possono anche essere osservate frequenze cardiache di 40 battiti al minuto (durante il sonno).
  • L’esame del Tilt table. L’intolleranza ortostatica è molto comune nei ME/ICD-CFS pazienti e può manifestarsi come uno o una combinazione dei seguenti: neurally mediated hypotension, sindrome di tachicardia da postura ortostatica (POTS) o ritardata ipotensione posturale.
  • Test di esercizio e test di stress chimico. Il test di esercizio cardiopolmonare (CPX) è usato ampiamente per la diagnosi ( e la valutazine funzionale) di vari disordini cardiaci e metabolici e può essere usato anche nella valutazione diagnostica dei pazienti ME/ICD-CFS. I risultati della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna durante il test di esercizio possono rivelare anormalità specifiche nella ME, comprese: bassi valori cardiovascolari e di ventilazione al picco dell’esercizio (pazienti che riescono a raggiungere soltanto la metà del massimo carico di lavoro previsto e dell’assorbimento di ossigeno comparati a controlli sedentari), elevate frequenze cardiache a riposo e una inabilità a raggiungere il massimo previsto per l’età di frequenza cardiaca. Quindi i test di esercizio non sono molto appropriati per molti dei pazienti ME, il Dr. Byron Hyde, scrive: “I pazienti ME spesso non possono fare i test di esercizio e così io faccio, come seconda opzione i test chimici”.
  • Esame fisico (clinico) C’è anche una varietà di anormalità visibili all’esame clinico nei pazienti ME. Queste anormalità non sono usuali nei pazienti sani ma possono essere riscontrate anche in persone con altre malattie organiche (quindi non sono specifiche della ME/ICD-CFS). La debolezza muscolare paralizzante post-esercizio unica della ME dovrebbe venir testata; una diagnosi di ME non dovrebbe mai essere fatta senza che sia presente questa caratteristica.

Dal CONSENSUS CANADESE

La scansione Xenon Spect rivela un pronunciato peggioramento della ipoperfusione conseguentemente all’esercizio. “Le analisi delle scansioni cerebrali SPECT rivelano una significativamente più bassa circolazione sanguigna cortico/cerebellare . regionale delle aree frontali, parietali, temporali occipitali e del tronco cerebrale e questa potrebbe giocare un ruolo ll’indebolimento cognitivo e nelle limitazioni delle attività.” Questa scansione SPECT mostra la diminuzione definitiva nel flusso sanguigno a un ME / cervello del CFS paziente. (Immagine ingrandita può essere visualizzati sul sito Harvard Medical School).

Questa scansione SPECT mostra la diminuzione definitiva nel flusso sanguigno in  un  cervello del paziente affetto da ME /CFS

La scansione Pet rivela un diminuito utilizzo del glucosio, la scansione della Risonanza magnetica con la tecnica della voxel-based morphometry indica che il volume della materia grigia del cervello è significativamente ridotto e che c’è una media di riduzione del tessuto cerebrale dell’8% sebbene non distinguibile ad occhio nudo ( la Voxel based morphometry – VBM- e una tecnca MRI di studio morfometrico dell’ intero cervello automatica e molto sensibile in grado di individuare alterazioni strutturali regionali attraverso un confronto di voxel per voxel di due gruppi di soggetti

– Gli studi sulle Risonanze magnetiche rivelano un numero elevato di consistenti lesioni puntuate irreversibili con demielinizzazione o edema, principalmente nei lobi frontali e nelle aree subcortic .aliGli elevati livelli di molti patogeni intracellulari indicano che la disfunzione immunitaria gioca un ruolo primario.

La iperregolazione del processo della 25° sintetasi/RNase L nei pazienti con ME/CFS indica un sistema immune attivato Scansione di xeno SPECT rivela marcato peggioramento della seguente hypoperfusion esercizio. Scansione PET rivela diminuito l'utilizzazione del glucosio. sMRI voxel-based morphometry tecnica indica il volume di materia grigia del cervello è significativamente ridotta e c'è una media di 8% riduzione del tessuto cerebrale, anche se non percepibile dall'occhio nudo. topografia qEEG indica le fonti elettriche nella materia grigia (corteccia). ME / CFS pazienti hanno aumentata fonti (indicati in rosso) nell'emisfero sinistro, mentre i controlli sono aumentate le fonti (indicati in verde) nell'emisfero destro delle regioni cerebrali temporale frontale e superiore in frequenze beta. A causa di interferenze con il regolamento inibitorio cervello sinistro dell'emisfero destro durante l'elaborazione cognitiva possono essere ridotte fonti dei pazienti nell'emisfero destro (clicca sull'immagine per ingrandirla)

Queste scansioni Xenon SPECT di 37 anni femminile ME/CFS paziente e il concetto sono stati forniti dal Dr. Jay Goldstein. La perizia tecnica è quella di Dr. Ismael Mena. Le prime 3 immagini rappresentano lo stato di riposo anormale di un cervello ME/CFS. C'è il difetto di perfusione [flusso sanguigno ridotta] nel lobo frontale inferiore, così come i lobi parietale posteriori destro e sinistro. Le successive 3 immagini rappresentano la funzione excercise immediata del cervello del paziente stesso. C'è una significativa diminuzione della perfusione di destra e sinistra lobi frontali e i lobi parietale posteriori destro e sinistro. Un difetto della perfusione occipitale sta cominciando a comparire. I difetti funzionali di riposo osservati nelle prime 3 immagini hanno diventare aggravati. Le ultime 3 immagini illustrano la perfusione cerebrale gravemente ridotta del paziente stesso 24 ore dopo che il cervello è stato sottolineato da esercizio fisico. 24 Ore su 24 Questo effetto ritardato può spiegare molto della disfunzione M.E./CFS che si verifica il giorno dopo l'esercizio o altri fattori di stress. “La percentuale di RNase L da 37 kDa anormalmente bassa rispetto al normale RNase L da 80 kDa 3 è associata con il basso consumo di ossigeno dei pazienti e corrisponde allo stato clinico. La PKR (Protein Kinasi R) è contemporaneamente iper–regolata. La perforina, una proteina citolitica che è connessa con il potenziale citolitico della cellula, viene ridotta nelle cellule Natural Killer indicando così una base molecolare per la ridotta citotossicità delleNK 43 . I profili delle citochine indicano natrasformazione del Th1, che controlla l’infezione intracellulare, in Th2 2

.Rnasi Disfunzione immunitaria è ben documentata in ME & CFS. Virus sono i principali attori nella patologia. Gli scienziati hanno collegato a ME & CFS diversi tipi di virus come trigger possibili per la malattia, ma nessun singolo virus è stato isolato come la causa. Alto sulla lista sono enterovirus (polio e virus simili), che hanno un'affinità per il cervello e il midollo spinale e sono stati trovati anche nel tessuto muscolare. Altri virus, come EBV e CMV, sono stati trovati nelle biopsie cuore di ME/CFS pazienti, mentre HHV-6 è stato trovato in molti organi in molte malattie.

Recentemente, un retrovirus appena scoperto, possibilmente trasmissibile (XMRV - vedi sidebar) è stato documentato in fino al 95% di ME/CFS pazienti. Una cosa ricercatori sanno è che il sistema immunitario di ME & CFS pazienti sono in disordine, in modo tale da consentire di virus e altri trigger immuni a perpetuare e aggravare i sintomi di questa malattia, e che determinati agenti patogeni (organismi di produttori di malattia) possono trarre vantaggio da questo disordine, mentre alcuni può effettivamente causare. Che è venuto prima - un sistema immunitario indebolito o un agente patogeno che indebolisce il sistema immunitario e inizia il circolo vizioso di ME/CFS? Gli scienziati sembrano così vicino a trovare risposte, ma la mancanza di fondi è stata la peste dei ricercatori ME & CFS per più di due decenni. (Vedere alla pagina di ricerca di modi per aiutare il Contribute). Sono state riscontrati linfociti attivati e un aumento delle immunoglobuline, in particolare le IgG. Possono essere utili test immunitari indicanti bassi livelli delle cellule NK e un loro diminuito funzionamento, misurazioni della proteina Kinase 1 e dei complessi immuni attivati 2 . La produzione, indotta dall’interferone, degli enzimi 250AS può portare all’ipotiroidismo mentre i livelli dell’ormone tiroideo nel sangue risultano normali.”

Per approfondimento Consultare la basi scientifiche di Byron Hide www.nightingale.ca/index.php  e Il sito www.name-us.org/  , il consenso canadese  www.prohealth.com/library/showarticle.cfm  http://www.immunesup...Jodi%20Bassett 

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 Centri e medici pubblici

I centri ufficiali per la diagnosi della me/cfs furono istituiti dal ministro Rosy Bindi, finito il governo i centri sono decaduti (1995).

Attualmente in Italia è possibile avere  una diagnosi di cfs con diagnosi ad esclusione, (vengono escluse tutte le altre malattie neurologiche, endocrine autoimmuni infettive che danno sintomi simili).

In Italia quindi non e' possibile avere una diagnosi oggettiva di ME (encefalomielite mialgica) utile ai fini medico legali (invalidità) effettuando il percorso diagnostico che troverete nella sezione "analisi invalidità", che  il malato è costretto a fare per suo conto in parte in Italia e in parte al estero.

N.B.  la dott.ssa Priori al Policlinico Umberto Primo non si occupa piu' di CFS. Il centro ad Aviano per la CFS non è più attivo.

CENTRI PUBBLICI OSPEDALIERI

  • Dott.ssa Laura Bazzichi, Pisa
    si occupa di CFS e Sindrome fibromialgica presso l'Unità Operativa di Reumatologia dell'Ospedale Santa Chiara di Pisa Email:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
    Per appuntamenti presso l'ambulatorio di reumatologia dedicato a Fibromialgia e CFS (U.O. di Reumatologia):
    - 050/992684 - 992687 (U.O. Reumatologia) 050/995995 (CUP)
    Per appuntamenti intra moenia (c/o Casa di cura S. Rossore): 050/586111
  • Ambulatorio sindrome da fatica cronica, Bologna, Policlinico s. Orsola Malpighi (Emilia Romagna); Responsabile dell'ambulatorio/sezione Monti E. Sedi: Padiglione n.2 Albertoni, Ambulatorio n. 1, primo piano Contatti: Telefono: 051 6362543; pagina internet per approfondimento.
  • Ambulatorio a Valeggio sul Mincio - dottoressa Irma Lippolis, Le prestazioni convenzionate con il ssn, necessita l'impegnativa per visita reumatologica per fm o me/cfs. Per prenotare una visita, leggere qui www.anfisc.it/index.php
  • Ospedale Policlinico di Bari Prof. Vito Covelli (intra moenia): 080/5592311
    Segreteria Divisione Neurologia: 080/5592303 Sito: http://www.vitocovelli.it
    Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Il Prof. Covelli collabora con il Prof. Jirillo Emilio, direttore della Cattedra di Immunologia presso l'Università degli Studi di Bari. U.O. di Neurologia - Policlinico Universitario di Bari -Piazza G. Cesare, 100 70124 Bari
  • UOS DIPARTIMENTALE DI REUMATOLOGIA (si occupano anche di me/cfs) Ospedale San Giovanni Bosco ASL 1 centro via f. M. Briganti 255 Napoli, Dott. Santi Corsaro Dott. Enrico Tirri Tel 081 254 53 28 / 52 70 E.mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Centri/medici privati

    • Chieti, il dott. Pizzigallo Studio medico ARISIA - Via del Concilio, 24 – Pescara – tel. 085.4219788
    • Civitavecchia (Roma) Infettivologo Salvatore Martuscelli  email  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Studio Medico Polispecialistico Largo Giovanni XXIII, 13/f 
    • Roma.  Dr.Salvatore Simeone Direttore del Centro Medico Francois Broussais, istituto privato Largo Antonio Sarti, 4 – Roma Telefono: 063201127 – 063240278 Fax: 063236402 E-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. -  http://www.broussais.it/
    • Treviso. Dott. Filippo Ongaro Direttore Sanitario Istituto di Medicina Rigenerativa a Anti-Aging s.r.l. Medico ChirurgoViale IV Novembre 83,31100 Treviso Tel & Fax +39 0422 361 306 email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
    • Dott.sa Nicoletta Carlo-Stella, medico internista, specialista in Immunologia, dottore di ricerca (PhD) in Immunogenetica in particolare sulla CFS  (Università di Pavia) visita a Milano e Pavia per diagnosi, diagnosi differenziale e segue nel tempo (follow-up) pazienti ammalati di CFS. Parla italiano, inglese, francese. Per appuntamenti visite private tel: 338/1046963

Per escludere altre patologie:

Dipartimento neuroscienze 

  • Dipartimento neuroscienze, Dr.ssa Simonetta Galgani Dir. Medico - Resp.le D.H. Dipartimentale neuroscienze Data di nascita: 12/07/1952 Tel diretto: 800 865188 E-mail: '; document.write(''); document.write(addy_text56601); document.write('<\/a>'); //-->\n per prenotare una visita / day hospital / ricovero andare su http://www.scamilloforlanini.rm.it/uo/DNTC/DH_neuro_nch.htm

Endocrinologo 

  • Dott. Antonio Mancini, endocrinologo, andrologo e Ricercatore universitario confermato  numero diretto  06 / 30154518       e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  per prenotare una visita in ospedale Da Lunedì a Venerdì  7.30 - 19.30 Sabato  7.30 - 13.00 al numero verde ReCUP della Regione Lazio 80.33.33, per una visita intramoenia 800262272 

 

PATOLOGIE ASSOCIATE DEL TESSUTO CONNETTIVO

Ambulatorio di Genetica Medica e Clinica U.O.C. Genetica Medica Padiglione Morgagni, I Piano A.O. San Camillo-Forlanini Circonvallazione Gianicolense 87 00152 Roma Per appuntamenti: 06.5870.4355/4622/4556 (dalle 8.00 alle 10.30 dal lunedì al venerdì con impegnativa di "visita genetica specialistica" per l'ambulatorio di patologie ereditabili del tessuto connettivo).

 

Terapia integrativa biologica integrativa  

  • Per la terapia BIDA  Santa Marinella (pr Roma). Via Aurelia 493/B 00058 Santa Marinella -RM- Tel. segreteria e fax: 0766/53.80.35 (9-13)Tel. amb: 0766/53.72.26 (Lun-Mer-Ven 14.30-20/Sab 10-13) Cell:339/77.26.493 Sito web. 

 

OMEOPATIA OMOTOSSICOLOGIA

  • Genova Dott. Giancarlo Cavallino Omeopata, immunologo, esperto in psicosomatica SITO: www.smige.net  email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. TEL: 39.333.3942207 FAX: 39.010.8900411

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