Sabato 18 Novembre 2017
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Che cosa è Invalidità civile

invalidità civile e patologie ambientali

Nuove regole per la domanda di invalidità civile

Schema riepilogativo delle prestazioni economiche riconosciute agli invalidi civili

Ricorso contro la commissione e Causa

Patrocinio gratuito

Maggiori informazioni sulla Guida dei diritti elaborata dal ISS

 

Che cosa è Invalidità civile

L’INVALIDO CIVILE è definito ‘un cittadino di età compresa tra i 18 e i 65 anni che abbia menomazioni congenite o acquisite, anche di carattere progressivo. Sono compresi gli irregolari psichici e le insufficienze mentali derivanti da difetti sensoriali e funzionale, che abbiano una riduzione della capacità lavorativa in misura superiore a 1/3.’
E’ considerato invalido civile anche il minore con difficoltà persistenti a svolgere compiti e funzioni proprie dell’età e il cittadino con più di 65 anni che abbia difficoltà a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età. L’attribuzione dell’invalidità civile in Italia si basa quindi sulla capacità lavorativa e sull’impossibilità di svolgere compiti e funzioni proprie alla sua età. A certificare questa ridotta capacità è il medico INPS, a valutarla è la Commissione ASL (o USL).

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Invalidità civile e patologia rara e ambientale

Molte patologie rare fra cui quelle ambientali non sono inserite ancora nell’elenco ministeriale e neanche nelle “Tabellazioni” medico legali. Per questo motivo è bene dotarsi di una congrua documentazione, presentando referti clinici e diagnosi di ospedali pubblici che dimostrino cause, concause e conseguenze della patologia e relazioni medico legali che attestino il danno funzionale e quello psicologico reattivo alla patologia.
Durante la visita di accertamento è possibile anche farsi assistere (a proprie spese) da un medico di fiducia.

L’invalidità civile viene assegnata su base percentuale. Le prestazioni economiche, le esclusioni dalla partecipazione alla spesa sanitaria (esenzioni da ticket) e gli altri diritti dipendono dalla percentuale che viene attribuita. Di seguito uno schema riassuntivo:

  • Meno di 33% : NON INVALIDO
  • Da 34% Diritto ad ausili e protesi previsti dal nomenclatore nazionale. Le concessione di ausili e protesi è subordinata alla diagnosi indicata nella certificazione di invalidità.
  • DA 46% Diritto al collocamento mirato. 
  • Da 51% Dritto al congedo straordinario per cure, se previsto dal CCNL 
  • Da 67% Diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria (esclusa la quota fissa). Tessera regionale di libera circolazione, con tariffa agevolata, con limite ISEE pari o inferiore a euro 16.000. 
  • Da 75% Diritto all’ ASSEGNO MENSILE DI ASSISTENZA, concesso alle persone di età compresa tra i 18 e i 65 anni i prive di impiego, nel rispetto dei limiti di reddito per usufruirne. E' incompatibile con altri redditi pensionistici. Per chi supera i 65 anni d'età è previsto l'assegno sociale dell'INPS. 
  • 100% Diritto alla fornitura gratuita ausili e protesi previsti dal nomenclatore nazionale. Collocamento obbligatorio se presente capacità lavorativa residua. Esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria (esclusa la cuota fissa). Tessera di libera circolazione gratuita. 

PENSIONE DI INABILITA' per le persone di età compresa tra 18 e 65 anni, nei rispetti dei limiti reddituali. 
100% più indennità di accompagnamento
Si intende la persona incapace di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore o con necessità di assistenza continua, non essendo in grado di compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita. Oltre ai benefici del punto precedente ha diritto all’ INDENNITA' DI ACCOMPAGNAMENTO indipendentemente dall'età e dai redditi posseduti, che viene sospeso durante i periodi di ricovero gratuito in istituto. Per chi supera i 65 anni c'è l'assegno sociale dell'INPS.

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Nuove regole per la domanda di invalidità civile

La legge 102/2009, nota anche come “manovra d’estate”, ha ridefinito le regole per il riconoscimento dell’invalidità civile. L’obiettivo è quello di ridurre i tempi di erogazione delle prestazioni, di semplificare la vita al cittadino, di garantire trasparenza e di evitare frodi o disparità di trattamento consentendo alla Pubblica Amministrazione di fare controlli e di gestire con rigore le proprie risorse affinché possano essere utilizzate per chi ne abbia effettivo bisogno.

Ecco come dal 1 Gennaio 2010 avviene la nuova procedura:

  1. Il cittadino si reca dal medico certificatore. Per lo più si tratta del medico di famiglia, ma ciò non è indispensabile, qualsiasi medico può richiedere il PIN (cioè un codice d’accesso segreto e personale) all’INPS e diventare un medico certificatore. L’elenco dei medici certificatori è pubblicata sul sito www.inps.it.
  2. Il medico compila il certificato, esclusivamente per via telematica, e lo invia all’INPS e dopo tale invio consegna al cittadino la stampa firmata, che dovrà essere esibita all’atto della visita, e la ricevuta di trasmissione con il numero di certificato. Questa ricevuta attesterà l’avvenuta ricezione.
  3. Il cittadino ha ora due possibilità: Collegarsi al sito INPS, richiedere il codice personale di accesso (PIN) e trasmettere personalmente la domanda. Con la ricevuta completa di numero del certificato consegnata dal medico certificatore recarsi presso un patronato, associazione di categoria o presso altri soggetti abilitati.
  4. La domanda va spedita entro 30 giorni dal suo invio pena la decadenza.

A questo punto l’INPS inoltrerà le domande pervenute, sempre per via telematica, alle Aziende Sanitarie Locali e formerà un fascicolo elettronico per ciascun invalido civile.

Altra novità è che la Commissione Medica sarà integrata con un medico dell’INPS che potrà garantire un maggiore controllo sugli accertamenti medico legali. La presenza dell’INPS in ogni fase del provvedimento garantirà uniformità di trattamento su tutto il territorio nazionale.

In pratica però, quella che poteva sembrare una procedura più semplice, ha mostrato subito alcune criticità. Precedentemente il richiedente in mezza mattina riusciva ad espletare l’intero iter: si recava dal medico, ritirava il certificato cartaceo, compilava in pochi minuti la domanda e spediva tutto alla Commissione medica locale. Oggi l’iter è meno semplice perché la certificazione da parte del medico non avviene subito, la compilazione è infatti più complessa rispetto al metodo precedente e di solito il medico si riserva di consegnarla almeno il giorno successivo alla richiesta. Ha necessità infatti di compilarla fuori dall’orario di ambulatorio per non bloccare l’attività per almeno 20 – 30 minuti. Spesso l’invio telematico crea problemi o perché manca la connessione internet o perché non è attivo il sito INPS.

Altro fatto sfavorevole è che chi non sa interagire con il computer deve obbligatoriamente servirsi di un patronato o altro ente. Va precisato che i patronati e gli altri enti abilitati devono offrire gratuitamente questa prestazione. Al contrario per quanto riguarda i medici certificatori si tratta di una prestazione libero-professionale quindi con un costo a totale carico del richiedente.

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Schema riepilogativo delle prestazioni economiche riconosciute agli invalidi civili

(Assegno mensile, Pensione d'inabilità, Indennità di accompagnamento, Indennità di frequenza)

  • Assegno mensile

Residenza È richiesto che gli interessati abbiano la resi-denza in Italia e la cittadinanza italiana ovvero di uno Stato appartenente all’U.E. Ovvero di uno stato extra U.E. ma che, in questo caso, siano titolari di carta di soggiorno.

Età = 18 - 65 anni

Reddito per il 2008 = € 4.382,43

Importo = € 255,13

Mensilità = 13

Requisiti sanitari invalidità civile pari o superiore al 74%

Compatibilità e incompatibilità incompatibile con: • Invalidità di guerra, lavoro, servizio o erogate da altro ente previdenziale. • Attività lavorativa (salvo part-time che consenta di mantenere l’iscrizione al collocamento).

  • Pensione d’inabilità

Residenza È richiesto che gli interessati abbiano la residenza in Italia e la cittadinanza italiana ovvero di uno Stato appartenente all’U.E. Ovvero di uno stato extra U.E. ma che, in questo caso, siano titolari di carta di soggiorno.

Età = 18 – 65 anni

Reddito per il 2008 = € 14.886,28

Importo = € 255,13

Mensilità = 13

Requisiti sanitari essere stato riconosciuto invalido civile con percentuale del 100%.

Compatibilità e incompatibilità compatibile con: • Indennità di accompagnamento • Ricovero in istituto o case di riposo, sia pubblici che privati.

  • Indennità di accompagnamento

Residenza È richiesto che gli interessati abbiano la resi-denza in Italia e la cittadinanza italiana ovvero di uno Stato appartenente all’U.E. Ovvero di uno stato extra U.E. ma che, in questo caso, siano titolari di carta di soggiorno.

Età = non sono previsti limiti di età

Reddito per il 2008 = non sono previsti limiti di reddito

Importo = € 472,00

Mensilità = 12

Requisiti sanitari • Impossibilità di compiere gli atti quo-tidiani della vita e la conseguente necessità di un’assistenza continua o • Impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompa-gnatore

Compatibilità e incompatibilità incompatibile con: • Indennità frequenza. • Indennità concessa per causa di guerra, di lavoro o di servizio

  • Indennità di frequenza

Residenza È richiesto che gli interessati abbiano la residenza in Italia e la cittadinanza italiana ovvero di uno Stato appartenente all’U.E. Ovvero di uno stato extra U.E. ma che, in questo caso siano iscritti nella carta di sog-giorno di uno dei genitori.

Età = minori di 18 anni

Reddito per il 2008 = € 4.382,43

Importo = € 255,13

Mensilità = per il periodo di frequenza.

Requisiti sanitari essere stato riconosciuto minore con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età, oppure essere ipoacusici, con una perdita uditiva superiore a 60 Decibel nell’orecchio migliore, che necessitino di trattamenti riabilitativi o terapeutici.

Compatibilità e incompatibilità incompatibile con: - Indennità di accompagnamento. - Indennità di comunicazione.

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Ricorso contro il parere della commissione medica

Contro i verbali emessi dalle Commissioni mediche è possibile presentare ricorso entro 180 giorni dalla notifica del verbale, davanti al giudice ordinario con l’assistenza di un legale. Per avviare e gestire un ricorso vi consigliamo di appoggiarvi a un Patronato Sindacale.

  • Se il ricorso viene accettato e sono riconosciute delle provvidenze economiche sarà necessario consegnare una copia autentica della sentenza alla prefettura. Saranno riconosciuti anche gli arretrati, a partire dalla data di presentazione della domanda.
  • Al contrario se il ricorso verrà bocciato bisognerà procedere con una vera e propria causa contattando un proprio legale di fiducia.

A decorrere dal 1° gennaio 2012, chi intende avviare una procedura giudiziaria in materia d’invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità ha l’obbligo di presentare, in via preventiva, al giudice competente del Tribunale del lavoro nella cui circoscrizione egli risiede, istanza di accertamento tecnico preventivo per la verifica delle condizioni sanitarie che legittimano la pretesa fatta valere.

Questo procedimento è stato instaurato dall'art. 38 della Legge 111/2011, il quale ha modificato il Codice di procedura civile, introducendo uno nuovo articolo specifico per queste situazioni: l’articolo 445 bis: “accertamento tecnico preventivo obbligatorio

L’espletamento dell’accertamento tecnico preventivo costituisce condizione di procedibilità, la quale può essere eccepita dall'INPS o rilevata d’ufficio dal giudice, non oltre la prima udienza: così, il giudice, se rileva che l’accertamento tecnico preventivo non è stato espletato ovvero che è iniziato ma non si è concluso, assegna alle parti il termine di quindici giorni per la presentazione dell’istanza di accertamento tecnico oppure di completamento dello stesso.

Il giudice, all'udienza di comparizione, nomina il consulente tecnico d’ufficio. Questi deve inviare, almeno 15 giorni prima dell’inizio delle operazioni peritali, una formale comunicazione al direttore della sede provinciale INPS competente o a un suo delegato. Inoltre, alle operazioni peritali partecipa sempre di diritto il medico legale dell’INPS.

Il consulente tecnico d’ufficio deve trasmettere la bozza di relazione alle parti nel termine stabilito dal giudice.

Con la stessa ordinanza il giudice fissa il termine entro il quale le parti devono comunicare al consulente le proprie osservazioni sulla bozza di relazione e il termine, anteriore alla successiva udienza, entro il quale il consulente deve depositare in cancelleria la relazione, le osservazioni delle parti e una sintetica valutazione sulle stesse.

Terminate le operazioni di consulenza, il giudice, con decreto comunicato alle parti, fissa un termine perentorio non superiore a trenta giorni, entro il quale le medesime devono dichiarare, con atto scritto depositato in cancelleria, se intendono contestare le conclusioni del consulente tecnico d’ufficio.

In assenza di contestazione, il giudice, entro trenta giorni, omologa con decreto l’accertamento del requisito sanitario presentato nella relazione del consulente. Il decreto di omologazione non è impugnabile, né modificabile ed è notificato all'INPS che provvede, subordinatamente alla verifica di tutti gli ulteriori requisiti previsti dalla normativa vigente, al pagamento delle relative prestazioni, entro 120 giorni.

Al contrario, nei casi di mancato accordo, la parte che abbia dichiarato di contestare le conclusioni del consulente tecnico d’ufficio deve depositare, presso lo stesso giudice, entro il termine perentorio di trenta giorni dalla dichiarazione di dissenso, il ricorso introduttivo del giudizio, specificando, a pena di inammissibilità, i motivi della contestazione della relazione del consulente. Da quel momento può iniziare l’iter con le udienze e la presentazione delle consulenze di parte.

La successiva sentenza è inappellabile.

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Patrocinio gratuito

Il patrocinio gratuito è’ un istituto giuridico disciplinato dal DPR 115/2002 e consente a chi è privo di un reddito minimo dimostrabile da modello ISEE (oggi pari a € 11.269,33)  di essere difeso legalmente da un avvocato senza pagare nulla in quanto le spese processuali sono a carico interamente dello stato.

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Per maggiori informazioni consultare la Guida dei diritti elaborata dal ISS

Per conoscere nel dettaglio l’iter per ottenere l’invalidità civile e per ulteriori dettagli sulle prestazioni economiche erogate a seguito dell’ottenimento dell’invalidità stessa  vi invitiamo a consultare la Guida ai Diritti elaborata dall’ISS.

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